mercoledì, Luglio 6, 2022
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Bates Motel: al via la quinta e ultima stagione della serie

Bates Motel è pronto a tornare, per turbare gli oscuri sonni della nostra ragione, con la sua quinta ed ultima stagione che debutterà proprio oggi, 20 febbraio, sul canale via cavo A&E, cercando di non tradire le aspettative dei fan della “strana coppia” costituita da Norma e Norman Bates, madre e figlio, ma anche di segnare – soprattutto da parte degli autori – una virata verso le atmosfere che hanno reso  immortale un cult come Psycho, lungometraggio di suspense e orrore psicologico diretto dal maestro del brivido Alfred Hitchcock nel 1960.

La serie, creata nel 2013 da Carlton Cuse (mente creativa dietro il successo di Lost), Kerry Ehrin e Anthony Cipriano, è liberamente ispirata ai personaggi che animano il Bates Motel nel romanzo omonimo Psycho scritto da Robert Bloch (1959), a sua volta inquietantemente ispirato dalla sanguinosa epopea del serial killer americano Ed Gein, tristemente conosciuto come “Il Macellaio di Plainfield” che ha suggestionato la saga di Non Aprite quella Porta, ispirata propria alla sua macabra figura.

Come hanno però dichiarato in molteplici occasioni gli autori stessi – scegliendo Cuse come portavoce ufficiale – la serie «non è un omaggio a Psycho […] quei personaggi sono solo d’ispirazione», riconfermando in tal modo la totale indipendenza creativa di questo prodotto rispetto alle icone pop preesistenti con le quali rischia di confrontarsi, pur avendo creato un universo narrativo ormai autonomo sia per quanto riguarda i luoghi che i personaggi.

Bates Motel: trailer ufficiale della quinta e ultima stagione

Pur non trattandosi, quindi, a tutti gli effetti di un prequel del film di Hitchcock, i tre autori hanno fin da subito immaginato un arco del racconto dalla durata quinquennale, che avrebbe raggiunto il proprio acme drammatico nella stagione conclusiva. La morbosa storia del legame tra Norma Bates (interpretata da Vera Farmiga) e suo figlio, l’adolescente inquieto Norman (nei cui panni si cala Freddie Highmore) inizia nella cittadina di White Pine Bay, Oregon (luogo fictional rispetto all’originale), dove entrambi si trasferiscono dopo la morte del capofamiglia, il signor Bates.

La stessa notte in cui approdano nella cittadina, un uomo cerca di intrufolarsi nel motel per abusare della donna, ma il figlio lo stordisce e la madre lo finisce accoltellandolo a morte. Dopo essersi liberati del cadavere gettandolo in mare, cominciano a destare l’attenzione dello sceriffo Alex Romero (Nestor Carbonell) e del suo vice, innescando le oscure vicende che si concluderanno, alla fine della quarta stagione, con l’omicidio-suicidio architettato da Norman che vede la morte della madre, fino all’arrivo annunciato di Marion Crane (interpretata dalla popstar Rihanna) che chiuderà quindi quel “cerchio ideale” che congiunge Bates Motel con la propria “matrice” originale firmata da Hitchcock.

Cosa aspettarsi dalla quinta – ed ultima – stagione? Sicuramente tutti i personaggi troveranno una degna conclusione per l’arco narrativo che è stato immaginato per loro: non solo per il protagonista Norman, ma anche per tutti quei comprimari non presenti nella storia originale ma che hanno animato le oscure dinamiche televisive.

Dal fratellastro Dylan (Max Thieriot) allo zio Caleb Calhoun (Kenny Johnson), padre naturale di Dylan che aveva violentato sua sorella Norma da adolescente; passando poi per le giovani Emma (Olivia Cooke) e Bradley (Nicola Peltz), con quest’ultima uccisa durante la seconda stagione ma presente come un ricorrente fantasma dal passato. E una sorte analoga toccherà anche a Norma, che non abbandonerà suo figlio nemmeno dopo la sua dipartita e il tentato suicidio da parte di quest’ultimo.

La donna tornerà nel corso di quest’ultimi dieci episodi come un’inquietante – ed ingombrante – proiezione della mente sempre più alla deriva del figlio, consapevole di ciò che ha commesso e dilaniato dal senso di colpa, sempre più incapace di discernere la realtà dall’immagine, dal sogno, dall’incubo; ma, soprattutto, sempre più inadatto a gestire l’eredità di famiglia, il famoso Bates Motel, la cui traballante insegna a neon sovrasta i titoli di testa della serie stessa.

Bates Motel

Ludovica Ottaviani
Ludovica Ottaviani
Imbrattatrice di sudate carte a tempo perso, irrimediabilmente innamorata della settima arte da sempre | Film del cuore: Lo Chiamavano Jeeg Robot | Il più grande regista: Quentin Tarantino | Attore preferito: Gary Oldman | La citazione più bella: "Le parole più belle al mondo non sono Ti Amo, ma È Benigno." (Il Dormiglione)

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