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Daredevil: Rinascita Stagione 2, recensione della serie Marvel Television

Daredevil: Rinascita torna con una seconda stagione che porta alle estreme conseguenze gli eventi della precedente annata. Disponibile su Disney+ dal 25 marzo.

I fumetti di supereroi hanno una qualità che li distingue da altre pubblicazioni simili, soprattutto da quelle di genere fantastico e fantascientifico: l’essere ambientate nella nostra realtà. Un’occasione per riflettere sui temi caldi della contemporaneità, come nella celebre saga fumettistica, uscita durante la prima decade del 2000, “Civil War”, reinterpretazione in salsa marvelliana delle contraddizioni degli Stati Uniti post-11 settembre, con la loro moralmente ambigua guerra al terrore.

Una riflessione sulla contemporaneità

In un’America sempre più divisa dalle azioni della seconda presidenza Trump, con gli uomini dell’ICE che imperversano per le strade di alcune delle più importanti città del paese, trascinando fuori dalle proprie abitazioni persone inermi e arrivando addirittura a un utilizzo letale della forza, ci pensa la serie tv Daredevil: Rinascita a raccogliere il testimone di questa propensione degli albi a fumetti.

La seconda stagione, disponibile in streaming a partire dal 25 marzo in esclusiva su Disney+, infatti, porta le vicende messe in piedi dalla prima annata alle loro estreme conseguenze, con una New York essenzialmente trasformata in uno stato di polizia. L’eroico alter ego dell’avvocato non vedente Matt Murdock e i suoi alleati sono, questa volta, messi di fronte a una bella sfida, come sempre partorita dalla mente dello showrunner Dario Scardapane (The Bridge, The Punisher). Tornano anche i lead director Justin Benson e Aaron Moorhead (l’horror dal sapore lovecraftiano The Endless), alla regia dei primi due episodi.

Daredevil: Rinascita. Photo by Jojo Whilden. © 2026 MARVEL.

Dove eravamo rimasti…

Manipolando l’opinione pubblica, grazie anche al suo ambizioso responsabile della comunicazione Daniel Blake (Michael Gandolfini), il sindaco Fisk (il sempre ottimo Vincent D’Onofrio) ha ormai in pugno l’intera città. La sua task force anti-vigilanti spadroneggia per le vie di New York, mettendo a tacere tutti gli oppositori dell’ex Kingpin del crimine. Ma il suo acerrimo nemico, il supereroe cieco Daredevil (Charlie Cox), come sempre affiancato dall’amica Karen Page (Deborah Ann Woll), non ha intenzione di arrendersi.

Un mondo dove lo status quo è stato sovvertito

Agenti in tenuta paramilitare marciano per le strade della Grande mela arrestando cittadini innocenti. Ogni tentativo di protesta è represso nella violenza. Lo scenario di questa seconda stagione di Daredevil: Rinascita ricorda da vicino, come sopraccennato, le drammatiche immagini provenienti dagli USA che, nell’ultimo periodo, vediamo quotidianamente al telegiornale, in una realtà che ha ormai superato la finzione sopra le righe dei cinecomics (c’è da avere davvero paura…).

Un mondo dove lo status quo è stato sovvertito da un pazzo megalomane senza scrupoli, che ricorda da vicino non solo la cronaca recente, ma anche altre opere di ispirazione fumettistica come Il cavaliere oscuro – Il ritorno, capitolo conclusivo della trilogia dedicata a Batman dal regista Christopher Nolan. Anche qui assistiamo a processi farsa ai nemici del dittatore appena insediatosi, un po’ come nel tribunale rivoluzionario presieduto dallo Spaventapasseri nel film diretto da Nolan, che prendeva ispirazione, fra le altre cose, da “Racconto di due città” di Dickens.

Daredevil: Rinascita. Photo by Jojo Whilden. © 2025 MARVEL.

Daredevil: Rinascita entra nel vivo

Dopo una prima stagione preparatoria, la storia di Daredevil: Rinascita entra nel vivo, con molta più azione (come in precedenza, si riprendono le elaborate coreografie di combattimento, così come la violenza marcata, del vecchio show Netflix) e un protagonista che, finalmente, passa più tempo dietro la maschera che in giacca e cravatta (il costume sfoggiato è questa volta nero, simile a quello indossato dall’eroe nel ciclo a fumetti scritto da Charles Soule, fra le principali ispirazioni della serie).

Ma nonostante una trama più ambiziosa e potenzialmente di proporzioni epiche, questa seconda annata, come la precedente, fatica ancora un po’ dal punto di vista narrativo, non riuscendo mai a far davvero appassionare alle vicende legate ai suoi nuovi personaggi (la parte dedicata a Daniel e al suo rapporto con la reporter BB Urich, per esempio, suscita zero interesse), mentre quelli della serie storica continuano a vivere di rendita.

Un finale trascinante e per niente scontato

Daredevil: Rinascita, fortunatamente, è salvata da un finale trascinante e per niente scontato, con una resa dei conti da brividi fra il vigilante di Hell’s Kitchen e la sua spietata nemesi (l’interpretazione di D’Onofrio tocca vette prima inedite, dipingendo Kingpin come una forza inarrestabile e ormai fuori controllo). Un epilogo sullo sfondo di un tribunale, che mutua una trovata dalla bellissima run a fumetti di Mark Waid e Chris Samnee, dove Matt Murdock/Daredevil riafferma con forza la sua fiducia nella legge e nelle istituzioni.

Guarda il teaser di Daredevil: Rinascita Stagione 2

GIUDIZIO COMPLESSIVO

Torna Daredevil: Rinascita con una seconda stagione che porta gli eventi della precedente alle loro estreme conseguenze. In una New York trasformata in uno stato di polizia dal sindaco Fisk, dove riecheggiano drammatici eventi della nostra contemporaneità, il vigilante mascherato è messo di fronte a una sfida senza precedenti. Pur riprendendo i toni cupi e violenti dello show Netflix, la serie Disney+ fatica ancora dal punto di vista narrativo, non riuscendo a far affezionare ai suoi nuovi personaggi, mentre quelli storici vivono di rendita. Una nuova annata salvata da un finale trascinante e per niente scontato, dove D'Onofrio tocca vette inedite nella sua interpretazione dello storico villain.
Marco Scaletti
Marco Scaletti
Prima sono arrivati i fumetti e i videogiochi, dopo l'innamoramento totale per il cinema e le serie tv. Consumatore onnivoro dei generi più disparati, dai cinecomics alle disturbanti opere del sommo Cronenberg | Film del cuore: Alien | Il più grande regista: il succitato Cronenberg o Michael Mann | Attore preferito: Joaquin Phoenix | La citazione più bella: "I gufi non sono quello che sembrano" (I segreti di Twin Peaks)

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Torna Daredevil: Rinascita con una seconda stagione che porta gli eventi della precedente alle loro estreme conseguenze. In una New York trasformata in uno stato di polizia dal sindaco Fisk, dove riecheggiano drammatici eventi della nostra contemporaneità, il vigilante mascherato è messo di fronte a una sfida senza precedenti. Pur riprendendo i toni cupi e violenti dello show Netflix, la serie Disney+ fatica ancora dal punto di vista narrativo, non riuscendo a far affezionare ai suoi nuovi personaggi, mentre quelli storici vivono di rendita. Una nuova annata salvata da un finale trascinante e per niente scontato, dove D'Onofrio tocca vette inedite nella sua interpretazione dello storico villain.Daredevil: Rinascita Stagione 2, recensione della serie Marvel Television