sabato, Novembre 27, 2021
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Guida astrologica per cuori infranti, recensione della nuova serie italiana Netflix

La recensione di Guida astrologica per cuori infranti, nuova serie italiana Netflix in 6 episodi. Disponibile dal 27 ottobre.

La maggior parte delle persone ritiene l’astrologia una stupidata, una grossa baggianata senza alcun fondamento, non riuscendo comunque a trattenersi dal consultare la pagina dell’oroscopo sul quotidiano, magari mentre si è al bar a fare colazione. Perché sì, sarà una cavolata, ma non si sa mai, sempre meglio dare un’occhiata.

Credere in qualcosa in grado di prevedere la nostra fortuna sul lavoro e in amore è rassicurante, una fonte di certezze troppo allettante in un mondo regolato dalle infinite possibilità del caso. Proprio oroscopo e segni zodiacali giocano un ruolo centrale in Guida astrologica per cuori infranti, nuova serie Netflix tutta italiana, disponibile sulla piattaforma di streaming dal 27 ottobre.

La serie è tratta dall’omonimo libro di Silvia Zucca, pubblicato da Editrice Nord, bestseller diventato presto un caso editoriale internazionale. La realizzazione di questa rom-com in sei episodi è stata curata principalmente dalla regista e sceneggiatrice Bindu De Stoppani (Cercando Camille), showrunner della serie, affiancata alla regia e alla scrittura da Michela Andreozzi (Genitori vs Influencer). Completano in team creativo gli sceneggiatori Costanza Durante (aveva già collaborato con Netflix nella divertente Generazione 56K) e Fabrizio Cestaro (un veterano della nostra tv, con all’attivo episodi de Il paradiso delle signore e I Cesaroni).

La trama di Guida astrologica per cuori infranti segue le disavventure amorose di Alice (Claudia Gusmano), assistente alla produzione per una emittente locale torinese. La trentenne sta attraversando un momento difficile: non solo il suo storico ex, e collega, Carlo (Alberto Paradossi) si sta per sposare con la nuova fiamma, oltretutto incinta, Cristina (Lucrezia Bertini), ma anche il suo futuro lavorativo sembrerebbe incerto. È proprio in questo momento della sua vita che incontra Tio (Lorenzo Adorni), bizzarro amico “fluido” – come lui stesso si definisce – pronto a consigliarla sugli affari di cuore basandosi sui dettami dell’astrologia.

Questa serie parzialmente autobiografica – anche Zucca ha lavorato per diversi anni in una piccola rete televisiva, però a Milano – dedica ogni episodio ad un segno zodiacale diverso, ognuno rappresentante il personaggio attorno a cui girerà la puntata (principalmente ragazzi con cui Alice avrà disastrosi appuntamenti).

Modelli di Guida astrologica per cuori infranti sono sia le fiction brillanti nostrane, quelle con un occhio rivolto anche al pubblico più giovane (per esempio i lavori di Ivan Cotroneo, come Tutti pazzi per amore), che le popolari serie sentimentali d’oltreoceano. Impossibile non notare somiglianze tra l’ironia e le situazioni messe in scena da De Stoppani & Co. e quelle viste e riviste in How I Met Your Mother o Sex and the City (anche qui farà la comparsa un ragazzo premuroso, ma con qualche problema sotto le coperte). La stessa protagonista ricorda a tratti la spumeggiante e goffa Jess di New Girl, sia caratterialmente che nel look (frangetta, occhialoni da nerd, abbigliamento tendente all’hipster).

Guida astrologica per cuori infranti scimmiotta e non rielabora adeguatamente i suoi modelli di riferimento; la sensazione imperante, durante la visione di tutte e sei le puntate, è quella di già visto. Una banalità che sfocia presto nella noia, nonostante la durata contenuta degli episodi (tutti intorno ai trenta minuti o poco più). Una prima stagione che non riesce mai a sorprendere e convincere del tutto; meglio riguardare un’altra volta la brillante Generazione 56K dei The Jackal.

Guarda il trailer di Guida astrologica per cuori infranti

GIUDIZIO COMPLESSIVO

Guida astrologica per cuori infranti è un serial rom-com fortemente ispirato ai suoi corrispettivi americani e alle nostre fiction più brillanti. Il tentativo di proporre qualcosa di fresco e diverso purtroppo fallisce: la serie non riesce mai ad affrancarsi completamente dai suoi modelli, dando una profonda sensazione di già visto.
Marco Scaletti
Prima sono arrivati i fumetti e i videogiochi, dopo l'innamoramento totale per il cinema e le serie tv. Consumatore onnivoro dei generi più disparati, dai cinecomics alle disturbanti opere del sommo Cronenberg | Film del cuore: Alien | Il più grande regista: il succitato Cronenberg o Michael Mann | Attore preferito: Joaquin Phoenix | La citazione più bella: "I gufi non sono quello che sembrano" (I segreti di Twin Peaks)

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