Twilight: 10 curiosità sul film in occasione del 10° anniversario

scritto da: Ludovica Ottaviani

Twilight, il film che ha riscritto la moderna mitologia dei vampiri costruendo ex novo l’immaginario di un’intera generazione, è tornato al cinema per celebrare un compleanno speciale: sono trascorsi, infatti, dieci anni dal debutto sul grande schermo dell’adattamento del primo capitolo della saga letteraria creata da Stephenie Meyer.

Era infatti il 21 novembre 2008 quando approdava, nelle sale italiane, il film che segnava il passaggio dalla carta alla “carne” della saga – in quattro volumi – scritta dalla Meyer: il film incassò all’epoca circa 393 milioni di dollari in tutto il mondo, a fronte dei soli 37 milioni stanziati dalla produzione come budget.

Il primo capitolo seguiva le avventure di Bella (l’allora debuttante, in una produzione mainstream, Kristen Stewart) che, dopo essersi trasferita in una piccola cittadina insieme al padre, finisce per innamorarsi del coetaneo Edward Cullen (altro debuttante in un ruolo da protagonista, Robert Pattinson) prima di scoprire la sua vera natura: il ragazzo è, infatti, un vampiro, come del resto il migliore amico di Bella – Jacob (Taylor Lautner) – è un licantropo. La ragazza si ritrova così al centro della delicata convivenza tra vampiri, umani e lupi mannari, il cui equilibrio è però destinato a spezzarsi.

Il film è tornato nelle nostre sale solo il 20 e il 21 novembre grazie alla Eagle Pictures, ma questo non è stato l’unico evento celebrativo dedicato ai fan nostalgici della saga: dal 5 dicembre sarà infatti disponibile sul mercato un cofanetto in edizione speciale, limitata e numerata con all’interno in Dvd e Blu-ray tutti i capitoli cinematografici da Twilight passando per New Moon, Eclipse, Breaking Dawn Pt. I e Braking Dawn Pt. II, oltre a curiosità e contenuti inediti mai visti prima.

Per celebrare questo compleanno importante, abbiamo scovato dieci curiosità sul film diretto da Catherine Hardwicke che ormai appartengono, di diritto, all’immaginario post moderno e targato anni 2000 d’intere generazioni cresciute a pane, adolescenza tormentata, canini affilati, amori difficili, creature fantastiche e triangoli burrascosi, perché comunque vada “Love Is Forever” (come cantavano i Muse).

10 curiosità sul Twilight in occasione del 10° anniversario

1. Nessuno avrebbe scommesso sul successo mondiale di Twilight, tantomeno la regista Catherine Hardwicke: la Summit Entertainment la contattò dopo il rifiuto di altri candidati e la donna – in un primo momento intenzionata a rifiutare – alla fine decise di far parte del progetto, incuriosita dalla saga letteraria creata da Stephenie Meyer; ciò che la Hardwicke ignorava era che i suoi problemi erano appena iniziati. La produzione diede alla regista un margine limitato per girare: 44 giorni di riprese e un budget di 40 milioni di dollari, a fronte dei 200 milioni investiti in media in un film fantasy dieci anni fa. Qualche settimana prima dell’inizio della produzione, la invitarono a imporre un’ulteriore taglio sul budget di circa 4 milioni di dollari per poter così completare il film, che altrimenti sarebbe stato bloccato. La regista, anche se a malincuore e tra mille difficoltà, ridusse il capitale a 37 milioni di dollari – marketing e diritti del libro inclusi – sapendo che un giorno la produzione si sarebbe pentita di quella scelta.

2. La produzione – e in parte la Hardwicke stessa – era convinta che circa “un centinaio di adolescenti” avrebbero visto Twilight prima che fosse dimenticato; al contrario il film – e prima ancora il romanzo – segnarono una svolta nel mondo dello storytelling. Per la prima volta la storia era narrata dal punto di vista di una donna, e la regista fu la prima donna (appunto) a dirigere il capitolo iniziale di una saga di successo. Hollywood si ritrovò, nel 2001, ad avere tra le mani una storia narrata da un punto di vista specifico e “in rosa”, cosa che oggi – soprattutto nei tempi del #MeToo – sembra essere una consuetudine o comunque una necessità. Prima delle varie Jennifer Lawrence in Hunger Games o Shailene Woodley in Divergent, eserciti di ragazzine approdarono in sala per seguire le avventure della loro eroina, divisa tra l’amore per il bel vampiro Edward e il licantropo Jacob; come ha di recente dichiarato Melissa Silverstein, fondatrice del sito “Women and Hollywood” per l’uguaglianza di genere nell’industria dell’intrattenimento: « Dieci anni dopo vediamo che film raccontati da un punto di vista femminile possono ottenere un successo mondiale, ma Twilight ha fatto da apripista».

3. Tutti conoscono la storia d’amore tormentata tra l’umana e il vampiro, tra Bella ed Edward, inclusa quella reale che coinvolse i due attori protagonisti Kristen Stewart e Robert Pattinson: lei all’epoca era una debuttante “di lusso”, reduce dal set di Into the Wild; un buon motivo che spinse lui, ignaro della saga letteraria, ad accettare la proposta per interpretare il ruolo da protagonista nel film, visto che fino a quel momento era ricordato solo per aver prestato volto e corpo al Cedric Diggory di Harry Potter e il Calice di Fuoco. Difficile, oggi, immaginare altri due attori in quei panni iconici: ma per interpretare Edward Cullen furono provinati Henry Cavill, Hayden Christensen, Orlando Bloom, Gerard Way, Jackson Rathbone, Ben Barnes, Shiloh Fernandez, Dustin Milligan e Dave Franco; mentre nei panni della laconica e romantica Isabella “Bella” Swan era stata opzionata perfino un’allora sconosciuta… Jennifer Lawrence.

4. Oggi, a distanza di dieci anni da Twilight, Pattinson e la Stewart sono due giovani star consolidate: lei alterna il proprio ruolo di testimonial d’eccezione alla partecipazione a film mainstream quanto a progetti più autoriali con, ad esempio, Woody Allen e Olivier Assayas; lui dopo importanti collaborazioni con Cronenberg, Herzog e James Gray, si è dedicato al circuito più indipendente. Ma il loro primo incontro, durante i provini per Twilight, rimane di sicuro memorabile. La Stewart aveva già ottenuto il ruolo di Bella e, insieme alla regista Hardwicke, avrebbe scelto l’attore giusto per il ruolo di Edward affidandosi all’insindacabile legge dell’attrazione. La regista organizzò così una sorta di speed-date tra l’attrice e quattro giovani attori, ma la chimica scattò soprattutto con Pattinson: la coppia – che fino al 2013 fu felicemente fidanzata – conquistò la Hardwicke dopo aver interpretato una scena d’amore nella casa veneziana di quest’ultima. Ma quando fu il momento di presentare anche alla produzione l’interprete del vampiro adolescente, Pattinson si presentò trasandato, con i capelli tinti e i vestiti sporchi (reduce da una delle ultime trasformazioni su un set). Dicono le cronache che la Hardwick, guardandolo, pensò: “Riuscirà a sembrare bello?”. Alla fine, agli occhi di Hollywood, ebbe ragione!

5. Forse per via dei dubbi nutriti sull’impatto che avrebbe avuto Twilight nella pop culture, i produttori meditarono a lungo di dare un’impronta decisamente più sportiva al film: prima di tutto la protagonista Bella, da ragazza introversa e timida, si sarebbe dovuta trasformare in un’atleta. Fortunatamente la Meyer impose il divieto di cambiare i nomi dei personaggi, il veto di farli morire se ciò non accadeva nel personaggio e che fosse affidata a lei la scrittura della sceneggiatura dell’adattamento cinematografico. L’argomento sportivo però colpì altri personaggi come la vampira Rosalie, interpretata dall’attrice Nikki Reed: non solo fu costretta ad imparare a giocare a baseball ma anche a tirare con la mano sinistra.

6. Le trasformazioni fisiche sembrano essere state la costante per il cast, già costretto a sottoporsi alle sessioni di trucco per trasformarsi in vampiri: la Stewart, per somigliare maggiormente al personaggio di Bella, indossò delle lenti a contatto nocciola che nascosero al pubblico i suoi occhi verdi; Lautner mise su 14 kg di massa muscolare per interpretare il licantropo Jacob e infine Pattinson si ritrovò, forse, di fonte alla scelta peggiore: extension o apparecchio per i denti? In un primo momento il personaggio del vampiro adolescente avrebbe dovuto avere i capelli lunghi; ma l’attore, una volta che si vide allo specchio con applicate delle extension, si rifiutò d’indossarle. Lo stesso non accadde con l’apparecchio ortodontico: la produzione non amava il suo sorriso, ma l’attore – per negligenza – non lo indossò mai nel modo corretto, finendo per crearsi dei danni permanenti ai denti.

7. Prima di contattare la Hardwicke, la Summit Entertainment aveva cercato di coinvolgere nel progetto registi come Mark Waters, Gus Van Sant e Sofia Coppola. Ma alla fine la produzione contattò la prima proprio perché aveva già realizzato dei film incentrati sul cruciale periodo dell’adolescenza, come Thirteen – 13 Anni o Lords of Dogtown. In un primo momento la regista, dopo aver visionato cinque potenziali sceneggiature, le buttò tutte nella spazzatura trovandole prive d’interesse e destinate a un pubblico ridotto di ragazzine. Ma dopo aver letto il primo romanzo firmato da Stephenie Meyer cambiò idea, accettando di dirigere Twilight.

8. La stessa autrice della saga letteraria Stephenie Meyer è comparsa ben due volte all’interno dell’universo cinematografico Twilight: nel primo film omonimo compare in un breve cameo interpretando una donna, davanti ad un pc, seduta in una caffetteria; il secondo invece risale al film Breaking Dawn, nel quale è presente al matrimonio della coppia Bella-Edward. Ma il suo non è l’unico cameo “famoso” nel corso dei vari film: attori del calibro di Michael Sheen e Dakota Fanning compaiono negli ultimi due capitali nei panni di due vampiri – Volturi, per la precisione – mentre è curioso sapere chi, gli spettatori, hanno rischiato di vedere nel film. L’ex stellina Disney Vanessa Hudgens avrebbe dovuto far parte della saga nei panni della licantropa Leah Clearwater; per questo ruolo minore sostenne il provino, ma fu scartata.

9. La musica ha avuto un ruolo importante a partire dal primo film Twilight e per tutti i successivi capitoli: nella colonna sonora figurano nomi importanti come i Muse, con la loro “Neutron Star Collision (Love Is Forever)”; i Paramore con “Decode” e “I Caught Myself” fino allo stesso Robert Pattinson, che ha personalmente composto il tema “Bella’s Lullaby”. Rimane invece ancora avvolta nel mistero la fine che ha fatto la canzone realizzata dai Radiohead appositamente per il film: nonostante la fama planetaria della band, la composizione non è mai entrata a far parte della colonna sonora ufficiale.

10. Dal primo Twilight all’ultimo, doppio, capitolo Breaking Dawn, il successo ha decisamente cambiato le sorti di questa saga, cambiandone significativamente anche i limiti di budget e alzando l’asticella dell’aspettativa: nel primo capitolo, per esempio, il vestito indossato da Bella al ballo scolastico era costato soltanto 20 dollari, a fronte dell’esclusivo abito da sposa disegnato da Carolina Herrera in esclusiva per rendere immortale uno dei momenti cult della trasposizione. E proprio a proposito del vestito da sposa indossato da Bella, l’attesa intorno al modello erano talmente alte e i curiosi che si aggiravano sul set talmente tanti che Kristen Stewart era costretta a coprire l’abito con un lungo mantello, ogni volta che si trovava costretta a spostarsi da un luogo all’altro del set: cosa non si fa in nome del mistero e della segretezza!

Ludovica Ottaviani

Redattrice | Imbrattatrice di sudate carte a tempo perso, irrimediabilmente innamorata della settima arte da sempre | Film del cuore: Lo Chiamavano Jeeg Robot | Il più grande regista: Quentin Tarantino | Attore preferito: Gary Oldman | La citazione più bella: "Le parole più belle al mondo non sono Ti Amo, ma È Benigno." (Il Dormiglione)


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