Twin Peaks compie 30 anni: i 10 momenti più spaventosi della serie

scritto da: Stefano Terracina


Nel corso della storia della televisione, poche serie hanno goduto del fascino e della longevità di un cult come Twin Peaks, che fin dalla prima messa in onda nel lontano 1990 è diventato uno degli show più influenti di sempre. La serie, che racconta della tragica morte dell’amata liceale Laura Palmer (nella piccola cittadina di Twin Peaks nello stato di Washington) e le indagini che ne seguirono, è universalmente riconosciuta come il magnum opus di David Lynch, coerente con la visione del celebre cineasta, non facilmente collocabile all’interno di un genere preciso.

Parte dell’incredibile successo di Twin Peaks si nasconde nel modo in cui è capace di gestire un mix fatto di atmosfere inquietanti, sovrannaturali e talvolta grottesche, mescolando il dramma alla commedia, così come il thriller all’horror. In occasione dei 30 anni dello show – andato in onda per la prima volta in America l’8 aprile 1990 sulla ABC – ecco i 10 episodi contenenti i momenti più spaventosi della serie:

Oltre la vita e la morte (2×22)

Anche se forse non è esattamente il momento più terrificante di tutti rispetto ad altri forse ancora più inquietanti dell’intera serie, il finale della seconda stagione di Twin Peaks ha turbato a lungo i sogni degli spettatori, per oltre venticinque anni, fino a quando lo show non è tornato nel 2017, con la terza stagione. Dopo aver salvato Annie Blackburn dalla malvagia e ultraterrena Loggia Nera, di lì a poco si scopre che l’agente Dale Cooper è posseduto dall’entità malvagia BOB, le cui azioni nefaste hanno dato il via agli eventi dell’intera serie. Sul finale dell’episodio, Cooper sbatte la testa contro lo specchio del bagno, ridendo e ponendosi ripetutamente la domanda: “Come sta Annie?”, mentre il sangue gli cola lungo tutto il viso.

The Return, Part 14 (3×14)

Quello che è successo esattamente a Sarah Palmer nei 25 anni successivi alla seconda stagione di Twin Peaks rimane un mistero, anche se le sue azioni inquietanti nella terza stagione dello show indicano che non deve essersi trattato di qualcosa di buono. Dopo essere stata colpita in un bar durante il quattordicesimo episodio della terza stagione, Sarah mostra un lato davvero terrificante di se stessa, apparentemente posseduta da una delle entità malevoli che costituiscono la mitologia della serie: la donna apre la sua faccia, dietro alla quale c’è dell’oscurità, e morde un camionista alla gola, uccidendolo. Una delle svolte più inaspettate e brutali della serie sequel, che sembra non aver ancora finito di torturare la tormentata Sarah Palmer.

Coma (2×02)

Uno degli espedienti che David Lynch ha portato all’interno agli episodi di Twin Peaks e che sempre saputo gestire con profonda intelligenza è quello della giustapposizione. La serie è stata sempre in grado di bilanciare il melodramma più bieco alla commedia e all’horror, in maniera organica e lineare. Un grande esempio in tal senso  riscontrabile nel secondo episodio della seconda stagione. Dopo che James, Donna e Maddy si riuniscono per cantare e suonare sulle notte di una ballata d’amore, James e Donna lasciano la stanza, con Maddy che rimane da sola. Improvvisamente, Maddy vede BOB dietro il divano. L’entità si lancia verso di lei: ormai ha trovato la sua nuova preda.

The Return, Part 8 (3×08)

Considerato il miglior episodio della terza stagione di Twin Peaks, The Return, Part 8 regala orrore ed inquietudine in abbondanza. Scavando ancora più a fondo nell’ampia mitologia alla base dello show, l’episodio – un vero e proprio incubo a occhi aperti – è David Lynch duro e puro. In una sequenza particolarmente angosciante, i Woodsmen raggiungono una piccola città: uno di loro, dopo aver chiesto insistentemente se qualcuno ha da accendere, si infiltra in una stazione radio e massacra barbaramente tutti i presenti, per poi iniziare a pronunciare ripetutamente: “Questa è l’acqua, e questo è il pozzo. Bevete a fondo e calatevi. Il cavallo è il bianco degli occhi e scuro all’interno”.

The Return, Part 8 (3×08)

Un altro momento dal fantastico episodio The Retun, Part 8… sicuramente non adatto ai deboli di stomaco. Il 16 luglio 1945, a White Sands, Nuovo Messico, venne condotto il primo test nucleare della storia. Una sequenza di immagini mostra il caos che si forma all’interno del fungo atomico. Un essere deforme espelle una sostanza in cui è contenuto il volto di BOB. Nel 1956, una creatura metà insetto e metà anfibio esce da un uovo nel deserto. Strisciando verso la camera da letto di una ragazza, la viscida creatura – una rana alata – riesce a farsi strada nella sua bocca. Dopo la messa in onda dell’episodio, è stato teorizzato che la ragazza in questione fosse Sarah Palmer, la madre di Laura. La speculazione è stata poi confermata nel libro “Twin Peaks – Il dossier finale”. 

The Return, Part 1 (3×01)

Gli eventi della tanto attesa terza stagione di Twin Peaks prendo il via in grande stile. Il primo episodio della serie sequel ha regalato ai fan una versione ancora più viscerale dell’universo nato dalla mente di David Lynch. In The Return, Part 1 il personaggio di Sam Colby ha il compito di sorvegliare una misteriosa scatola di vetro circondata da telecamere per vedere se qualcosa di interessante si materializza. Una notte, Sam invita una donna nella stanza con lui, e mentre i due si distraggono per qualche minuto, appare una malvagia ombra nera, che si libera dalla scatola e fa a brandelli la coppia.

Che il Gigante sia con te (2×01)

Se Laura Palmer è diventata una vera icona della cultura pop grazie al mistero e al fascino che circondano la sua morte, in molti sembrano aver dimenticato Ronette Pulaski, che la notte in cui Laura morì era insieme a lei. Rimasta in coma per lungo tempo, al risveglio ha identificato BOB da un identikit. Nel primo episodio della seconda stagione, in un flashback sulla notte del suo calvario, regala al pubblico una terrificante visione dell’omicidio di Laura da parte di BOB. La scena è particolarmente inquietante, resa tale anche grazie alla fantastica regia di Lynch, con la maniacale risata di BOB che riecheggia ed aggiunge ancora più angoscia al momento.

Oltre la vita e la morte (2×22)

Non dovrebbe sorprendere che all’interno della Loggia Nera, il regno oscuro al centro dei segreti di Twin Peaks, siano ambientate alcune delle scene più inquietanti della serie. Nell’episodio finale della seconda stagione, quando l’agente Cooper tenta di salvare Annie Blackburn dalla Loggia, nel suo viaggio attraverso la Red Room (o sala d’attesa), Dale  incontra molti personaggi terrificanti, tra cui lo stesso BOB e un malvagio doppelganger di se stesso. Il momento più emozionante dell’intera sequenza, però, arriva quando vede una Laura Palmer con gli occhi bianchi, che emette urla disperate mentre si alterna uno spaventoso ed affascinante gioco di luci.

Fuoco cammina con me 

Non poteva naturalmente mancare un riferimento a Fuoco cammina con me, il film prequel di Twin Peaks uscito nel 1992, che contiene alcuni dei momenti più affascinanti che la serie abbia mai regalato ai suoi appassionati. Mentre lo show si concentra maggiormente su forze soprannaturali e omicidi violenti, gli eventi del film sono molti più radicati nella realtà, e proprio per questo motivo ancora più sconvolgenti, nonostante le inevitabili connessioni con il soprannaturale. In una scena in particolare, BOB entra nella stanza di Laura attraverso la finestra ed comincia a sedurla. Mentre cerca di resister all’entità, il volto di BOB e quello di suo padre si sovrappongono, anticipando quello che poi verrà svelato alla fine della seconda stagione.

Anime solitarie (2×07)

L’omicidio di Maddy Ferguson nel settimo episodio della seconda stagione è uno dei più grandi colpi di scena di Twin Peaks, insieme naturalmente alla rivelazione che l’assassino di Laura Palmer è Leland, suo padre. La Signora Ceppo porta Cooper alla Roadhouse, dove il Gigante gli dice che sta succedendo di nuovo qualcosa di terribile: nel frattempo, infatti, Leland Palmer, posseduto da BOB, sta uccidendo Maddy Ferguson, in quella che è universalmente riconosciuta come la sequenza più inquietante dello show.

Fonte: ScreenRant


Stefano Terracina

Cresciuto a pane, latte e Il Mago di Oz | Film del cuore: Titanic | Il più grande regista: Stanley Kubrick | Attore preferito: Michael Fassbender | La citazione più bella: "Io ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile." (A Beautiful Mind)


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