mercoledì, Agosto 17, 2022
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Brave New World, recensione della serie con Alden Ehrenreich

La recensione di Brave New World, serie con Harry Lloyd, Jessica Brown-Findlay e Alden Ehrenreich. Dal 20 dicembre su Starzplay.

Nel 1932 usciva il romanzo distopico di fantascienza Brave New World, scritto dal britannico Aldous Huxley e, a distanza di quasi un secolo, il 20 dicembre, uscirà in Italia sulla piattaforma Starzplay l’omonima serie tv, nata da un’idea del canale statunitense Syfy, proprietà della NBC. L’azienda statunitense ha pensato di utilizzare la suddetta serie tv per inaugurare, il 15 luglio 2020, la sua nuova piattaforma streaming, Peacock. Brave New World porta con sé, quindi, la grande responsabilità di raggiungere e attrarre il maggior numero possibile di spettatori affinché si abbonino al nuovo canale streaming. Ma la NBC avrà scelto il prodotto giusto?

È indiscutibile il grande lavoro di computer grafica per la sua realizzazione, ma più passano i minuti e più lo spettatore realizza di aver già visto decine di volte serie molto simili a Brave New World, soprattutto se pensa al grande successo di Charlie Brooker, Black Mirror. Siamo a New London, in un futuro distopico, dove l’umanità nasce in provetta ed è suddivisa in caste, che vanno da quella alfa a quella epsilon, in base allo sviluppo degli embrioni deciso dagli scienziati. Tutti devono assolvere i propri compiti in base alla casta di appartenenza: non esiste il denaro, non esistono legami di parentela, non esiste la monogamia e il sesso viene condiviso e vissuto in modo molto libero, tanto che ogni occasione è buona perché gli umanoidi facciano un’orgia (in qualsiasi momento che non siano a lavoro).

Nonostante l’essere costantemente sotto controllo e le varie restrizioni cui sono soggetti, soprattutto dal punto di vista sentimentale (chi mostra un interessamento speciale nei confronti di un’unica persona, viene richiamato dagli psicologi della città), questi umanoidi vivono una vita serena, grazie anche ad una sorta di psicofarmaco chiamato Soma, che permette loro di superare qualsiasi tipo di turbamento. In seguito ad un incidente piuttosto singolare, un uomo Alfa, di nome Bernard Marx (interpretato da Harry Lloyd), viene costretto a fare una vacanza nelle Savage Lands, una specie di parco tematico, oltre la barriera di New London, dove l’attrazione principale è la vita dei veri umani.

Ad accompagnare Bernard ci sarà Lenina Crowne (interpretata da Jessica Brown Findlay), una donna Beta Plus, che difficilmente riesce a rispettare le regole imposte alle caste. La coppia, nel bel mezzo della vacanza, si ritroverà coinvolta in una rivolta da parte degli umani; saranno obbligati quindi a scappare e riusciranno nel loro intento grazie all’aiuto di due umani, Linda e John, rispettivamente madre e figlio, interpretati da Demi Moore e Alden Ehrenreich (protagonista di Solo: A Star Wars Story).

Nonostante una scenografia curata nei minimi dettagli, molto allegorica nella messa in scena della differenza dei due mondi, quello settico degli umanoidi e quello caotico degli umani, Brave New World racconta un futuro già visto e rende le vicende ancora più banali per mezzo di dialoghi scadenti e una recitazione da soap opera. Stupisce, in una serie dai contenuti così stereotipati, il gran numero di scene di sesso esplicito e di nudi quasi integrali (come sempre gli organi genitali maschili non vengono messi in mostra), specie se si pensa ad una casa di produzione come la NBC. Se la scelta di promuovere il nuovo canale sia ricaduta su Brave New World per gli espliciti contenuti erotici, viene da chiedersi a quale spettatore abbia pensato la NBC. In quanto al target, si sarà fatta dar consigli da Sam Taylor-Johnson? Come nella saga di Cinquanta sfumature, anche in Brave New World il sesso, seppur esplicito, appare come un qualcosa di costruito ad hoc, quasi un ammicco furbo allo spettatore più curioso e malizioso.

Certamente interessante rivedere dopo molto tempo Demi Moore, in seguito all’insuccesso del 2019 con il film Animali da ufficio. Purtroppo anche l’interpretazione dell’attrice di Ghost, Proposta indecente e La lettera scarlatta qui non presenta una grande forza, probabilmente anche a causa del suo aspetto molto giovanile che non rende veritiero il ruolo di madre del personaggio di John, che pare quasi suo coetaneo.

Guarda il trailer ufficiale di Brave New World

GIUDIZIO COMPLESSIVO

Nonostante una scenografia curata nei minimi dettagli, Brave New World racconta un futuro già visto e rende le vicende ancora più banali per mezzo di dialoghi scadenti e una recitazione da soap opera.
Chiara Marchi
Chiara Marchi
La passione per il cinema nasce dopo la visione al cineclub Arsenale di Pisa di Metropolis di Fritz Lang, in quarta ginnasio | Film del cuore: C’era una volta in America | Il più grande regista: Billy Wilder | Attore preferito: Robert De Niro | La citazione più bella: "Nessuno è perfetto." (A qualcuno piace caldo)

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