sabato, Novembre 27, 2021
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The Shrink Next Door, recensione della miniserie con Will Ferrell e Paul Rudd

La recensione di The Shrink Next Door, miniserie con protagonisti Will Ferrell e Paul Rudd. Dal 12 novembre disponibile su Apple TV+.

Non è un caso se l’edera, pianta rampicante per eccellenza, è usata come dettaglio ricorrente nella nuova serie Apple Original The Shrink Next Door, diretta da Michael Showalter, scritta da Georgia Pritchett e con protagonisti Will Ferrell e Paul Rudd nella doppia veste di interpreti principali e produttori esecutivi.

Lo “Strizzacervelli della porta accanto” è infatti basato sui fatti realmente accaduti, narrati nel podcast omonimo creato da Joe Nocera sulla stessa piattaforma. The Shrink Next Door, distribuito da Civic Center Media in collaborazione con MRC Television, sarà disponibile in esclusiva su Apple TV+ partire dal prossimo 12 novembre, per un totale di 8 episodi. 

Martin “Marty” Markowitz (Will Ferrell) è un uomo alla deriva. Fresco di separazione, è arrivata l’ora per lui di fare i conti con i la propria esistenza. Arriva in aiuto la sorella Phyllis (Kathryn Hahn), che lo indirizza verso il famoso “psicologo delle star” Isaac “Ike” Herschkopf (Paul Rudd). Il rapporto che si instaura fra i due diventa ben presto nebuloso, se non tossico: Ike riesce a insinuarsi completamente nella vita di Marty, dando inizio a una manipolazione dai tratti estremi che non apporterà nessun vantaggio alla vita di Marty. 

The Shrink Next Door promuove pienamente tutte le caratteristiche della dark comedy, genere nel quale si può facilmente annoverare. La brutalità della disfatta personale in cui Marty è stato fatto capitolare a suon di frasi fatte e pronte all’uso – «Il vero obiettivo della vita è vivere» e «Sii il sovrano del tuo regno» escono copiosi dalla bocca del Dottor Herschkopf – è narrata vividamente, facendo leva su un buon impianto narrativo e soprattutto sulla brillantezza delle interpretazioni di Will Ferrell e Paul Rudd. Fondamentale anche l’apporto di Kathryn Hahn (vista di recente in Wandavision) nei panni di Phyllis, sorella di Marty, unico porto sicuro per l’instabilità emotiva del fanciullesco imprenditore tessile.

La vera storia di Martin Markowitz – che solo ora sta vedendo un barlume di giustizia – non è solo una tragedia da Upper East Side, ma un vero e proprio caso di raggiro e soggiogamento mentale capace di scuotere qualsiasi spettatore. Il ritmo è quello giusto, con un avvicendarsi di flashback che aiutano a mettere insieme i pezzi della strana relazione tra i due protagonisti e lo humor gioca le sue carte migliori nelle tempistiche azzeccate. Si sentono, in maggior misura, gli echi letterari alla Mordecai Richler, con i suoi toni sferzanti e al contempo ferocemente umani. 

The Shrink Next Door è quindi figlio della rinnovata necessità televisiva di offrire prodotti dedicati a “storie vere” e più precisamente fatti di cronaca molto seguiti (si veda, fra i tanti,  Il caso O. J. Simpson” esplorato nella prima stagione di American Crime Story nel 2016), ma con un piglio poco sensazionalistico e più radicato sull’importanza di una buona narrazione.  

Guarda il trailer ufficiale di The Shrink Next Door

GIUDIZIO COMPLESSIVO

The Shrink Next Door è figlio della rinnovata necessità televisiva di offrire prodotti dedicati a “storie vere” e più precisamente fatti di cronaca molto seguiti, ma con un piglio poco sensazionalistico e più radicato sull’importanza di una buona narrazione.  
Carlotta Guido
Dopo la visione de Il Padrino Parte II capisce che i suoi film preferiti saranno solo quelli pari o superiori alle tre ore | Film del cuore: Il Padrino | Il più grande regista: Aleksandr Sokurov | Attore preferito: Marlon Brando | La citazione più bella: "Il destino è quel che è, non c’è scampo più per me" (Frankenstein Junior)

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