Je so’ pazzo, il film diretto da Nicola Prosatore (Piano Piano), sarà presentato nella sezione Grand Public durante la 21esima edizione della Festa del Cinema di Roma, in programma dal 13 al 25 ottobre 2026. Il film è in arrivo nelle sale italiane dal 15 ottobre 2026 con 01 Distribution.
La partecipazione alla Festa del Cinema di Roma segna un nuovo e importante momento nel percorso di Je so’ pazzo, un’opera che valica la dimensione del mito per far rivivere al cinema la storia e l’anima di Pino Daniele. Un omaggio sentito a un artista che ha segnato la cultura musicale italiana, capace di partire dalle sue radici per parlare al mondo intero. Diretto da Nicola Prosatore, che ne firma la sceneggiatura insieme a Edoardo Puma e Carlo Salsa, Je so’ pazzo vede Massimiliano Caiazzo nei panni del grande bluesman partenopeo.
Il cast corale comprende Mariasole Pollio, Giovanni Ludeno, Giuseppe Brunetti, Leonardo Bianconi, Monica Nappo e Antonia Truppo, con Giampiero De Concilio e con la partecipazione di Massimiliano Rossi, Demi Licata, Mirko Della Vecchia, Riccardo Betteghella, Andrea Garofalo, Luca Chikovani, Yuri Pascale Langer, Ettore Mirabilia, Matteo Trapanese e Michele Gargiulo. Il film è prodotto da Filippo Valsecchi ed è una produzione Tartare Film e Camfilm con Rai Cinema.

La sinossi ufficiale di Je so’ pazzo
Je so’ pazzo è un ritratto intenso di Pino Daniele, un’anima ribelle nata nei vicoli di Napoli, che ha rivoluzionato la musica italiana fondendo blues, jazz e tradizione partenopea. Il film racconta la sua ascesa, dagli anni difficili dell’infanzia segnata dall’abbandono, fino al leggendario concerto del 1981 davanti a 200.000 persone. Tra conflitti familiari, fragilità personali e amori profondi, Pino trova nella musica un linguaggio per esprimere ciò che non riesce a dire. Ma il successo porta con sé nuove sfide: il rapporto irrisolto con il padre, il peso delle aspettative, e il rischio di ripetere gli stessi errori. Non è solo la storia di un musicista straordinario, ma quella di un uomo in lotta con se stesso, in cerca di riconciliazione con le sue radici e con l’amore di una città che non ha mai smesso di aspettarlo.

