domenica, Ottobre 2, 2022
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Star Trek Discovery recensione dei primi episodi della nuova serie

Star Trek Discovery è l’ultima pietra di quello che, probabilmente, è il più famoso franchise che inizi con il prefisso Star! Prodotta dalla CBS, in Italia la nuova serie è distribuita da Netflix; per i fan italiani questo è un vero e proprio miracolo, che permette loro di godere di questo prodotto addirittura già dal giorno successivo dalla messa in onda statunitense.

Nata nella seconda metà degli anni ’60, Star Trek è diventata la serie sci-if di culto per eccellenza. I personaggi del Capitano Kirk e dell’ufficiale scientifico vulcaniano Spok (iconicamente interpretato dal compianto Leonard Nimoy) sono diventati due archetipi che chiunque, anche chi ancora confonde Star Trek con Star Wars, potrebbe riconoscere.

Star Trek Discovery tenta di non essere una serie fan service

Non solo la serie classica, ma anche e soprattutto la serie uscita alla fine degli anni ’80, ovvero Star Trek The Next Generation (con l’acclamatissimo Capitano Picard interpretato da Patrick Stewart), ha contribuito a creare una vera e fedelissima fanbase capace di far impallidire ogni altro franchise esistente al mondo.

Ma Star Trek non è solo televisione, è anche tanto tanto cinema, a partire dall’omonimo del 1979 fino all’ultima incarnazione moderna che vede come protagonisti due stelle di Hollywood: Chris Pine e Zachary Quinto, rispettivamente nei ruoli appartenuti a William Shatner e al già citato Nimoy.

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Star Trek Discovery recensione dei primi episodi della nuova serie

Torniamo indietro, prima degli eventi della serie classica, ma successivi agli eventi di Star Trek Enterprise. Ci troviamo a bordo della USS Discovery comandata da Micheal Burnham (interpretata da Sonequa Martin-Green), umana cresciuta dai vulcaniani. Sullo sfondo della ricerca spaziale, si staglia la minaccia dei Klingon.

Star Trek Discovery tenta di non essere una serie fan service: la scelta di collocarla temporalmente prima della serie classica è un chiaro esempio di ciò. Un altro punto molto a favore, che potrebbe attrarre i neofiti, è sicuramente la stile sia visivo che narrativo. Lontano da quel sapore vintage, che spesso Star Trek endemicamente porta con sé, Star Trek Discovery riesce immediatamente a mettere lo spettatore di fronte ad un prodotto fresco e visivamente vivace. Gli effetti speciali e i combattimenti sono quindi moderni, molto più vicini alle incarnazioni cinematografiche iniziate con J.J. Abrams.

A tutti gli effetti una serie pensata per essere commerciale e per dare nuova linfa vitale al franchise

Star Trek Discovery è a tutti gli effetti una serie pensata per essere commerciale e dare nuova linfa vitale al franchise. Eppure c’è qualcosa che sembra risultare mancante. Se da un lato la nuova serie è estremamente godibile e sorprendente, dall’altra sembra assente tutto quel substrato socio-politico che ha permeato soprattutto la serie classica. Questo però non dipende esclusivamente dalla serie in sé, quanto invece dalle condizioni storiche in cui le due serie sono nate.

A Star Trek Discovery (qui il trailer ufficiale) manca, almeno per ora, quella genialità che la serie classica aveva avuto, trasformando la Guerra Fredda in una serie sci-if. Nonostante questo però, questa nuova incarnazione è consigliata a fan e non.

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Redazione
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