venerdì, Aprile 16, 2021
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Stoffa da campioni: cambio di gioco, recensione dei primi tre episodi

La recensione dei primi tre episodi della serie Stoffa da campioni: cambio di gioco, con Lauren Graham ed Emilio Estevez. Dal 26 marzo su Disney+.

Anche per Stoffa da campioni: cambio di gioco, la serie tv disponibile su Disney+ dal 26 marzo e creata da Steven Brill, Josh Goldsmith e Cathy Yuspa, la ricetta vincente è sempre quella – il capolavoro del genere, Mean Girls, insegna.

La mensa rappresenta la vera corte della scuola, dove si segnano re, regine, regni e confini, chi sta dentro e chi sta fuori. Immancabile anche in questa situazione il tavolo delle Barbie, quello degli sfigati e quello dei ragazzi cool, mentre i nostri protagonisti cercano di risorgere dalle ceneri sociali creando una nuova squadra di Hockey su ghiaccio.

La serie prende spunto dal film omonimo The Mighty Ducks (Stoffa da campioni) del 1992 diretto da Stephen Herek, cui riprende anche il personaggio di Gordon Bombay interpretato da Emilio Estevez. Sarà proprio lui a dover guidare alla rinascita questa squadra di Hockey un po’ particolare, messa insieme da Alex – a cui presta il volto Lauren Graham, la Lorelai di Una mamma per amica –, madre del piccolo Evan (Brady Noon). Un dato è certo: quello che nei Mighty Ducks i buoni propositi abbondando, anche se un pizzico di tecnica e di mira in più non sarebbero affatto male.

I primi tre episodi messi a disposizione per la stampa confermano come Stoffa da campioni: cambio di gioco sia effettivamente un prodotto tagliato ad hoc per le famiglie. La serie si rivolge infatti ad un pubblico di giovani che si avvia verso la categoria “teen” ma che ha ancora bisogno di una mamma come Alex per portare avanti le proprie battaglie. Ed è proprio sull’interpretazione di Lauren Graham che la serie fa affidamento, oramai riconosciuta e perfettamente introiettata nel ruolo di madre amorevole, saggia dispensatrice di consigli, senza dimenticare una spolverata di momenti gustosamente imbarazzanti.

Non è da meno il comparto degli interpreti più giovani sicuramente agevolati da una scrittura e una pianificazione interna molto felice. Nessuno sembra voler giocare il ruolo del bambino perfetto, ma ognuno di loro – Evan (Brady Noon), Logan (Kiefer O’Reilly), Sofi (Swayam Bhatia) – sembra essere maldestramente simpatico e vicino alla vita di tutti i giorni.

Sarà interessante vedere le modalità con cui il tema del bullismo sarà affrontato da una serie come Stoffa da campioni: cambio di gioco e, in special modo, se i personaggi presentati nei primi tre episodi siano in grado di reggere “il peso” di altre sette puntate – la prima stagione conterà infatti un totale di dieci – senza scadere nello stereotipo e nella semplificazione.

Guarda il trailer di Stoffa da campioni: cambio di gioco

GIUDIZIO COMPLESSIVO

I primi tre episodi di Stoffa da campioni: cambio di gioco dimostrano come la serie sia effettivamente un prodotto tagliato ad hoc per le famiglie.
Carlotta Guido
Dopo la visione de Il Padrino Parte II capisce che i suoi film preferiti saranno solo quelli pari o superiori alle tre ore | Film del cuore: Il Padrino | Il più grande regista: Aleksandr Sokurov | Attore preferito: Marlon Brando | La citazione più bella: "Il destino è quel che è, non c’è scampo più per me" (Frankenstein Junior)

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