venerdì, Marzo 1, 2024
HomeApprofondimentiRidley Scott: una passione sconfinata per la Storia

Ridley Scott: una passione sconfinata per la Storia

In occasione dell'uscita di Napoleon, scopriamo insieme come il regista Ridley Scott ha visto e interpretato la Storia, da sempre sua grande passione, attraverso i suoi film.

Testimonianza del passato, luce della memoria, custode dei tempi antichi: comunque la si voglia definire o da qualsiasi prospettiva venga inquadrata, la Storia conserva da sempre un fascino inesauribile. Un fascino che negli anni ha anche catturato l’interesse di molti registi che, attraverso i propri lungometraggi, hanno cercato di riprodurre sullo schermo frammenti di tempi passati, vite di personaggi realmente esistiti – come imperatori, generali o impavidi condottieri -, episodi segnanti che nei secoli hanno profondamente marcato il sentiero dell’umanità.

Tra questi registi, ammaliati dal seduttivo richiamo della Storia, compare a caratteri cubitali il nome di Ridley Scott, che fin dal suo esordio dietro alla macchina da presa, avvenuto nel lontano 1977 con il film I duellanti, ha dimostrato di nutrire una vera e propria passione (ossessione) per questa materia.

La Storia secondo Ridley Scott

Tuttavia il cinema di Scott non deve assolutamente essere ridotto a semplice carta carbone, come fosse un asettico e meccanico procedimento di copia e incolla dai libri di storia. Nei suoi film, infatti, non è raro trovare numerose imprecisioni ed inesattezze, legate magari alle armi, agli abiti o addirittura al corso degli eventi dell’epoca presa in esame.

L’obiettivo del cineasta britannico è quello di dare respiro ad una sua personale interpretazione, una sua precisa visione di ciò che intende raccontare, senza mai costringere lo spettatore a dover rinunciare ad una narrazione coinvolgente, una trama entusiasmante ed una carrellata di scene mozzafiato, condite dalla solennità di colonne sonore poderose e dallo scorrimento di immagini di grande impatto visivo.

Attraverso questa sua tecnica Scott è spesso riuscito a creare dei kolossal intramontabili, come Il Gladiatore o Le Crociate, affidandosi, inoltre ad alcuni elementi ricorrenti che hanno costituito quegli ingredienti fondamentali per il suo impasto finale. Accanto alle tematiche più violente e negative della guerra, dei magnifici e sanguinosi duelli, degli spargimenti di sangue, della corruzione e degli intrighi di palazzo, sfilano sullo stesso piano anche quelli più edificanti e positivi dell’amore, della famiglia, della religione e della sacralità del culto dei morti.

Basti pensare ad Exodus – Dei e re, dove il gusto per le stragi del faraone Ramses si mescola alla sacrale imponenza rappresentata dalla discesa di Dio sulla Terra; oppure allo stesso Gladiatore, in cui Massimo Decimo Meridio si divide tra momenti di massacro, come quelli nella cruenta battaglia iniziale o nei feroci combattimenti nelle arene, ed altri di preghiera e devozione verso i propri cari; o ancora a 1492 – La conquista del paradiso, film incentrato sulla scoperta delle Americhe da parte di Cristoforo Colombo, dove la pacifica conversione al Cristianesimo degli indigeni locali viene macchiata dal sangue derivato dalle brutalità perpetrate dai Conquistadores spagnoli ai loro danni.

Historia magistra vitae

Ridley Scott guarda alla Storia come un coloratissimo e sconfinato dipinto, colmo di innumerevoli sfumature, risvolti e sfaccettature, da cui è possibile, di volta in volta, attingere per dare respiro ad opere potenti.

Le sue pellicole, pur non ricalcando in maniera perfetta ogni dettaglio storico, non hanno solo la capacità di intrattenere il pubblico con la loro monumentale epicità, ma anche e soprattutto il merito di essere diventate portavoce e magniloquenti rievocazioni di avvenimenti di importanza universale, come poteva essere il cosiddetto Duello di Dio (ossia quella particolare forma di scontro ordalico che nel Medioevo era utilizzato per risolvere una controversia giudiziaria tra due contendenti), magistralmente riportato dal film The Last Duel.

Quella che Scott ha forgiato è una straordinaria passerella fatta di tante, e per lo più lodevoli, proiezioni a carattere storico (l’ultima delle quali è Napoleon, uscito in Italia proprio in questi giorni), che ognuno può percorrere mentre viene meravigliosamente travolto dalla incredibile maestosità del suo stile cinematografico.

Dopotutto, come fino ad oggi ci hanno mostrato i suoi lavori, il passo da Historia magistra vitae a Cinema discipulus Historiae è davvero breve. Parola di Ridley Scott.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

RECENTI

- Advertisment -