HomeSerie TvRecensioni Serie TvMary & George, recensione della serie con Julianne Moore e Nicholas Galitzine

Mary & George, recensione della serie con Julianne Moore e Nicholas Galitzine

Ispirata ad una storia vera che ha avuto luogo nell'Inghilterra del XVII secolo, Mary & George è disponibile dal 7 aprile su Sky e NOW.

Il fascino della corona britannica è intramontabile. Ancora oggi, le vicende dell’attuale famiglia reale, i Windsor, sono capaci di attirare l’interesse non solo dei sudditi, ma anche di noi italiani che ci siamo sbarazzati della monarchia quasi ottant’anni fa. I (più o meno) recenti fatti che hanno coinvolto Re Charles & Company sono entrati di prepotenza nelle nostre case tramite servizi giornalistici televisivi, approfondimenti sulla carta stampata, ecc. Nonostante la modernità che avanza, inarrestabile, i reali inglesi continuano a far parlare di loro e a incuriosire. Forse perché sono, tutto sommato, molto simili a noi nonostante il loro lignaggio: anche loro sono soggetti alla morte, alle malattie, alle pulsazioni più becere (le lotte fratricide ad esempio). E in questo modo di osservarli, con una pietas che magari non rivolgiamo al nostro vicino di casa che vive medesime situazioni, hanno forse contribuito il cinema e la serialità televisiva.

È indubbio che un progetto ambizioso come The Crown, la serie Netflix creata da Peter Morgan, ci abbia permesso di scoprire di più su quelle figure austere, costantemente ingessate in un ruolo che si sono ritrovate a recitare senza volerlo: sulle loro debolezze, le loro insicurezze, ma anche le loro bassezze. Un tentativo di catturarle nella loro “normalità” che Morgan aveva già sperimentato con l’interessante The Queen – La regina, scritto per il regista Stephen Frears. Ma, Windsor a parte (e non ce ne vogliano per quello che stiamo per dire), la storia della corona britannica ha sempre destato il pruriginoso interesse da parte di sceneggiatori e registi. Basterebbe prendere un qualsivoglia libro di storia per rendersi conto che le vicende che la riguardano si prestano assai bene a film e serie di ogni genere.

Lo stesso Peter Morgan, un paio di anni dopo aver scritto il citato film di Frears sui giorni successivi alla morte di Lady D., si è concesso un discretamente lungo viaggio fino al XVI secolo per raccontare uno dei fatti più torbidi della corona in L’altra donna del re: la feroce uccisione di Anna Bolena su mandato del marito Enrico VIII (della famiglia reale dei Tudor), stanco di una consorte incapace di dargli un erede maschio. Ma gli esempi potrebbero essere molteplici. La stessa dinastia Tudor è stata al centro di una serie di buon successo qualche anno fa (I Tudors, giustappunto), mentre alla figlia di Enrico VIII, Elisabetta I, il regista Shekhan Kapur ha dedicato un dittico con protagonista l’algida (e perfetta nel ruolo) Cate Blanchett.

C’era una volta nell’Inghilterra di Re Giacomo I…

Se la figura di Elisabetta I, la “regina vergine”, è ricordata dalla stragrande maggioranza di noi, meno conosciuta (sempre da noi non anglosassoni) è invece la figura del suo successore: Giacomo I (già Giacomo VI re di Scozia). Giacomo successe al trono in quanto cugino di terzo grado di Elisabetta che, come risaputo, non aveva eredi diretti. Forse oscurato da colei che l’ha preceduto, Giacomo I non ha mai attirato la curiosità di cinema e serie tv a parte qualche sporadico cameo: in The New World di Terrence Malick, ad esempio, dov’è interpretato da Jonathan Pryce (Il problema dei 3 corpi), oppure in una puntata delle serie Doctor Who e Reign. Torna invece in auge oggi, forse un po’ inaspettatamente ma non senza motivo, grazie alla nuova serie in costume Mary & George, che sarà disponibile a partire dal 7 aprile su Sky e in streaming su Now.

Scritta da DC Moore (Killing Eve), la serie è ispirata al saggio del giornalista Benjamin Wooley “The King’s Assassin” e si concentra su una storia che all’apparenza potrebbe essere giudicata piccola, per non dire insignificante: quella di un giovane protetto del re che divenne suo amante. La serie, infatti, racconta la vicenda del giovane George Villiers (Nicholas Galitzine), figlio una donna di umili origini estremamente ambiziosa: Mary (Julianne Moore). Decisa a dare una svolta alla propria vita e a quella dei figli, Mary intravede in George l’unica possibilità di rivalsa nei confronti di un mondo che l’ha sempre derisa e ostracizzata. Per questo motivo decide di far educare il secondogenito in Francia, per farlo diventare un uomo più consapevole di sé e più adatto a confrontarsi con l’alta società.

A seguito della morte del primo (violento) marito, Mary si sposa con Sir Thomas (Sean Gilder), uomo ricco e affabile che è solito ospitare il sovrano d’Inghilterra, Re Giacomo (Tony Curran), nella sua tenuta durante l’estate. È proprio in occasione di una di queste visite che Mary pensa di sfruttare a suo vantaggio il debole del re per gli uomini giovani, belli e disponibili. Grazie al prezioso aiuto di alcune delle persone più vicine al monarca, tra cui la consorte ufficiale Anna (Trine Dyrholm), organizza un incontro tra George e il sovrano, che ovviamente rimane colpito positivamente dal giovane. Per riuscire nella propria impresa di diventare il protetto del re, però, George se la dovrà vedere con l’attuale amante del sovrano, il Conte di Somerset (Laurie Davidson).

Una serie piacevole e (a suo modo) divertente

Torbidi intrighi di corte, aspirazioni di scalata sociale, emanazioni di potere che si traducono in sopraffazioni di vario genere e… sesso. La serie Mary & George ha tutto per catturare l’attenzione di un pubblico mainstream che, senza chissà quali pretese, chiede solo un prodotto capace di intrattenerlo a dovere. Ed effettivamente questo la serie lo fa egregiamente. Innanzitutto perché sceglie di evitare la pesante opulenza tipica di alcuni film e serie in costume, propendendo per uno stile fresco e moderno capace di incontrare anche il favore di un pubblico più giovane – merito certamente del lead director Oliver Hermanus (Living) -, e scegliendo un registro che non disdegna punte di acre ironia.

Infatti, nonostante la storia racconta si presti ad atmosfere cupe, la serie Sky è pervasa da una “leggerezza” che cattura fin dalle prime puntate. Per questo motivo, durante la visione si sorride (e non poco). E soprattutto si rimane colpiti dalla naturalezza con la quale sono trattati temi che – in principio – potrebbero sembrare alquanto pruriginosi: a cominciare dall’omosessualità del monarca, mai sfruttata in chiave meramente sensazionalistica, ma osservata in modo assolutamente naturale. Così come in modo naturale è osservata la fauna di personaggi (ambigui) che circonda il sovrano: dai lacchè ai componenti della famiglia reale. A rendere però la visione della serie piacevole è anche lo stato di grazia del cast.

Non che Julianne Moore (May December) avesse bisogno di confermare il suo immenso talento, però la sua interpretazione della mefistofelica Mary Villiers strappa applausi ad ogni scena. La capacità dell’attrice di rendere, attraverso piccoli gesti, l’animo arrivista del personaggio e le sue molteplici maschere (all’occorrenza, da vittima o carnefice) rappresenta uno dei motivi (se non il principale) per cui si consiglia la visione. Ma fortunatamente, mai la bravura dell’istrionica Moore offusca quella degli altri interpreti, tra i quali si segnala ovviamente un Nicholas Galitzine (Rosso, bianco e sangue blu) in stato di grazia che infonde al suo George una sensualità tanto ingenua (tipica della sua giovane età) quanto profondamente perturbante.

Guarda il trailer ufficiale di Mary & George

GIUDIZIO COMPLESSIVO

Mary & George è una serie intrigante e piacevole da guardare. Tratta da una storia realmente accaduta, ha il pregio di affrontare temi già associati alla monarchia (non solo) britannica come intrighi di corte e ambizioni di scalata sociale da parte di alcuni suoi componenti, con uno stile ricercato che non stressa mai sulla scabrosità di certe situazioni ma tende a privilegiare una forma di acre di ironia che contribuisce alla riuscita della serie insieme ai notevoli interpreti.
Diego Battistini
Diego Battistini
La passione per la settima arte inizia dopo la visione di Master & Commander di Peter Weir | Film del cuore: La sottile linea rossa | Il più grande regista: se la giocano Orson Welles e Stanley Kubrick | Attore preferito: Robert De Niro | La citazione più bella: "..." (The Artist, perché spesso le parole, specie al cinema, sono superflue)

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

RECENTI

Mary & George è una serie intrigante e piacevole da guardare. Tratta da una storia realmente accaduta, ha il pregio di affrontare temi già associati alla monarchia (non solo) britannica come intrighi di corte e ambizioni di scalata sociale da parte di alcuni suoi componenti, con uno stile ricercato che non stressa mai sulla scabrosità di certe situazioni ma tende a privilegiare una forma di acre di ironia che contribuisce alla riuscita della serie insieme ai notevoli interpreti.Mary & George, recensione della serie con Julianne Moore e Nicholas Galitzine