HomeSerie TvRecensioni Serie TvThe Perfect Couple, recensione della miniserie Netflix con Nicole Kidman

The Perfect Couple, recensione della miniserie Netflix con Nicole Kidman

Tratto dall'omonimo romanzo di Elin Hilderbrand, la miniserie The Perfect Couple con Nicole Kidman è disponibile su Netflix a partire dal 5 settembre.

Agatha Christie è stata l’autrice che, più di ogni altra, ha contribuito a popolarizzare un certo tipo di giallo d’ambientazione alto-borghese, se non proprio nobiliare (i sir, infatti, non mancano nei cast di comprimari delle avventure di Hercule Poirot e Miss Marple), dove lo sfarzo e l’opulenza sono di casa. Mastodontiche ed eleganti ville con giardino, anche questo di dimensioni ragguardevoli, sono il teatro prediletto dove spesso la scrittrice sceglieva di mettere in scena i suoi complessi intrighi delittuosi (“Poirot a Styles Court”, “La sagra del delitto”). Al centro, una ricca galleria di personaggi, tutti più o meno sospettabili, riunitisi per festeggiare, nell’idilliaco contesto della campagna inglese, un qualche lieto evento. Mondanità che viene presto turbata dal ritrovamento di un cadavere, quasi sicuramente morto ammazzato.

Un setting che offre, probabilmente, un’ulteriore forma di evasione al lettore, che va al di là dell’intreccio poliziesco della trama: la possibilità di immergersi in una realtà lontana dal proprio grigiore quotidiano, circondata dal lusso e dal glamour. Lo sa bene la scrittrice Elin Hilderbrand, definita dalla rivista New York come “la regina delle letture da spiaggia”, con i suoi romanzi ambientati sull’isola di Nantucket nel Massachusetts, una delle mete turistiche predilette dalla classe dirigente americana. Non fa eccezione The Perfect Couple, prima opera dell’autrice ad avventurarsi proprio nei territori del giallo, adattata dalla showrunner Jenna Lamia (Good Girls, My Best Friend’s Exorcism) in un’omonima miniserie, disponibile dal 5 settembre su Netflix. Sei episodi diretti dalla nota regista danese Susanne Bier (Dopo il matrimonio, Bird Box), non a digiuno di esperienze in ambito seriale (The Night Manager, The Undoing).

Un giallo d’ambientazione alto-borghese 

Come sopra accennato, The Perfect Couple ci porta a Nantucket, nella tenuta estiva di Summerland, proprietà della ricca famiglia Winbury. Siamo alla vigilia delle nozze del secondogenito Benji (Billy Howle) con la giovane Amelia (Eve Hewson), ragazza di umili origini che, di sicuro, non può vantare le simpatie della rigida matriarca Greer (Nicole Kidman), scrittrice di romanzi gialli di successo (il titolo della sua ultima fatica è “Morte a Dubai”). Dopo l’opulento ricevimento della sera precedente, il silenzio delle prime ore del mattino viene spezzato dalle urla della futura sposa. Infatti, la povera Amelia ha scoperto, riverso a faccia in giù nell’acqua, il corpo senza vita di Merritt (Meghann Fahy), sua damigella d’onore e migliore amica. Chi può aver commesso un tale efferato delitto? Una domanda a cui la ragazza cercherà di dare risposta, conducendo un’indagine parallela a quella delle autorità, portando a galla i terribili segreti della famiglia Winbury.

The Perfect Couple trasla il succitato classico giallo alto-borghese alla Christie nell’America contemporanea, dove classe e buongusto sono stati soppiantati da una buona dose di arroganza e cafonaggine. Il tono ricorda a tratti la satira sociale di The White Lotus (l’elitaria domestica di famiglia Gosia, interpretata da Irina Dubova, che critica con disprezzo l’abitudine di Amelia di lavare i piatti, intromettendosi così nel suo lavoro), ma senza mai avvicinarsi davvero all’umorismo al vetriolo della bellissima serie antologica targata HBO. Un regno governato con il pugno di ferro dalla capofamiglia Greer, sempre pronta a mettere in riga quei bambinoni cresciuti del marito Tag (Liev Schreiber) e dei figli. Ottima la Kidman nel ruolo dell’algida e tirannica madre, disposta a tutto pur di salvaguardare le apparenze, tra minacce velate e NDA da far firmare a tutti gli esterni che si avvicinano alla sua famiglia.

Nicole Kidman e Liev Schreiber in The Perfect Couple. Cr. Hilary Bronwyn Gayle/Netflix © 2024

Un buon cast, ma un intreccio che sa di già visto

Ma The Perfect Couple offre anche alcune caratterizzazioni di contorno abbastanza riuscite, come il primogenito Thomas (il Jack Reynor di Midsommar – Il villaggio dei dannati), che si comporta da bulletto insopportabile con i due fratelli più giovani; un modo per sfogarsi dell’atteggiamento castrante riservatogli sia dalla madre che dalla moglie Abby (Dakota Fanning, recentemente vista nell’esordio di Shyamalan figlia The Watchers – Loro ti guardano), sorta di versione più giovane di Greer. Completa il quadretto una detective sui generis, Nikki Henry (Donna Lynne Champlin), che ricorda vagamente la Marge di Fargo, improbabile ma capace poliziotta interpretata da Frances McDormand. Nikki è nuova dell’isola, una outsider determinata ad arrivare in fondo al caso senza usare i guanti di velluto con gli Winbury, come alcuni degli altri agenti locali, grati per le laute donazioni al dipartimento fatte dalla facoltosa famiglia.

La miniserie mette in scena un rodato intreccio giallo, dove il mistero principale è affiancato da intrighi collaterali, tra relazione extraconiugali e scandali vari (c’è pure Isabelle Adjani nel ruolo di una vecchia amica di famiglia che sembrerebbe essere andata a letto con tutti). The Perfect Couple ripropone una formula vista e rivista, non riuscendo ad aggiungere niente di nuovo a quello già detto da precedenti produzioni appartenenti al genere. I peccati di questi riccastri del New England non ci sconvolgono, ormai siamo abituati a vedere ben di peggio, e soprattutto raccontato con più verve. Rimane il cast di buon livello, purtroppo impegnato in una storia con poca sostanza, incapace di coinvolgere davvero lo spettatore. Se siete alla ricerca di un buon mistero di fine estate, vi consigliamo di dedicare il vostro tempo anzi all’ultima stagione di Only Murders in the Building, di cui abbiamo parlato poco tempo fa proprio su questi lidi.

Guarda il trailer ufficiale di The Perfect Couple

GIUDIZIO COMPLESSIVO

Tratto dall'omonimo romanzo della “regina delle letture da spiaggia” Elin Hilderbrand, The Perfect Couple declina all'America contemporanea il classico giallo d'ambientazione alto-borghese popolarizzato da Agatha Christie. Sullo sfondo aleggia un pizzico di satira sociale alla The White Lotus, ma senza mai raggiungere i livelli dell'umorismo al vetriolo della produzione targata HBO. Nonostante alcune caratterizzazioni interessanti e un buon cast, su cui spicca una Nicole Kidman nel ruolo di un'algida e dispotica matriarca, la miniserie proposta da Netflix non brilla particolarmente per originalità. Un mystery come tanti altri, con niente di nuovo da dire.
Marco Scaletti
Marco Scaletti
Prima sono arrivati i fumetti e i videogiochi, dopo l'innamoramento totale per il cinema e le serie tv. Consumatore onnivoro dei generi più disparati, dai cinecomics alle disturbanti opere del sommo Cronenberg | Film del cuore: Alien | Il più grande regista: il succitato Cronenberg o Michael Mann | Attore preferito: Joaquin Phoenix | La citazione più bella: "I gufi non sono quello che sembrano" (I segreti di Twin Peaks)

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Tratto dall'omonimo romanzo della “regina delle letture da spiaggia” Elin Hilderbrand, The Perfect Couple declina all'America contemporanea il classico giallo d'ambientazione alto-borghese popolarizzato da Agatha Christie. Sullo sfondo aleggia un pizzico di satira sociale alla The White Lotus, ma senza mai raggiungere i livelli dell'umorismo al vetriolo della produzione targata HBO. Nonostante alcune caratterizzazioni interessanti e un buon cast, su cui spicca una Nicole Kidman nel ruolo di un'algida e dispotica matriarca, la miniserie proposta da Netflix non brilla particolarmente per originalità. Un mystery come tanti altri, con niente di nuovo da dire.The Perfect Couple, recensione della miniserie Netflix con Nicole Kidman