HomeSerie TvRecensioni Serie TvModern Love, recensione della serie antologia targata Amazon

Modern Love, recensione della serie antologia targata Amazon

La recensione della serie antologica Modern Love con protagonista, tra gli altri, Anne Hathaway. Disponibile dal 18 ottobre su Amazon Prime Video.

L’amore e le sue connaturate complicazioni nel contesto dei tempi moderni. Modern Love, la nuova serie antologica targata Amazon Prime tratta dall’omonima rubrica del “New York Times”, racconta 8 storie con protagonisti personaggi molto diversi tra loro, accomunati però dall’inevitabile confronto con Cupido. Scritta e diretta (parzialmente) da John Carney, già regista dell’acclamato Once (anni fa, fu un caso cinematografico), la serie affronta l’amore da diverse prospettive sfruttando sapientemente la commistione tra generi cinematografico-seriali differenti: ritroviamo i cliché tipici della commedia (che hanno sovente il sopravvento), ma anche quelli del dramma, e c’è spazio persino per una divagazione in pieno stile musical.

Nel primo episodio, Quando il portiere è il tuo migliore amico, l’impulsiva Maggie (Cristin Miliotti) non solo è impegnata nella ricerca del vero amore (un’impresa che fin da subito appare assai ardua), ma deve anche tenere a bada le paterne premure del portiere del palazzo dove abita, Guzmin (Laurentiu Possa, irresistibile), che cerca di metterla in guardia da certe tipologie di uomini. In Quando Cupido è una giornalista indiscreta, l’incontro con una una reporter in crisi coniugale, Julie (Catherine Keener), induce il giovane startupper Joshua (Dev Patel), ideatore di un App d’incontri di successo, a ripensare alla sua fallimentare storia d’amore con Emma (Caitlin McGee).

Prendimi come sono, chiunque io sia racconta la complicata vita della bipolare Lexi (Anne Hathaway), contraddistinta da continui sbalzi di umore. Riuscirà almeno questa volta a far sì che la relazione con il simpatico Jeff (Gary Carr) diventi realtà? I protagonisti di Riunirsi per tenere vivo il gioco sono invece Dennis (John Slattery) e Sarah (Tina Fey), una coppia di mezz’età entrata ormai in crisi da tempo, che si affida a una psicoterapeuta per cercare di mantenere vivo un rapporto che sembra destino a una naturale conclusione.

Tutt’altro tono ha il quinto episodio: In ospedale, una parentesi di lucidità. Rob (John Gallagher Jr.) e Yulia (Sofia Boutella) si frequentano da poco; alla loro seconda uscita, si preparano a passare una notte infuocata nel nuovo appartamento di lui, se non che un piccolo incidente farà andare tutto a rotoli e costringerà i due a passare la notte in ospedale… In E così sembrava, papà. Ma era solo una cena vero? la giovane impiegata Maddy (Julia Garner), afflitta dalla mancanza di una figura paterna, si avvicina al boomer Peter (Shea Whigham) proiettando su di lui un’idealizzazione del padre che avrebbe sempre voluto. Sebbene la assecondi, Peter ha però altre intenzioni.

Toby (Andrew Scott) ed Andy (Brandon Kyle Goodman) sono i protagonisti dell’episodio intitolato Il suo era un mondo per una. Dopo anni di convivenza, i due decidono di iniziare l’iter per adottare un figlio. Si imbattono nella scapestrata ragazza madre Karla (Olivia Cooke), che accetta di dare in adozione il figlio alla coppia. Ma, alla scadenza della gravidanza, le cose si complicano, anche se il lieto fine è nell’aria. La corsa diventa più dolce vicino all’ultimo giro mette in scena una storia d’amore ambientate durante la terza età, quella tra gli appassionati di podismo Margot (Jane Alexander) e Kenji (James Saito), entrambi vedovi e bisognosi di compagnia.

Modern Love è una serie antologica intrigante che ha il suo punto di forza più che nell’originalità delle storie raccontate, nelle azzeccate scelte di casting. Sono infatti gli attori il vero motore di questa prima stagione, certamente supportati da una scrittura che – forse anche a causa del ridotto minutaggio delle puntante (massimo 30 minuti l’una) – si concentra principalmente sulla definizione dei personaggi. Il che non è certamente un male. Certo, non tutti gli episodi sono allo stesso livello. Se Quando il portiere è il tuo migliore amico e Prendimi come sono, chiunque io sia sono per distacco gli episodi migliori, e gli altri tutto sommato si attestano sul medesimo (buon) livello, meno incisivo appare invece l’atto conclusivo della serie: La corsa diventa più dolce vicino all’ultimo giro.

Sorta di episodio conclusivo-riassuntivo della stagione, dove non solo si racconta una singola storia, ma si tessono le fila anche delle altre raccontante in precedenza, l’ottava puntata di Modern Love ha il difetto di sacrificare eccessivamente la storia degli anziani Margot e Kenji. Ed è un vero peccato; sia perché la storia dei due attempati corridori sarebbe stata potenzialmente interessante, sia perché il voler fare un sunto di tutte le vicende raccontate nell’ultimo episodio assume le forze di una vera e propria forzatura drammaturgica, atta oltretutto a mettere in evidenza quanto già lo spettatore avevo intuito fin dal primo episodio, ovvero che tutte le storie raccontate non sono altro che tessere di un puzzle molto più articolato e complesso chiamato amore.

Guarda il trailer ufficiale di Modern Love

GIUDIZIO COMPLESSIVO

Modern Love è una serie antologica intrigante che ha il suo punto di forza più che nell'originalità delle storie raccontate, nelle azzeccate scelte di casting. Sono infatti gli attori il vero motore di questa prima stagione, certamente supportati da una scrittura che - forse anche a causa del ridotto minutaggio delle puntante (massimo 30 minuti l'una) - si concentra principalmente sulla definizione dei personaggi
Diego Battistini
Diego Battistini
La passione per la settima arte inizia dopo la visione di Master & Commander di Peter Weir | Film del cuore: La sottile linea rossa | Il più grande regista: se la giocano Orson Welles e Stanley Kubrick | Attore preferito: Robert De Niro | La citazione più bella: "..." (The Artist, perché spesso le parole, specie al cinema, sono superflue)

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

RECENTI

Modern Love è una serie antologica intrigante che ha il suo punto di forza più che nell'originalità delle storie raccontate, nelle azzeccate scelte di casting. Sono infatti gli attori il vero motore di questa prima stagione, certamente supportati da una scrittura che - forse anche a causa del ridotto minutaggio delle puntante (massimo 30 minuti l'una) - si concentra principalmente sulla definizione dei personaggiModern Love, recensione della serie antologia targata Amazon