venerdì, Giugno 14, 2024
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One Day, recensione della serie Netflix tratta dal romanzo di David Nicholls

La recensione della serie One Day, tratta dal romanzo di David Nicholls e ispirata al film del 2011. Dall'8 febbraio su Netflix.

Il romanzo “Un giorno” di David Nicholls, pubblicato nel 2009, vide la sua fortunata trasposizione cinematografica nel 2011 con il film interpretato da Anne Hathaway e Jim Sturgess, dal titolo One Day. Tratta dallo stesso libro, l’8 febbraio arriva su Netflix l’attesissima serie che vede proprio Nicholls tra i produttori esecutivi. Questa volta, a calarsi nei panni dei due protagonisti Emma Morley e Dexter Mayhew ci sono Ambika Mod (This Is Going to Hurt) e Leo Woodall (The White Lotus).

One Day attraversa la vita di due persone legate da una profonda amicizia nel corso di due decenni: percorre il tempo mostrando i cambiamenti che segnano ognuno dei protagonisti tra fallimenti e successi, ambizioni e sogni, relazioni sentimentali e non. Il percorso dell’intera storia fa perno su una data specifica che viene affrontata di anno in anno, il 15 luglio: un giorno, appunto. Il 15 luglio del 1988, infatti, Emma e Dexter si incontrano al termine del loro percorso universitario durante una festa. Tra i due potrebbe scoppiare la scintilla: sembra proprio che il destino li abbia condotti a quello specifico incontro, inducendoli a dare inizio ad una grande storia d’amore. Ma l’iniziale premessa romantica s’infrange, sancendo però l’inizio di un lungo e duraturo rapporto di amicizia che nel tempo si rafforza legando i due indissolubilmente a quell’appuntamento annuale sul calendario.

Due vite che raccontano i disequilibri della società

Emma e Dexter non potrebbero essere più diversi. La prima è determinata a realizzare i suoi progetti di vita e a darsi da fare per mettere piede nel mondo del lavoro e lasciare un segno nella società. Il secondo guarda al domani con spensieratezza, pianificando viaggi e anni sabbatici, guidato dal benessere economico offertogli dalla famiglia. Pur trattandosi di una serie romantica, gli episodi fanno emergere molto sui disequilibri della società.

In una prima fase delle loro vite dopo la laurea, vediamo Emma arrancare nel mondo per farsi strada, cercando di arrabattare lavori alla meglio per mantenere il suo posto letto in una casa di Londra condivisa con la sua amica Tilly; mentre Dex è il classico sciupafemmine incurante degli altri, al quale la vita ha concesso un via libera che però sembra non essere in grado di sfruttare. La realtà che si presenta via via negli anni, costringe Emma a soffocare le sue velleità creative cercando stabilità; Dex, invece, risponde alla vita facendosi trasportare dagli eventi che lo gettano in una spirale di dipendenze che acuiscono la sua indole impudente.

Il tempo scorre, ma non si vede

Nei 14 episodi di One Day vediamo Emma e Dexter incontrarsi e scontrarsi, supportarsi e anche respingersi nelle varie fasi della loro vita. Il romanzo, così come il film, evidenzia quanto le scelte di vita e il ventennio che li vede protagonisti impattino sul loro aspetto: Emma riesce a far fronte alle difficoltà migliorando se stessa e fiorendo di volta in volta, diventando più raggiante e bella; Dexter precipita rovinosamente compiendo un percorso inverso che lo rende ingrigito e trascurato. Incomprensibile, quindi, la scelta di non sottolineare il tempo che scalfisce anagraficamente i due, in special modo Leo Woodall, che per tutta la durata della serie sembra Gary Barlow dei Take That all’apice del successo.

Impreciso lo scorrere del tempo, ma anche poco definiti i decenni attraversati. Al di là della scelta un po’ ruffiana di scegliere brani facilmente riconducibili ad anni specifici e qualche outfit di facile replicabilità, i vari 15 luglio che si susseguono non hanno un’ambientazione fortemente improntata sull’epoca che raccontano. Questa scarsa attenzione sembra delineare una narrazione che anziché il romanzo del 2009 di Nicholls film del 2011 di Lone Scherfig ricorda piuttosto Ricomincio da capo, il cult con Bill Murray in cui il protagonista entra in un loop temporale in cui rivive lo stesso giorno senza fine.

A chi in passato è stato conquistato dal libro o dal film, la serie non sottrae ma non riesce neppure ad aggiungere, di certo regala una nuova versione di una storia tanto amata. A chi invece si affaccia per la prima volta in questa storia, la serie One Day può essere un modo appassionato di vedere rappresentato un dramma romantico che negli anni si sedimenta e rafforza. Un rapporto inusuale che di certo lascia stupiti per il suo evolversi e per l’epilogo cui va incontro. Quasi una favola che lascia allo spettatore la sensazione che il tempo sia il solo ad avere potere sul destino di ognuno di noi, calpestando con ferocia i nostri desideri.

Guarda il trailer ufficiale di One Day

GIUDIZIO COMPLESSIVO

One Day è una serie romantica godibile e dai risvolti non scontati. Ogni puntata si focalizza su un anno ben preciso, creando un dinamismo che allo spettatore non fa mai perdere il ritmo. Nonostante un'ottima base di partenza, però, la serie soffre il paragone con il film e prima ancora con il romanzo da cui è tratta. Un'attenzione più minuziosa ai dettagli che scandiscono il tempo trascorso nella storia l'avrebbe di certo resa più credibile e meno dimenticabile.
Doranna Discianni
Doranna Discianni
Vivo immersa nel grande schermo perché sono affascinata dalla bellezza. Potteriana e Tarantiniana | Film del cuore: Nuovo Cinema Paradiso | Il più grande regista: Vittorio De Sica. | Attore preferito: Julia Roberts | La citazione più bella: "Sono le scelte che facciamo, Harry, che dimostrano quel che siamo veramente, molto più delle nostre capacità." (Harry Potter e la camera dei segreti)

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