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Una Poltrona Per Due: curiosità sul film con Eddie Murphy e Dan Aykroyd

10 imperdibili curiosità su Una Poltrona Per Due, la commedia diretta da John Landis e interpretata da Eddie Murphy e Dan Aykroyd.

Nel 1983 usciva il classico dei classici di Natale, Una poltrona per due. La pellicola, girata da John Landis (famoso anche per aver diretto The Blues Brothers), sebbene uscita in Italia nel gennaio 1984, è sempre stata considerata dagli italiani, per la sua ambientazione, un film da guardare durante le feste natalizie, tanto che dal 1997 Italia 1 lo ha sempre trasmesso ogni anno la sera della vigilia di Natale.

Interpretato da Dan Aykroyd, Eddie Murphy e Jamie Lee Curtis, Una poltrona per due racconta la storia di una scommessa tra i fratelli Duke, due Americani facoltosi ma allo stesso tempo spilorci, che, dopo aver assistito ad uno scontro tra Louis, un loro dipendente altezzoso, e Billie, un senzatetto, riflettono su quanto possa incidere l’ambiente in cui si cresce sulla formazione morale dell’individuo.

Billie e Louis si ritrovano così all’interno di un esperimento sociale, nel quale devono vivere le vite l’uno dell’altro, cosa che darà luogo a tutta una serie di situazioni comiche, capaci di rapire e divertire tanto lo spettatore adulto quanto quello più piccolo. In attesa che arrivi l’occasione per rivedere un grande classico, vi proponiamo di seguito 10 curiosità su Una poltrona per due.

Il rapporto tra Eddie Murphy e John Landis

Il regista del film, John Landis, ha dichiarato che la scelta di prendere Eddie Murphy come co-protagonista della pellicola fu dalla produzione. Difatti il regista non conosceva assolutamente l’attore, tanto che alla domanda della Paramount Pictures su cosa pensasse dell’interprete, Landis aveva risposto: “E chi è Eddie Murphy?”. Molto probabilmente non aveva mai visto una puntata di Saturday Night Live, il programma televisivo del 1975 che aveva fatto diventare celebre Eddie Murphy, né il primo film in cui recitò, dell’anno precedente, 48 ore. Nonostante i due inizialmente non si conoscessero, John Landis in seguito diresse Eddie Murphy in molti altri film come Il principe cerca moglie e Beverly Hills Cop 3, tanto da diventare intimi amici.

Purtroppo, però, qualche anno dopo John Landis fu coinvolto in un processo a causa di un incidente avvenuto durante le riprese di un film corale, Ai confini della realtà, il 23 luglio 1982, nel quale persero la vita l’attore Vic Morrow e due giovanissime comparse, Myca Dinh Le e Renee Shin-Yi Chen. Il regista fu accusato di omicidio preterintenzionale, in quanto i genitori delle due comparse dissero di non essere stati avvisati del fatto che sul set ci sarebbero stati elicotteri ed esplosivi. Landis, che perse l’amicizia di Steven Spielberg a causa di questa accusa, ha sempre rinfacciato ad Eddie Murphy di non essersi mai presentato al processo né di aver testimoniato a suo favore e, per questo, il rapporto dei due andò a scemare. Landis fu scagionato e questa tragedia non influì sulla sua carriera, ma nel 1996 rilasciò in un’intervista che «non ci fu assolutamente nessun aspetto positivo in tutta questa storia. La tragedia, a cui penso ogni giorno, ha avuto un impatto enorme sulla mia carriera, da cui potrebbe non riprendersi mai».

Da dove nasce l’idea del film?

L’idea del film nacque da una partita di tennis; lo sceneggiatore Timothy Harris ha spiegato: «C’erano questi due fratelli con cui giocavo a tennis in modo abbastanza regolare, che erano entrambi medici , ed erano incredibilmente irritanti da guardare perché c’era tra loro una grande rivalità sempre su tutto». Harris ha così presentato al suo compagno di sceneggiatura, Herschel Weingrod, l’idea dei fratelli che discutono su quanto possa incidere l’ambiente in cui si vive sull’educazione.

La scena tagliata

Una scena del film, non inclusa nel montaggio cinematografico, ma vista frequentemente quando il film viene dato in televisione (presumibilmente per riempire una fascia oraria più lunga con pubblicità), è quella che vediamo dopo che Clarence Beeks (Paul Gleason) parla con i Duke via telefono, e Billy Ray origlia. Nel taglio originale Beeks va dalla cabina telefonica alla banchina del treno, tenendo in mano la valigetta con il rapporto sul raccolto. Nella scena aggiunta vediamo Beeks procurarsi i rapporti da una caveau protetto, dopo aver drogato una guardia di sicurezza.

No all’avidità!

In un’intervista del 2013, il co-sceneggiatore Timothy Harris ha parlato della riluttanza di Hollywood a realizzare commedie satiriche sull’avidità e sulle convenzioni sociali: «Una poltrona per due è una sorta di film con un ritorno al passato, che deve più ai film degli anni ’40 e ’50 che a qualsiasi altro. Le commedie di quel periodo, fatta eccezione per Chi più spende… più guadagna (una commedia sociale sul denaro e l’avidità), erano dirette da ragazzi giovani, talvolta adolescenti, che non erano interessati a certi argomenti, argomenti che Hollywood riteneva addirittura imbarazzanti. Le persone importanti a Hollywood sono davvero molto ricche e non vogliono essere prese in giro.»

Jamie Lee Curtis nuda

Jamie Lee Curtis, prima di girare Una poltrona per due, a Hollywood era diventata la regina incontestabile dei film horror (aveva recitato in Halloween, Fog, Non entrate in quella casa, Terror Train e Halloween II) e, nonostante si dicesse che le donne fossero sfruttate nelle pellicole di questo genere, l’interprete ha dichiarato di essersi sentita sfruttata solo nella commedia Una poltrona per due. In questo film, infatti, le è stato chiesto di denudarsi, più precisamente di togliersi il top che indossava in una scena (dovendo interpretare il ruolo della prostituta), una richiesta che mai nessuno prima le aveva fatto.

Questo non lo voglio dire!

Don Ameche (attore statunitense, vincitore del premio Oscar come migliore attore non protagonista per Cocoon – L’energia dell’universo di Ron Howard del 1986), che interpreta la parte di Mortimer, uno dei due fratelli Duke, essendo un fervido credente, si è trovato molto a disagio nel dover girare alcune scene del film. Il problema maggiore gli si è posto nella scena finale di Una poltrona per due, quando ha dovuto gridare “Fanculo!” a un gruppo di dirigenti di Wall Street. Ameche acconsentì a dire questa battuta una sola volta, quindi la scena fu eseguita in  un’unica ripresa.

La realtà entra nel film

Spesso capita che durante le riprese di alcune scene succeda qualcosa di inaspettato ma efficace ai fini della realizzazione del film, tanto da convincere i registi a tenere quelle situazioni. In Una poltrona per due, ad esempio, la scena in cui Mortimer Duke sta cercando di prendere il fermasoldi con difficoltà non faceva parte del copione, ma è risultata talmente divertente che John Landis ha deciso di tenerla. Allo stesso modo il travestimento “svedese” di Ophelia è nato perché Jamie Lee Curtis non sapeva fare il corretto accento austriaco.

I veri fratelli Duke

La svolta dei fratelli Duke nel mercato del succo d’arancia è stata probabilmente ispirata dal crollo del mercato del “giovedì d’argento” del 27 marzo 1980, quando i due fratelli Hunt, Nelson e Erbert, del Texas, cercarono di mettere all’angolo il mercato dell’argento, ma in seguito non riuscirono a raggiungere i cento milioni di dollari che sarebbero serviti loro. Difatti non riuscirono a soddisfare molte richieste di margine causate da una debolezza a breve termine del prezzo del metallo.

Quanto costa un film alla borsa?

La borsa del World Trade Center, il Comex, è stata utilizzata per molte scene del film e molti trader (operatori finanziari che effettuano compravendite di azioni, obbligazioni e derivati) hanno affiancato gli attori e le comparse. Come riportato nelle note di produzione dello studio, le riprese al Comex inizialmente erano previste per un giorno feriale, ma l’apparizione di Dan Aykroyd e di Eddie Murphy sul set interruppe le attività commerciali, cosa che provocò un blocco di sei miliardi di dollari. Le riprese, allora, furono riprogrammate per un fine settimana.

L’omaggio musicale a The Blues Brothers

Nella scena che vede William (Billy Ray) cenare nel ristorante di lusso con Mortimer, Radolph parlare ad un tavolo pieno di clienti facoltosi e Louis guardare, sotto la pioggia, dalla finestra, i due ricchi uomini, troviamo una musica particolare, in quanto è lo stesso pezzo che sentiamo anche nel film The Blues Brothers, quando Jake ed Elwood cenano in un ristorante di lusso e cercano di convincere Mr. Fabulous a rientrare nella band.

Chiara Marchi
Chiara Marchi
La passione per il cinema nasce dopo la visione al cineclub Arsenale di Pisa di Metropolis di Fritz Lang, in quarta ginnasio | Film del cuore: C’era una volta in America | Il più grande regista: Billy Wilder | Attore preferito: Robert De Niro | La citazione più bella: "Nessuno è perfetto." (A qualcuno piace caldo)

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