sabato, Febbraio 24, 2024
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FUBAR, recensione della serie Netflix con Arnold Schwarzenegger

La recensione di FUBAR, serie action comedy con protagonista Arnold Schwarzenegger. Disponibile su Netflix a partire dal 25 maggio.

Non si può costruire un’intera carriera sul ruolo del testosteronico eroe, duro e puro, senza diventare una barzelletta, soprattutto sul finire dell’era d’oro dell’action, gli anni ’80. Lo ha capito subito Arnold Schwarzenegger, l’icona più importante – insieme all’amico e rivale Sylvester Stallone – del cinema d’azione dell’epoca, che già nel 1988 girava, con Ivan Reitman e Danny DeVito, la commedia I gemelli.

Una scelta semplice ed efficace: se non puoi evitare che la gente inizi a farsi beffe di te, delle tue one-liner da spaccone – oltretutto pronunciate con un marcato accento austriaco – e delle scene d’azione eccessive dei tuoi film, meglio prendere in mano la situazione e controllare la narrazione. Per la serie “non ridono di te, ma ridono con te”.

Gli anni ’90 sono il periodo della definitiva trasformazione di Schwarzenegger, dove anche l’implacabile e letale Terminator, nel secondo capitolo, viene umanizzato incorporando una componente ironica (“Hasta La Vista, Baby!”). L’ex Mr. Olympia non solo prende parte a commedie pure (Un poliziotto alle elementari, Junior), ma inizia, sempre più spesso, a rileggere il suo genere d’origine, l’action, sotto la lente di un umorismo al limite del dissacrante, giocando consapevolmente con i suoi stereotipi. Una delle pellicole, in questo senso, più riuscite del periodo è indubbiamente True Lies, dove la star e il regista James Cameron si divertono ad immaginare una sorta di ipertrofico 007, però sposato e sull’orlo di una crisi coniugale.

È da questo classico dell’action comedy che prende ispirazione FUBAR (la sigla sta per “Fucked Up Beyond All Repair/Recognition”), serie con protagonista proprio “Schwarzy”, creata dal veterano del piccolo schermo Nick Santora (Prison Break, Reacher) e prodotta da Phil Abraham (anche regista di alcuni degli otto episodi), disponibile su Netflix a partire dal 25 maggio.

Anche questa volta Arnie è un super agente segreto – la fantasiosa sezione Omega qui è sostituita dalla più concreta CIA – all’insaputa della sua famiglia, che lo crede un fornitore di attrezzi ginnici di successo (più credibile come copertura del venditore di materiale informatico). Terminata un’ultima pericolosa missione ad Anversa, Luke Brunner (il nome dell’alter ego di Schwarzenegger) è pronto a godersi la pensione, dividendo il suo tempo libero tra giornate in barca e la riconquista dell’ex moglie Tally (Fabiana Udenio), riaccompagnatasi con l’insopportabile Donatello (Andy Buckley di The Office, qui in un ruolo memore del “mangiabiscotti” a tradimento Ted, il vicino di Una promessa è una promessa).

Luke viene presto richiamato in azione dall’agenzia; dovrà salvare un giovane agente in pericolo, infiltrato tra gli uomini dello spietato trafficante d’armi Boro (Gabriel Luna). La sorpresa? L’agente sotto copertura si rivelerà essere sua figlia Emma (Monica Barbaro), lei stessa inconsapevole del passato da spia del padre. Una circostanza che creerà non poche frizioni tra i due, forzati a cooperare per salvare la pelle in una situazione ad alto rischio.

Monica Barbaro e Arnold Schwarzenegger in Fubar. Cr. Christos Kalohoridis/Netflix © 2023

Una classica formula action comedy

FUBAR sostituisce la moglie, timida segretaria, di True Lies, interpretata da Jamie Lee Curtis, con la figlia agente, donna d’azione cazzuta. La dinamica messa scena è quella classica del buddy cop: due riluttanti compagni di disavventure, costretti a collaborare, che piano piano andranno ad instaurare un solido legame, scoprendo di essere più simili di quanto pensassero. In aggiunta, la componente familiare, in cui rientra anche l’antagonista; Luke e Boro condividono un passato in comune, l’agente è stato una sorta di figura paterna per il criminale.

Intorno ai due protagonisti, un’estesa cerchia di comprimari, più o meno riusciti, come il maestro d’asilo Carter (Jay Baruchel), fidanzato di Emma – visto di malocchio da Luke, che lo ritiene un imbranato poco macho -, e Barry (Milan Carter), collega agente e amico super nerd, con un umorismo a tratti al livello del peggio di The Big Bang Theory. Non mancano battutine che citano esplicitamente alcuni tormentoni della carriera di Schwarzenegger (per esempio, viene pronunciata diverse volte da Arnold la parola “chopper”; i fan di Predator capiranno).

Sul versante azione, FUBAR fa il minimo sindacale – anche perché Arnie ormai ha 75 anni e si limita a stare fermo in piedi a sparare o a tirare pugni – puntando più sulla componente comedy. Una parte che, nonostante alcune battute stucchevoli, riesce ad offrire diverse situazioni gustose, valorizzate dal carisma, ancora intatto, dell’ex governatore della California e dalla sua coprotagonista, un’ottima Monica Barbaro. La serie non è niente di trascendentale, ma riesce comunque a regalare diverse ore di onesto divertimento in compagnia del vecchio zio Arnold.

Guarda il trailer ufficiale di FUBAR

GIUDIZIO COMPLESSIVO

La nuova serie Netflix FUBAR punta su una classica formula action comedy, vicina a certe pellicole interpretate da Arnold Schwarzenegger negli anni '90, soprattutto a True Lies. Una storia di spionaggio con protagonisti un padre e una figlia, costretti, con riluttanza, a collaborare in puro stile buddy cop movie. Tra qualche battuta stucchevole e scene d'azione non proprio memorabili, la serie riesce comunque a regalare situazioni gustose, valorizzate dalla carismatica action star e dalla sua coprotagonista, un'ottima Monica Barbaro.
Marco Scaletti
Marco Scaletti
Prima sono arrivati i fumetti e i videogiochi, dopo l'innamoramento totale per il cinema e le serie tv. Consumatore onnivoro dei generi più disparati, dai cinecomics alle disturbanti opere del sommo Cronenberg | Film del cuore: Alien | Il più grande regista: il succitato Cronenberg o Michael Mann | Attore preferito: Joaquin Phoenix | La citazione più bella: "I gufi non sono quello che sembrano" (I segreti di Twin Peaks)

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