venerdì, Ottobre 7, 2022
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Ti Presento Sofia recensione del film con Fabio De Luigi e Micaela Ramazzotti

Ti Presento Sofia è il titolo della nuova commedia diretta da Guido Chiesa, adattamento dell’originale Se Permetti Non Parlarmi di Bambini! (2015), film in lingua spagnola dal grande successo commerciale. Questa volta, a vestire i panni dei protagonisti, sono gli attori Fabio De Luigi, Micaela Ramazzotti e per la prima volta sul grande schermo la piccola Caterina Sbaraglia.

Ad affiancare i due attori, un cast di brillanti comprimari: Andrea Pisani, Caterina Guzzanti, Shel Shapiro, Chiara Spoletini e Bob Messini. Alcuni di loro – protagonisti inclusi – hanno già avuto modo di dimostrare le proprie corde comiche; per altri si tratta di un ritorno “alle origini” mentre per alcuni è proprio un debutto, avvenuto sotto l’egida della Medusa Film (insieme alla Colorado Film) che distribuirà il film nelle sale a partire dal 31 ottobre, dopo un passaggio nella sezione Alice nella Città in occasione della tredicesima edizione della Festa del Cinema di Roma.

Gabriele (De Luigi), ex rocker reinventatosi negoziante di strumenti musicali, è l’amorevole papà divorziato di Sofia (Sbaraglia), dieci anni. Il suo mondo è Sofia-centrico, non ha più avuto una relazione da quando Adriana (Guzzanti) lo ha lasciato e l’unica altra persona che accetta in famiglia è suo fratello Chicco (Pisani), mentre ha escluso completamente la scapestrata presenza paterna di Oscar (Shapiro).

Ma un giorno nella vita di Gabriele ripiomba Mara (Ramazzotti), un’amica che non vede da anni e che nel frattempo è diventata una dinamica fotografa freelance. Tra i due si riaccende quella passione sempre celata, ma c’è un problema: Mara non solo non vuole avere figli, ma odia i bambini. Così l’uomo si trova costretto a mentire sulla presenza di Sofia, negando ad entrambe la reciproca esistenza: ma il castello di bugie costruito dall’uomo è fragile e destinato a crollare in pochissimo tempo.

Ti Presento Sofia (qui il trailer ufficiale), prima che un adattamento/remake, rappresenta di sicuro un tentativo di infondere nella classica struttura tradizionale della commedia all’italiana un gusto più “british”: lo suggeriscono i toni, le situazioni, e soprattutto alcune scene che, esteticamente, sembrano un palese omaggio a film di culto come About A Boy o Notthing Hill.

Chiesa mette al servizio del ritmo indiavolato della commedia la propria regia garbata e un gusto spiccato per l’anarchia insita nel rock ‘n’ roll, che sembra appunto influenzare l’andamento almeno della prima parte del lungometraggio. Ed è proprio questo il vero problema che affligge Ti Presento Sofia: la natura discontinua che impedisce alla narrazione di scivolare pacata, tra climax ed anti-climax, finendo al contrario per somigliare ad un forsennato rally con impennata derapante.

Il film ha un ottimo inizio, incentivato dalle performance recitative di De Luigi e della Ramazzotti che recuperano entrambi smalto: il primo torna a farci ricordare il suo talento legato a una comicità surreale, leggera, garbata, mentre la seconda torna “sulla scena del delitto”, abbandonando per un momento i ruoli impegnati che l’hanno vista di recente al cinema (protagonista anche della stagione dei premi) in virtù di un personaggio più leggero, ironico ma complesso.

Un altro dei punti di forza del film è proprio la costruzione dei personaggi: nonostante l’impianto da commedia, tutti i personaggi sono complessi, stratificati e ben costruiti, sfaccettati anche quando devono incarnare semplicemente delle efficaci spalle comiche.

In un raro caso in cui la sceneggiatura, la regia e le premesse di partenza sono ben curate e attente, è la resa in corso d’opera a lasciare qualche sospetto: il ritmo di Ti Presento Sofia subisce una brusca inflessione intorno alla metà esatta del film, finendo per rallentare bruscamente.

Il resto del viaggio nel mondo di Gabriele, Sofia e Mara scorre in modo altalenante, finendo per risultare gradevole ma con poca originalità, forse cercando appigli visivi – ed emotivi – in quel filone della commedia britannica che ha trovato nello scrittore Nick Hornby il proprio cantore.

Guarda il trailer ufficiale di Ti Presento Sofia

Ludovica Ottaviani
Ludovica Ottaviani
Imbrattatrice di sudate carte a tempo perso, irrimediabilmente innamorata della settima arte da sempre | Film del cuore: Lo Chiamavano Jeeg Robot | Il più grande regista: Quentin Tarantino | Attore preferito: Gary Oldman | La citazione più bella: "Le parole più belle al mondo non sono Ti Amo, ma È Benigno." (Il Dormiglione)

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