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Ahsoka, recensione della miniserie di Star Wars con Rosario Dawson

La recensione di Ahsoka, la miniserie live action ambientata nell'universo di Star Wars con protagonista Rosario Dawson. Disponibile su Disney+.

Si è da poco conclusa su Disney+ Ahsoka, miniserie ambientata nell’universo di Star Wars, dedicata all’omonima Jedi creata da Dave Filoni, anche autore dello show. Introdotta per la prima volta nel film animato Star Wars: The Clone Wars, sorta di lungo episodio pilota per l’omonima serie animata di culto, il personaggio, in passato allieva padawan di Anakin Skywalker (Hayden Christensen, che qui rivedremo in forma di spettro), ha fatto il suo esordio in live action nella seconda stagione di The Mandalorian con il volto dell’attrice Rosario Dawson, che qui ne riprende il ruolo.

E proprio nella timeline di The Mandalorian si colloca Ahsoka, cinque anni dopo gli eventi narrati ne Il ritorno dello Jedi. Otto episodi, tutti scritti dallo stesso Filoni, dove fanno la loro comparsa, per la prima volta in carne e ossa, altri personaggi delle sue serie animate, come Sabine Wren (Natasha Liu Bordizzo) e Hera Syndulla (Mary Elizabeth Winstead), entrambe membri dell’equipaggio della nave spaziale Spettro di Star Wars Rebels.

Ma la serie introduce nel mondo live action anche il grand’ammiraglio Thrawn, antagonista principale della trilogia di romanzi scritta da Timothy Zahn, tra le opere più amate dai fan dell’universo espanso di Guerre stellari. Dopo essere stato cancellato dal canone di Star Wars, con l’acquisizione di Lucasfilm da parte di Disney, il personaggio è stato reintrodotto nell’universo narrativo creato da George Lucas nella succitata Rebels (Lars Mikkelsen, dopo averne doppiato la versione animata, ne riprende il ruolo anche in Ahsoka).

Una missione per la salvezza della Nuova Repubblica

Infatti, il compito di Ahsoka, nella miniserie a lei dedicata, sarà proprio quello di impedire a Morgan Elsbeth (Diane Lee Inosanto), ex magistrato imperiale di Calodan, di mettere le mani sulla mappa stellare contenente le coordinate per rintracciare Thrawn e le sue truppe, in esilio ai limiti della galassia sin dalla battaglia di Lothal.

Una missione vitale per la salvezza della giovane e fragile Nuova Repubblica, che rischia di essere sovvertita dai nostalgici del vecchio regime, una volta riuniti sotto la carismatica guida del grand’ammiraglio. Come se non bastasse, la nostra eroina dovrà vedersela anche con il Jedi decaduto Baylan Skoll (il compianto Ray Stevenson) e la sua apprendista Shin Hati (Ivanna Sakhno).

Foto di Suzanne Tenner ©2023 Lucasfilm Ltd. & TM. All Rights Reserved.

In Ahsoka ritroviamo molti dei pregi delle precedenti The Mandalorian e Andor, soprattutto a livello produttivo, con effetti visivi quasi sempre all’altezza dei capitoli cinematografici di Star Wars. Una serie che riesce sia a rievocare alcuni dei momenti classici della saga (nell’entrata in scena dei due Jedi oscuri riecheggia quella iconica di Darth Vader in Una nuova speranza), che ad omaggiare il cinema di riferimento su cui Lucas ha modellato il suo mondo (c’è il grande western americano, ma anche tanto Giappone con i suoi Chambara).

Un lungo preludio ai grandi eventi futuri

Dal punto di vista narrativo, la forza di Ahsoka si regge molto sulle spalle delle bellissime serie animate di Dave Filoni, soprattutto di Rebels, di cui essenzialmente è la continuazione. Una scelta che sicuramente regalerà diversi momenti davvero emozionanti ai fan, con il ritorno di tanti personaggi molto amati, ma che diranno poco o niente ai profani. Il tutto racchiuso in una miniserie che sa tanto di lungo preludio ai grandi eventi futuri, che probabilmente troveranno compiutezza nell’annunciato film diretto da Filoni o in una possibile seconda stagione.

Rispetto alle precedenti The Mandalorian e Andor, Ahsoka è meno godibile come opera a sé stante. La sensazione è quella lasciata da molte delle produzioni targate Marvel: un nuovo tassello, che si va ad aggiungere alla corposa continuity, funzionale nel traghettare i personaggi animati nel mondo live action e a settare i presupposti per i capitoli a venire, ma meno efficace come singola avventura. Una buona miniserie, anche importante nell’economia della mitologia del suo universo, ma non al livello di altri show appartenenti al popolare franchise fantascientifico.

Guarda il trailer ufficiale di Ahsoka

GIUDIZIO COMPLESSIVO

La miniserie Ahsoka, dedicata all'omonima Jedi protagonista di Star Wars: The Clone Wars, mantiene alcuni dei pregi di show come The Mandalorian e Andor, in primis gli alti valori produttivi. L'esordio in versione live action di alcuni personaggi delle serie animate, soprattutto di Star Wars Rebels, regaleranno sicuramente diversi momenti davvero emozionanti ai fan. Una serie nel complesso godibile, anche se la sua forza narrativa fa molto affidamento sulle precedenti serie animate di Dave Filoni e sulla continuity del suo universo narrativo. I non iniziati potrebbero non apprezzare appieno.
Marco Scaletti
Marco Scaletti
Prima sono arrivati i fumetti e i videogiochi, dopo l'innamoramento totale per il cinema e le serie tv. Consumatore onnivoro dei generi più disparati, dai cinecomics alle disturbanti opere del sommo Cronenberg | Film del cuore: Alien | Il più grande regista: il succitato Cronenberg o Michael Mann | Attore preferito: Joaquin Phoenix | La citazione più bella: "I gufi non sono quello che sembrano" (I segreti di Twin Peaks)

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