giovedì, Giugno 8, 2023
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Burt Reynolds: addio all’indimenticabile attore di Boogie Nights

Hollywood piange un altro dei suoi volti più rappresentativi, dicendo addio a  Burt Reynolds, l’indimenticabile attore protagonista di film cult immortali come Un Tranquillo Weekend di Paura, Quella Sporca Ultima Meta Boogie Nights – L’Altra Hollywood, film diretto da Paul Thomas Anderson nel 1997 che gli fruttò l’ultima candidatura agli Oscar come miglior attore non protagonista, purtroppo senza vincere la statuetta.

Secondo quanto riportato dal The Hollywood Reporter, l’attore è morto Giovedì mattina al Jupiter Medical Center in Florida per un attacco cardiaco, come riportato dal suo manager Erik Kritzer.

L’attore aveva 82 anni ed era stato un’indiscussa icona di mascolinità soprattutto nel periodo tra la metà degli anni ’70 e i primi anni ’80, fino al rinnovato successo ritrovato verso la fine degli anni ’90 con il film di Anderson.

Nel corso della sua lunga carriera, iniziata nei primi anni ’60 dividendosi tra il piccolo schermo – comparve, tra le altre, nelle serie cult Alfred Hitchcock Presenta e Ai Confini della Realtà – e il grande schermo in piccoli ruoli, dove si ritrovava spesso ad interpretare il nativo americano per via delle sue origini cherokee da parte di padre, Burt Reynolds si è trasformato presto in un’icona.

Burt Reynolds: addio all’indimenticabile attore di Boogie Nights, Un Tranquillo Weekend di Paura e Quella Sporca Ultima Meta

A consacrarlo agli occhi del pubblico – ma mai della critica, sempre diffidente nei suoi confronti – sono stati film come Un Tranquillo Weekend di Paura, Tutto Quello che Avreste Voluto Sapere sul Sesso (*Ma non Avete Mai Osato Chiedere), Quella Sporca Ultima Meta, L’Ultima Follia di Mel Brooks, Il Bandito e la “Madama”, La Corsa più Pazza d’America e, appunto, il già citato Boogie Nights.

Per anni Burt Reynolds ha cercato di alternare, a ruoli intensi e drammatici, scritture più leggere che mettevano in risalto il suo fascino sornione e il suo look da macho.

Pur affermando, nella sua autobiografia, di non aver nessun rimpianto, Reynolds rinunciò ad alcuni ruoli cinematografici che hanno consacrato alcuni suoi colleghi: non solo era stato preso in considerazione per il ruolo di protagonista in Rosemary’s Baby-Nastro Rosso a New York, Rocky e Qualcuno Volò sul Nido del Cuculo, ma rifiutò ruoli da protagonista assoluto in Star Wars (avrebbe dovuto essere Ian Solo), Die Hard e Voglia di Tenerezza, per il quale Jack Nicholson vinse l’Oscar come miglior attore non protagonista.

Ludovica Ottaviani
Ludovica Ottaviani
Imbrattatrice di sudate carte a tempo perso, irrimediabilmente innamorata della settima arte da sempre | Film del cuore: Lo Chiamavano Jeeg Robot | Il più grande regista: Quentin Tarantino | Attore preferito: Gary Oldman | La citazione più bella: "Le parole più belle al mondo non sono Ti Amo, ma È Benigno." (Il Dormiglione)

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