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Baby Reindeer: la storia vera che ha ispirato la serie Netflix

Tutto quello che c'è da sapere sulla storia vera che ha ispirato Baby Reindeer, la serie Netflix ideata da Richard Gadd.

La serie Baby Reindeer, disponibile su Netflix, è basata su un’inquietante storia vera di stalking e abuso sessuale. Nel cast figurato Richard Gadd, Jessica Gunning, Nava Mau e Tom Goodman-Hill. Si tratta dell’adattamento televisivo di un one man show omonimo portato in scena dallo stesso Gadd, ispirato a sua volta dal drammatico incontro dell’attore e comico con una vera stalker.

Scritta da Gadd e diretta da Weronika Tofilska e Josephine Bornebusch, Baby Reindeer è certamente una visione disturbante e a tratti anche sconcertante. La serie racconta la storia di Donny Dunn, un aspirante comico e scrittore scozzese, che lotta per trovare la sua strada e il successo. Un giorno, una donna di nome Martha, in lacrime, entra nel pub dove lavora Donny, spingendolo a compiere una carineria nei suoi confronti: l’uomo, infatti, le offre una “semplicissima” tazza di tè.

Questo gesto all’apparenza innocuo, in realtà, segnerà l’inizio di un vero e proprio incubo ad occhi aperti in cui Martha – ormai sempre più ossessionata – trascinerà il povero Donny. I toni e le atmosfere di Baby Reindeer sono inquietanti e sinistri, specchio della natura angosciante dell’agghiacciante storia vera da cui la serie è tratta.

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Perché la polizia ci ha impiegato così tanto ad intervenire?

La polizia ha impiegato molto tempo prima di agire e aiutare Gadd all’epoca in cui era perseguitato da Martha. Quando Gadd si è rivolto per la prima volta a loro per chiedere aiuto, la polizia non riuscivano a credere che proprio lui, un giovane uomo in buona salute, potesse essere minacciato da una donna. Secondo Gadd, si tratta soltanto di un retaggio, il risultato di come i media ritraggono lo stalking da una prospettiva “glamour”, specialmente quando è una donna a perseguitare un uomo: lo stalking, in questo caso, viene percepito come un evento non solo meno comune ma anche meno minaccioso (specie dal punto di vista fisico), venendo così minimizzato e banalizzato. Non solo Gadd ha faticato a spiegare i suoi problemi con Martha alla polizia, ma quest’ultima aveva il potere di agire “soltanto” quando la donna lo avesse attaccato fisicamente.

Gadd ha dovuto registrare e analizzare meticolosamente tutti i messaggi di Martha per individuare esempi di minacce dirette. Questo impegno lo ha letteralmente consumato. La storia di Gadd riflette anche una questione più ampia: il numero di reati di stalking registrati è più che triplicato dal 2014, mentre i tassi di accusa sono crollati; solo il 6,6% degli autori di stalking segnalati affronta accuse reali, e solo l’1,4% viene effettivamente condannato. Tra il 2015 e il 2023, oltre l’80% dei casi di stalking a Londra è stato categorizzato in modo inaccurato, spesso portando le vittime a essere respinte e fatte sentire come se si preoccupassero inutilmente per la propria sicurezza. A tal proposito, Gadd ha spiegato: “Sono arrivati al punto di rimproverarmi perché avevo molestato la polizia riguardo al mio essere vittima di stalking”. 

Eppure, Gadd non ha mai etichettato gli agenti di polizia come dei nemici, né li ha mai biasimati per le sue persistenti difficoltà. Dal suo punto di vista, i problemi con la polizia riflettono una più ampia carenza di finanziamenti, una formazione inadeguata e una comprensione distorta delle molestie. Anziché biasimare i singoli individui, l’attenzione di Gadd alle questioni sistemiche più ampie rende Baby Reindeer un esempio di televisione estremamente sfumato e maturo. Di fatto, lla sua attitudine empatica si estende anche alla stessa Martha.

Stefano Terracina
Stefano Terracina
Cresciuto a pane, latte e Il Mago di Oz | Film del cuore: Titanic | Il più grande regista: Stanley Kubrick | Attore preferito: Michael Fassbender | La citazione più bella: "Io ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile." (A Beautiful Mind)

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