sabato, Luglio 2, 2022
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Gli ultimi giorni di Tolomeo Grey, recensione della serie con Samuel L. Jackson

La recensione de Gli ultimi giorni di Tolomeo Grey, miniserie drammatica con Samuel L. Jackson. Disponibile su Apple TV+ dall'11 marzo.

Gli ultimi giorni di Tolomeo Grey è una miniserie di sei episodi, in arrivo su Apple TV+ dall’11 marzo. Dopo l’uscita delle prime due puntante, le rimanenti seguiranno un’uscita settimanale, approdando sulla piattaforma di streaming ogni venerdì. La serie drammatica, basata sul romanzo “The Last Days of Ptolemy Grey” (inedito in Italia), ha per protagonista assoluto l’attore Samuel L. Jackson, anche produttore della serie insieme alla moglie LaTanya Richardson Jackson (sempre con il marito, ha prodotto la docuserie Enslaved, disponibile su Sky).

L’autore del libro, Walter Mosley, noto principalmente per opere di genere crime, ha partecipato attivamente alla trasposizione in veste di sceneggiatore. Lo scrittore californiano aveva già contribuito alla serie tv Snowfall (disponibile su Disney+), incentrata sull’epidemia di crack che colpì Los Angeles negli anni ’80. Dietro la macchina da presa spiccano i nomi di Ramin Bahrani (regista della pellicola 99 Homes e della versione di Fahrenheit 451 prodotta da HBO) e Guillermo Navarro (noto soprattutto come storico direttore della fotografia di Guillermo del Toro; fra le tante collaborazioni dei due figurano film come Hellboy e Il labirinto del fauno).

Tolomeo Grey (Jackson) è un anziano signore afroamericano che vive nella periferia di Atlanta, Georgia. Affetto da demenza senile, l’uomo trascorre la sua quotidianità in un piccolo appartamento tra scatoloni pieni di ricordi e sporcizia. Solo il nipote Reggie (Omar Benson Miller) passa ogni tanto a sincerarsi delle sue condizioni e ad aiutarlo; purtroppo, un fatidico giorno, il ragazzo viene ucciso in un vicolo.

È proprio in questo momento che entra nella sua vita la giovane orfana Robyn (Dominique Fishback), adolescente pronta a prendersi cura del vecchio uomo. Con l’aiuto della ragazza, Tolomeo decide di sottoporsi alla cura sperimentale del dr. Rubin (Walton Goggins), in grado di restituirgli, per un breve periodo, lucidità e memoria. Con i pochi giorni a sua disposizione, l’anziano cercherà di scoprire il colpevole dell’omicidio e di regolare i conti con il suo passato.

Gli ultimi giorni di Tolomeo Grey mette in scena il dramma della vecchiaia e della perdita di sé stessi, soggetto portato recentemente sullo schermo con efficacia anche dal bellissimo The Father – Nulla è come sembra. Una narrazione che alterna la linea principale, ambientata nel presente, con frammenti di ricordi del passato di Tolomeo; flash della sua infanzia in una piantagione in Alabama, o della sua storia d’amore con la defunta moglie Sensia (Cynthia Kaye McWilliams), che ogni tanto gli torneranno in mente, mescolandosi con la realtà (suo zio Coydog, interpretato da Damon Gupton, avrà la funzione di una sorta di “Grillo Parlante”).

La serie ibrida questa vicenda, dai toni prettamente drammatici, con una parte investigativa, senza mai concedersi minimamente a stilemi vicini al cinema di genere. Una storia radicata nella realtà, in cui però trovano spazio due elementi quasi fantastici: la miracolosa cura e il tesoro, in dobloni d’oro, custodito da Tolomeo. Un equilibrio tra realismo e fantastico che a tratti ricorda The Underground Railroad.

Gli ultimi giorni di Tolomeo Grey è una miniserie riuscita, che scorre bene per tutti i suoi sei episodi (tutti sui cinquanta minuti di durata). Un’opera a tratti commovente, valorizzata da buone interpretazioni, tra cui spicca l’ottima prova di Samuel L. Jackson, la sua migliore dalle ultime due avventure tarantiniane (Django Unchained, The Hateful Eight).

Guarda il trailer de Gli ultimi giorni di Tolomeo Grey

GIUDIZIO COMPLESSIVO

Gli ultimi giorni di Tolomeo Grey mette in scena, in modo commovente, una storia sulla vecchiaia e sull'incubo della demenza senile. Una miniserie efficace, che affianca alle vicende drammatiche alcune piccole digressioni investigative e fantastiche. Ottima la prova di Samuel L. Jackson nel ruolo del protagonista.
Marco Scaletti
Marco Scaletti
Prima sono arrivati i fumetti e i videogiochi, dopo l'innamoramento totale per il cinema e le serie tv. Consumatore onnivoro dei generi più disparati, dai cinecomics alle disturbanti opere del sommo Cronenberg | Film del cuore: Alien | Il più grande regista: il succitato Cronenberg o Michael Mann | Attore preferito: Joaquin Phoenix | La citazione più bella: "I gufi non sono quello che sembrano" (I segreti di Twin Peaks)

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Gli ultimi giorni di Tolomeo Grey, recensione della serie con Samuel L. JacksonGli ultimi giorni di Tolomeo Grey mette in scena, in modo commovente, una storia sulla vecchiaia e sull'incubo della demenza senile. Una miniserie efficace, che affianca alle vicende drammatiche alcune piccole digressioni investigative e fantastiche. Ottima la prova di Samuel L. Jackson nel ruolo del protagonista.