venerdì, Marzo 5, 2021
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El Internado: Las Cumbres, recensione della serie spagnola Amazon

La recensione di El Internado: Las Cumbres, serie originale spagnola Amazon. Disponibile dal 19 febbraio su Prime Video.

El Internado: Las Cumbres è la nuova serie spagnola che approderà, dal 19 febbraio, sulla piattaforma on demand Amazon Prime Video in un totale di otto episodi. Remake di un originale datato 2007 (e che vedeva, tra i giovani protagonisti, anche Ana De Armas), questa nuova versione recupera la formula originale e le suggestioni che già avvolgevano il prodotto: un teen drama dalle sfumature dark e inquietanti, capace di mescolare i generi con esiti imprevedibili. La serie originale spagnola si colloca nel solco delle nuove produzioni, targate Amazon, provenienti dalla penisola iberica, come la recente serie storica su El Cid.

La serie è ambientata in un collegio che si trova vicino a un antico monastero nascosto in un luogo inaccessibile tra le montagne, completamente isolato dal mondo esterno. Gli studenti sono ragazzi ribelli e problematici che vivono sotto la rigorosa e severa disciplina che li prepara al reinserimento nella società: per alcuni di loro scappare diventa un obiettivo da raggiungere ad ogni costo e con ogni mezzo. Ma la foresta tutt’intorno nasconde antiche leggende, pericoli ancora minacciosi che immergeranno i ragazzi in avventure emozionanti quanto spaventose e pericolose.

El Internado: Las Cumbres ha un dono grandissimo: quello di sfuggire alle convenzionali etichette che spesso si trasformano in paletti, confinando quindi un prodotto televisivo all’interno di un filone prestabilito; perché pur essendo incentrata su un gruppetto di adolescenti problematici, la serie non è solo un teen drama. Con le atmosfere gotiche ed inquietanti che la contraddistinguono, i misteri sottili che la attraversano dal primo episodio catturando l’attenzione dello spettatore, El Internado: Las Cumbres finisce per catturare l’immaginario tanto dei più giovani quanto quello degli adulti, incuriositi dalle situazioni sinistre che si susseguono sul piccolo schermo.

Nei primi quattro episodi che abbiamo visto in anteprima, la tensione cresce lentamente bilanciata dall’approfondimento che viene lasciato alla psicologia dei personaggi: tanto sfuggenti quanto ingannevoli, ogni protagonista sembra nascondere un segreto inconfessabile e ferite tragiche che ne hanno segnato – in modo inevitabile – il presente. L’ambiguità sembra essere una cifra stilistica di ogni carattere: nessuno è esente dalle bugie e i rapporti – all’interno del collegio, ma anche fuori – si configurano come giochi di specchi che riflettono inganni e menzogne. L’arte dell’insabbiamento è padroneggiato da tutti i presenti, ma ci sono misteri oscuri più complessi e pericolosi che irrompono nei fragili equilibri della scuola-prigione: una setta di eretici, magia nera e un’inquietante figura che indossa gli abiti tradizionali di un medico della peste e che si aggira, sinistra, nella foresta intorno al collegio. Cosa nasconde quel luogo?

Per rispondere a questa domanda, El Internado: Las Cumbres si prende il suo tempo: senza mai svelare troppo, anzi, contingentando le virate più dark, horror e i colpi di scena, la serie scava nelle psicologie fragili dei personaggi. Dai giovanissimi e problematici ospiti del collegio per i quali si finisce per patteggiare, vittime di rigidi metodi coercitivi e carcerari; passando per gli adulti che popolano il corpo docente, misteriosi e sinistri nelle loro scelte e nei comportamenti adottati: tutti sono coinvolti in un orrore più grande di loro, che non aspetta altro che trascinarli nel proprio buio cieco e senza scampo.

Il grande limite della serie spagnola creata da un nutrito team di sceneggiatori composto da Asier Andueza (qui anche co-creatore) insieme con Laura Belloso, Sara Belloso e Abraham Sastre, si annida nella messinscena, nell’allestimento finale: le suggestioni ci sono ma manca quella capacità furba, tipica dei mestieranti di lusso, di sapere quando far saltare lo spettatore sulla sedia, spaventandolo ad arte. Il tempo della narrazione dilatato e a misura di format televisivo finisce per risentire proprio il peso di questa gabbia, di una convenzione produttiva – figlia di una vecchia mentalità televisiva – che lo trascina nel gorgo della fiction, della finzione da soap opera tra inganni, intrighi, amori e tradimenti, mostrando tutti i limiti fragili di una buona idea.

Guarda il trailer ufficiale di El Internado: Las Cumbres

GIUDIZIO COMPLESSIVO

El Internado: Las Cumbres ha un dono grandissimo: quello di sfuggire alle convenzionali etichette che spesso si trasformano in paletti, confinando quindi un prodotto televisivo all'interno di un filone prestabilito; perché pur essendo incentrata su un gruppetto di adolescenti problematici, la serie non è solo un teen drama.
Ludovica Ottaviani
Imbrattatrice di sudate carte a tempo perso, irrimediabilmente innamorata della settima arte da sempre | Film del cuore: Lo Chiamavano Jeeg Robot | Il più grande regista: Quentin Tarantino | Attore preferito: Gary Oldman | La citazione più bella: "Le parole più belle al mondo non sono Ti Amo, ma È Benigno." (Il Dormiglione)

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