mercoledì, Febbraio 21, 2024
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Fast X: la “famiglia” di Fast & Furious al gran completo a Roma per presentare il film

Fast X è il decimo capitolo della saga di Fast & Furious, che si avvia verso la sua conclusione. L'intero cast è arrivato a Roma per presentare il film in anteprima mondiale.

L’universo della saga di Fast and Furious è pronto a tornare con un capitolo che conduce, definitivamente, incontro alla degna conclusione di uno dei franchise più longevi della storia del cinema: dieci capitoli (per il momento) che hanno raccontato le vicende della grande famiglia di Dominic “Dom” Toretto, passato dall’essere solo un meccanico con la passione per le corse clandestine (e le rapine fantasmagoriche) a paladino in difesa dei più deboli, delle cause giuste e di un nutrito nucleo familiare per il quale farebbe qualsiasi cosa e del quale è orgoglioso di far parte, esattamente come la sua controparte attoriale rappresentata da Vin Diesel.

L’attore californiano, classe 1967, è il motore immobile di un progetto che va ormai avanti da oltre ventitré anni e che non si è fermato nemmeno con la prematura – quanto drammatica – scomparsa di Paul Walker, partner in crime di Diesel e co-protagonista della saga, che si è trasformata progressivamente in una celebrazione dell’amicizia e dei valori portanti del progetto, giunto alle ultime battute: «Con Fast X vi invitiamo a fare una passeggiata con noi verso il tramonto, perché sono più di 23 anni che va avanti e questo è un arrivederci con grazia», ammette Michelle Rodriguez, una delle protagoniste.

E proprio gli stessi Vin Diesel e Michelle Rodriguez, insieme al resto del cast composto da Jason Statham, Tyrese Gibson, Charlize Theron, Sung Kang, Jordana Brewster, Helen Mirren, Brie Larson, John CenaNathalie EmmanuelScott Eastwood, Alan Ritchson, Daniela Melchior e la leggenda Rita Moreno hanno introdotto il film alla presenza della stampa internazionale, accorsa a Roma per la premiere mondiale del nuovo capitolo che condurrà la saga verso la sua naturale conclusione, prevista con il dodicesimo episodio (come dichiarato da Diesel durante la conferenza stampa).

Il cast di Fast X alla conferenza stampa. Per gentile concessione di Universal Pictures Italy. Copyright: Giulia Parmigiani

Dietro il successo di un progetto così longevo…

E alla presenza di new entry e nomi ormai ben noti al grande pubblico di appassionati, si è ripercorsa la storia del franchise sul grande schermo, ribadendo come dietro il successo di un progetto così longevo come quello di Fast and Furious ci sia la forza di un cast unito e inossidabile:

«Sono davvero contento e onorato che il nostro pubblico sia pronto a scegliere, ancora una volta, l’azione e l’avventura per passare un’estate in compagnia della famiglia di Fast and Furious, perché è diversa da tutte le altre», ha dichiarato Vin Diesel. «Dopo quasi ventitré anni dall’uscita del primo film – nel 2001 – questo nuovo capitolo costituisce un momento di riflessione per rimettere insieme le cose e per tirare le somme di ciò che il pubblico porterà a casa da questa esperienza. Prima di tutto voglio che le persone si godano lo spettacolo, grazie soprattutto alla presenza di questo cast così incredibile, bello e ampio! Ognuno di loro ha portato qualcosa di nuovo alla storia e alla mitologia della saga.

Anche se non posso rivelare nessun dettaglio sulla trama, vi dirò che quando abbiamo iniziato a girare, fin dal primo giorno sul set ripetevamo che quello era un miracolo; poi pensare all’intero contributo apportato da ogni singola persona che ha lavorato al progetto, ti lascia addosso un’emozione bellissima che eleva questo Fast X al di sopra di qualunque altro girato fino a questo momento, perché quando qualcosa è particolarmente efficace colpisce lo spirito e ti fa sentire diverso – e forse anche commosso – una volta uscito dalla sala, dopo la visione. Una sensazione strana, certo, che mi auguro possa provare chiunque andrà a vedere questo film al cinema».

E il tema della pluralità, unito alla coralità di voci, sembra essere un altro leitmotiv del nuovo Fast X, come dimostra la presenza di diverse location in giro per il mondo: dagli Stati Uniti, con l’assolata Los Angeles, passando per il Brasile, il Portogallo, Londra e infine l’Italia con la Capitale, Roma, al centro della narrazione: «È uno degli aspetti più belli del franchise, la possibilità di poter girare presso location reali, filmando dei veri stunt con a disposizione un cast internazionale» ammette il regista Louis Leterrier, nuovo “acquisto” della famiglia Fast and Furious, che ha sostituito in corsa Justin Lin (regista del precedente Fast & Furious 9) al timone di regia.

«Ho visto i primi film della saga sia da regista che da fan, imparando così come si “fanno” realmente i film. Quindi per me diventare regista di una porzione di questo franchise è stato un vero omaggio dalla portata mondiale. Ogni stunt che realizziamo – e che è parte integrante del film – è incredibile anche perché è realizzato “live”, immortalato da me e dai registi delle altre unità pur con l’ausilio degli effetti speciali che migliorano le prestazioni. Molti degli attori eseguono i loro stessi stunt da soli ed è incredibile: quando ho visto, ad esempio, Charlize lottare con Michelle ho pensato che fosse una vera pazzia!»

Il cast di Fast X alla conferenza stampa. Per gentile concessione di Universal Pictures Italy. Copyright: Giulia Parmigiani

E a proposito di questo acceso catfight all’interno di Fast X, le dirette interessate Charlize Theron e Michelle Rodriguez hanno così replicato (esprimendo anche la loro opinione sul rispetto nei confronti delle controfigure):

Rodriguez: «Ad essere onesta, secondo me bisognerebbe dare più affetto al mondo degli stunt, perché la loro categoria merita davvero più riconoscimenti visto che rischiano la vita per intrattenere gli altri. Senza dubbio preferisco le sequenze in cui giriamo queste scene d’azione con le nostre controfigure montando delle vere e proprie coreografie, come nel caso del catfight con Charlize: mentre combattevo, continuavo a pensare “Oddio, ma è Charlize che mi sta pestando!” (Ride, NdR), e ho capito ancora una volta quando sia importante combattere con persone che amano dare tutto di loro, superando i limiti, altrimenti non si è liberi: e noi due, per fortuna, lo siamo!»

Theron: «Devo dire che è proprio bella come sensazione quella di essere fuori da una stramaledetta scatola! Sono stata così felice sul set, mentre giravo soprattutto le scene d’azione in cui mi sentivo libera… quando abbiamo iniziato a girare, io avevo dei programmi molto intensi perché stavo girando in contemporanea un altro progetto; quindi il tempo a disposizione per provare insieme era davvero molto poco e facevamo tutto separatamente. Poi è arrivato il momento di incontrare Michelle e, vedendola così allenata, ho subito pensato “Ca**o”… (Ride, NdR), ma poi fare le cose insieme si è rivelato bellissimo! Comunque se non ci avessero concesso la libertà di agire e muoverci sul set, soprattutto durante le scene d’azione, non avremmo potuto realizzare Fast X: per realizzare certi progetti c’è bisogno che vengano concesse delle libertà e che molti produttori capiscono quanto sia importante investire proprio nelle persone che osano».

Una famiglia tenuta insieme dall’amore per il cinema 

E se le scene d’azione sono state importanti per il coinvolgimento di tutto il cast, come ha confermato anche Jordana Brewster«Mi sono allenata per introiettare tutta questa azione nel mio personaggio, rendendo piacevoli, divertenti e iconiche delle vere e proprie coreografie, come nella danza o nel ballo» –, senza dubbio sono una parte fondamentale della carriera di alcuni membri, che hanno costruito la propria credibilità proprio nel genere action: è il caso dell’attore inglese Jason Statham, pronto a tornare nella saga di Fast & Furious nei panni di Deckard Shaw.

«Il mio personaggio inizia come un cattivo», ha ammesso Statham, «ma attraverso il viaggio del film compie uno sforzo per redimersi. Secondo sua madre Queenie ha sempre agito in realtà a fin di bene, ma è solo attraverso il percorso che compie insieme a Dom e agli altri membri della sua famiglia che cambia, diventando qualcosa di diverso rispetto a come è percepito in origine. Si tratta comunque di un uomo che sa distinguere il bene dal male e che sa capire quanto sia problematico ritrovarsi “dal lato sbagliato del recinto”, in un vero casino. A Shaw interessano le persone vicine, la famiglia, e proprio per tale ragione allinea pian piano il suo ragionamento a quello di Dom per combattere, infine, insieme contro un nemico comune e in nome di un bene che condividono».

Anche John Cena si è ritrovato alle prese con un personaggio che segue un arco narrativo simile a quello interpretato da Statham, e che «ha reso ancora più entusiasmante e speciale questo progetto, perché ognuno di noi è entrato a farne parte mostrando dei colori nuovi dei propri personaggi», mentre per Tyrese Gibson vedere ancora una volta Roman sul grande schermo è «(…) come una benedizione, che mi deve ricordare di non adagiarmi mai in ciò che faccio e di non sentirmi mai troppo grato, dando tutto per scontato. Non pensavo che il viaggio di Roman potesse superare i cinque minuti e invece vedermi qui, oggi, in mezzo a tutte queste persone, mi fa sentire solo come una piccola parte di un’operazione ben più impegnativa».

Il cast di Fast X alla conferenza stampa. Per gentile concessione di Universal Pictures Italy. Copyright: Giulia Parmigiani

C’è un aspetto che forse rischia di essere trascurato però, parlando di Fast X e dell’impatto dell’intero franchise sull’immaginario degli spettatori: una leggerezza diffusa, che va oltre le scene action più adrenaliniche e coreografiche puntando soprattutto alle battute più brillanti o a costruire, sullo schermo, dinamiche emotive più coinvolgenti e all’insegna della famiglia; e tre attrici come Brie Larson, Helen Mirren e la leggendaria Rita Moreno – già protagonista di West Side Story quanto del suo remake firmato da Spielberg, e qui presente nei panni di Abuela Toretto, matriarca della famiglia di Dom – lo hanno ricordato attraverso le loro parole.

Larson: «La leggerezza è importante in Fast X. Io volevo essere qui, con queste persone, da sempre: quando ho dato alla mia famiglia e ai miei amici la notizia che avrei fatto parte della saga di Fast and Furious sono impazziti! (Ride, NdR). Per costruire il mio personaggio confesso di essermi ispirata alle figlie di Vin Diesel, la più piccola e la più grande, che mi hanno aiutato tantissimo ad entrare nel clima e nel mood del progetto».

Mirren: «Mi sono messa letteralmente in ginocchio, pregando per far parte di questo cast di Fast and Furious! (Ride, NdR) Sono d’accordo nel ricordare quanto le scene d’azione siano, a tutti gli effetti, una forma d’arte e che chi coreografa queste scene dovrebbe meritare un Oscar; perché non si limitano solo ad eseguire questi stunt, ma realizzano un vero e proprio design attraverso un profondo lavoro minuzioso. Da attrice amo lavorare con persone così creative, guardando ciò che fanno e come riescono a trasformare il loro mestiere in un’arte rara. Per quanto riguarda invece i temi alla base di Fast X… beh, guardateci: siamo o non siamo disfunzionali come una vera famiglia? Ciò che ci tiene insieme è l’amore per il cinema, la passione e il trasporto verso i nostri colleghi; e non c’è niente di simile nella storia della settima arte. Per questo motivo sono felice e orgogliosa di farne parte».

Moreno: «Ero molto nervosa all’idea di entrare in un cast così affiatato, perché loro sono davvero una famiglia! Uno degli aspetti che ho amato di più è che Louis Leterrier mi ha lasciato improvvisare sul set, dandomi la possibilità di esprimere delle emozioni inaspettate che provavo mentre giravo le mie singole scene. Ad esempio, c’è una sequenza in cui abbraccio Vin Diesel come una madre con un figlio e… in quel momento esatto, non potevo fare a meno di pensare che milioni di donne avrebbero voluto essere al mio posto! (Ride, NdR)».

Fast X arriverà nelle sale italiane il 18 maggio, distribuito da Universal Pictures.

Guarda il trailer ufficiale di Fast X 

Ludovica Ottaviani
Ludovica Ottaviani
Imbrattatrice di sudate carte a tempo perso, irrimediabilmente innamorata della settima arte da sempre | Film del cuore: Lo Chiamavano Jeeg Robot | Il più grande regista: Quentin Tarantino | Attore preferito: Gary Oldman | La citazione più bella: "Le parole più belle al mondo non sono Ti Amo, ma È Benigno." (Il Dormiglione)

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