Il 16 luglio arriverà in anteprima mondiale su Apple TV+ una nuova serie, dal titolo quasi impronunciabile: Schmigadoon! Se questo nome non vi dice niente, non preoccupatevi, è una parola del tutto inventata, il nome di un villaggio fantastico situato nel cuore di un bosco sperduto degli Stati Uniti.
Lì splende sempre il sole, le case sono color pastello e i prati perfettamente curati ma, come accade sempre in questi casi, dietro questa perfezione si cela qualcosa di inquietante. Non si tratta di una setta assassina (come in Hot Fuzz) o di robot dalle sembianze umane (come ne La donna perfetta), ma di una particolarità mai vista fino ad ora: gli abitanti di questo villaggio comunicano spesso tra loro cantando e ballando, inscenando un vero e proprio musical anni ’40.
Melissa e Josh (interpretati rispettivamente da Cecily Strong e Keegan-Michael Key), coppia di medici con alle spalle un matrimonio in crisi, decidono di intraprendere un percorso spirituale, che prevede una gita nel bosco, per eventualmente risolvere i problemi di coppia. Durante un forte temporale si ritrovano come per magia a Schmigadoon, dove vengono accolti dagli abitanti del paese a suon di balli e canzoni. La coppia, quindi, è come se facesse un tuffo nel passato, più esattamente sul set dei musical anni ’40: il villaggio, gli abiti e i modi di fare degli abitanti, ricordano fortemente quelle ambientazioni.
Mellissa, da sempre innamorata del genere musical, al contrario del marito che lo detesta, viene totalmente assorbita dall’atmosfera irreale e quasi fiabesca del luogo, mentre Josh preferirebbe andarsene quanto prima. I due sono comunque costretti a trascorrere del tempo nella ridente cittadina, in attesa di capire come poter tornare nel bosco. Con il passare dei giorni si allontanano sempre di più l’uno dall’altra, vivendo singolarmente esperienze all’interno del villaggio, e avendo la possibilità di avere degli incontri amorosi extraconiugali.
Tuttavia, non sarà facile abituarsi a certi usi e costumi locali, soprattutto al continuo cantare e ballare degli abitanti che metteranno a dura prova la pazienza della coppia. Sono proprio queste le situazioni più comiche della serie, quelle dove, ad esempio, davanti ad una storia di sesso di una sola notte, l’uomo schmigadooniano canta ed interpreta ballando il folle amore provato per la protagonista, immaginando di avere dei figli con lei; tuttavia vediamo che lei, imbarazzata e un po’ divertita dalla situazione, non vede l’ora di lasciare la casa dell’uomo.
Schmigadoon! è certamente una storia originale e divertente, l’idea di base è quanto di più innovativo ci sia stato ultimamente nel panorama delle serie tv. Tuttavia, la serie procede a fatica, con buchi narrativi molto importanti che danno l’idea che la storia sia una continua corsa verso la fine. I personaggi, protagonisti compresi, risultano ben poco delineati e caratterizzati; molto stereotipati sono quelli degli abitanti del villaggio, una scelta certamente voluta, in linea con le dinamiche narrative, ma che spesso fa apparire il tutto troppo banale.
La cornice scenografica ricorda molto quella de Il mago di Oz del 1939, soprattutto per gli spazi esterni. Le canzoni richiamano quelle di altri musical, in particolar modo un pezzo, cantato dal personaggio di Melissa, che è una vera e propria parodia di “My Favourite Things” di Tutti insieme appassionatamente. In realtà, tutta la serie si presenta come una parodia dei musical anni ’40, talvolta non troppo rispettosa di quello che è stato un periodo, dal punto di vista cinematografico, davvero importante nella storia del cinema.
Schmigadoon! è un’operazione audace, innovativa, apprezzabile per la sua originalità, ma spesso lo spettatore, soprattutto quello amante di un certo tipo di cinema, non gradirà tutta l’atmosfera parodistica che la contraddistingue.


