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Innamorarsi e altre pessime idee, recensione del film con Lino Guanciale e Andrea Delogu

Commedia romantica diretta da Simone Aleandri e con protagonisti Lino Guanciale, Andrea Delogu, Ilenia Pastorelli e Claudio Colica, Innamorarsi e altre pessime idee è al cinema dal 28 maggio con 01 Distribution.

Deve essere successo qualcosa, tra le fila dei produttori italiani, nell’ultimo anno. O qualcuno ha perso una scommessa, o si sono messi tutti d’accordo per qualche ragione, o hanno visto qualcosa che noi non avevamo notato. Ad esempio, un’esigenza improvvisa di commedie romantiche al cinema. Facciamo un attimo il conto di quelle uscite nel 2026: Prendiamoci una pausa, 2 cuori e 2 capanne, L’amore sta bene su tutto, Il Dio dell’amore, Un bel giorno, ..che Dio perdona a tutti, e ora l’ultima arrivata, Innamorarsi e altre pessime idee. Alcune più riuscite, altre (la maggior parte) piuttosto scialbe. 

Le romcom italiane stanno diventando troppe?

Può anche essere che dietro tutti questi film usciti in appena cinque mesi ci sia un’unica mente metodica e calcolatrice, una specie di Kevin Feige (il boss della Marvel) nostrano. Ne dubitiamo. Anche perché i risultati al box office di molte di queste commedie non hanno dimostrato di poter attirare chissà quale grande pubblico in sala. E quindi la prima, importante – e forse unica – domanda di fronte all’ennesimo film di questo genere è: perché se ne stanno facendo così tanti?

Il quesito resterà probabilmente senza risposta, da ricercarsi magari in antiquati meccanismi produttivi ormai troppo radicati nel nostro Paese da poter essere soppiantati. I registi, dopotutto, sono sempre diversi, per cui non può essere solo una loro responsabilità. Sta di fatto che Innamorarsi e altre pessime idee esiste, e la cosa peggiore è che assomiglia davvero troppo a tutti quelli precedenti, che a loro volta sembrano imitarsi a vicenda perfino le locandine promozionali. Questo però è un po’ più quadrato di altri – magari anche perché a dirigerlo è un esperto documentarista, Simone Aleandri – e ha due protagonisti che funzionano meglio della media. 

Stalker, avvocati e anime gemelle

Stiamo parlando di Lino Guanciale e Andrea Delogu, che interpretano Lino e Sofia: lui è un avvocato di successo da poco lasciato dalla moglie (Grazia Schiavo), lei un’insegnante di inglese accusata di stalking dall’ex fidanzato. Due persone disperate che, per rimettere in ordine le proprie vite, trovano il modo di aiutarsi reciprocamente, con un baratto che li porterà a mettere in discussione le loro scelte e offrirà sorprese inattese. Nel frattempo fanno incontrare e innamorare i loro due migliori amici, Tommy (Claudio Colica) e Matilde (Ilenia Pastorelli), i quali si scopriranno “anime gemelle”. 

Rispetto alle commedie romantiche citate in precedenza, il fatto che qui le coppie siano solo due (e non tre o quattro) aiuta non poco la sceneggiatura, che si perde meno frequentemente e riesce a creare una connessione più forte con il duo principale. Ce n’è una terza, in realtà, ma è lasciata abbastanza in secondo piano. Così come del resto quella tra Pastorelli e Colica, che serve solo a ricordarci una lezione fondamentale (si fa per dire), ovvero che l’amore vive meglio nei contrasti e nelle differenze che nelle uguaglianze. Le anime gemelle, insomma, esistono solo in quei software di intelligenza artificiale nati apposta per creare il fidanzato (o fidanzata) virtuale perfetta per noi (riflessione nostra, non certo del film). 

Il cast funziona, ma non basta

Guanciale e Delogu invece hanno una buona chimica e, con la loro storia di cane e gatto che diventano amanti, riescono a trascinare Innamorarsi e altre pessime idee di poco fuori dall’oblio. Complice anche Aleandri, che porta tutta la sua esperienza registica al servizio del film e affascina con la rappresentazione di una Roma suggestiva, pulitissima, verde e idilliaca. Oltre a trovare alcune soluzioni che, per quanto poche e già viste, nelle opere sopra citate raramente si vedevano, come un campo e controcampo che dovrebbe suggerire un riavvicinamento tra due personaggi e invece si rivela l’esatto opposto. 

Da notare, poi, come ben tre delle commedie di quest’anno, inclusa questa, abbiano un nome in comune nel cast: Ilenia Pastorelli. L’attrice, vincitrice del David per il suo film d’esordio Lo chiamavano Jeeg Robot, sembra essersi ormai specializzata in questo filone che in qualche modo le si addice. Quasi paradossale, visto che più volte, in interviste e conferenze stampa recenti, ha dichiarato di non essere stata molto fortunata in amore e di non essere tra i suoi più grandi sostenitori. Per lei, dunque, innamorarsi è effettivamente una pessima idea.

A proposito: se cercate un significato particolare nel titolo del film, o una risposta sul perché sia stato scelto, non sforzatevi troppo. È chiaro che Innamorarsi e altre pessime idee – ma quali idee, poi? Quella di battere su un ferro (la romcom italiana) ormai freddo senza nuovi strumenti? – non sia affatto un film che predica l’astensione dall’innamoramento, né tantomeno dalle pratiche sessuali (mostrate più del solito). Il titolo, perciò, appare inutilmente contraddittorio rispetto al contenuto e diventa uno sterile (sebbene orecchiabile) esercizio retorico fine a sé stesso. Un po’ come tutto il film. 

Guarda il trailer di Innamorarsi e altre pessime idee

GIUDIZIO COMPLESSIVO

Innamorarsi e altre pessime idee è l'ennesima commedia romantica italiana uscita in appena cinque mesi del 2026, e la cosa peggiore è che somiglia fin troppo a tutte le altre. Il risultato finale è comunque migliore rispetto alla media, complice la mano del regista Simone Aleandri e la chimica tra i protagonisti Lino Guanciale e Andrea Delogu, ma non basta a rendere il film molto di più di un mero esercizio retorico fine a sé stesso.

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Innamorarsi e altre pessime idee è l'ennesima commedia romantica italiana uscita in appena cinque mesi del 2026, e la cosa peggiore è che somiglia fin troppo a tutte le altre. Il risultato finale è comunque migliore rispetto alla media, complice la mano del regista Simone Aleandri e la chimica tra i protagonisti Lino Guanciale e Andrea Delogu, ma non basta a rendere il film molto di più di un mero esercizio retorico fine a sé stesso.Innamorarsi e altre pessime idee, recensione del film con Lino Guanciale e Andrea Delogu