venerdì, Novembre 26, 2021
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Interstellar, recensione del film di Christopher Nolan

Interstellar segnò il ritorno dietro la macchina da presa dell’acclamato regista Christopher Nolan a due anni di distanza da Il cavaliere oscuro – Il ritorno. Il film è sicuramente una delle sue opere più intime: estremamente complesso eppure così sorprendentemente lineare. Nolan ci conduce in un viaggio grande, profondo, interstellare, raccontando l’audace missione di un gruppo di scienziati che provano ad abbattere le barriere del tempo e dello spazio nel disperato tentativo di preservare l’esistenza umana.

In un futuro imprecisato, un drastico cambiamento climatico ha colpito duramente l’agricoltura. Una squadra di esploratori, sfruttando un whormhole per superare le limitazioni fisiche del viaggio spaziale e coprire le immense distanze del viaggio interstellare, intraprende la missione più importante della storia dell’umanità: cercare nuove luoghi e scoprire se gli uomini potranno avere un futuro tra le stelle.

Ispirato dal suo amore e dalla sua passione per la fantascienza – impossibile non pensare a 2001: Odissea nello Spazio – il regista di The PrestigeeInception da vita ad un progetto temerario che ricorda tanto le pellicole di genere degli anni ’7 0, optando per un impatto visivo estremamente nostalgico, di atavico valore, ma al tempo stesso potente e coinvolgente, senza rinunciare a qualche elemento di pura innovazione, specie dal punto di vista narrativo. Ciò che più colpisce di Interstellar, infatti, al di là di tutta la scienza, la filosofia e il talento visionario, è la straordinaria attenzione che la sceneggiatura (scritta a quattro mani dallo stesso Chris e dal fratello Jonathan Nolan) dedica all’importanza dei rapporti umani.

Perché Interstellar è anche, e soprattutto, questo: un’incredibile ed emozionante storia umana, al centro della quale emergono le relazioni nell’ambito di una particolare famiglia. Nolan fonde affetto familiare, senso del dovere e sacrificio per sottolineare la profonda connessione che ci lega gli uni agli altri.

Per raccontare tutto questo, il regista britannico si avvale di un cast di (e da) premi Oscar che include Matthew McConaughey (che, nello straordinario ruolo di Cooper, dimostra ormai di aver stretto una sorta di “patto col diavolo” che gli impedisce di sbagliare ruolo), Anne Hathaway (che torna a essere diretta da Nolan dopo l’esperienza di Selina Kyle), Jessica Chastain, Michael Caine, Casey Affleck, John Lithgow, Wes Bentley, Bill Irwin, Ellen Burstyn e la piccola Mackenzie Foy.

Ambizioso e spettacolare, Interstellar ci mostra un universo magnifico attraverso il racconto di un viaggio che, unendo il brivido dell’avventura alla scoperta dell’ignoto, si rivela un’abile e studiata metafora sull’umanità, sulla sopravvivenza, su quel senso di appartenenza che, nel bene o nel male, ci spinge sempre a non arrenderci mai e, più in generale, sull’amore, l’unica cosa che trascende dal tempo e dallo spazio.

Guarda il trailer ufficiale di Interstellar

Stefano Terracina
Cresciuto a pane, latte e Il Mago di Oz | Film del cuore: Titanic | Il più grande regista: Stanley Kubrick | Attore preferito: Michael Fassbender | La citazione più bella: "Io ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile." (A Beautiful Mind)

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