Netflix ha finalmente annunciato la data di debutto di Monster: La storia di Lizzie Borden, il nuovo capitolo dell’acclamata antologia creata da Ryan Murphy e Ian Brennan. La serie arriverà sulla piattaforma il 17 settembre e promette di raccontare una delle vicende criminali più celebri della storia americana attraverso una rilettura moderna, provocatoria e psicologicamente intensa.
Dopo aver esplorato alcuni dei più controversi casi di cronaca nera degli Stati Uniti, l’universo di Monster si concentra ora sulla sua prima protagonista femminile: Lizzie Borden, figura rimasta impressa nell’immaginario collettivo per il misterioso duplice omicidio che sconvolse il Massachusetts alla fine del XIX secolo.
Ella Beatty è la nuova Lizzie Borden
A interpretare Lizzie Borden sarà Ella Beatty, protagonista delle prime immagini ufficiali diffuse da Netflix, nelle quali appare con il volto e gli abiti ricoperti di sangue, anticipando il tono cupo e disturbante della serie.
Al suo fianco troviamo un cast di grande prestigio composto da Vicky Krieps nel ruolo della domestica Bridget Sullivan, Rebecca Hall nei panni di Abby Borden e Charlie Hunnam in quelli di Andrew Borden. Completano il cast Billie Lourd, Joey Pollari, Sarah Paulson e Jessica Barden, mentre nelle immagini promozionali compare anche Oliver Spenceman.



Una storia di repressione, vendetta e libertà
Secondo la sinossi ufficiale, Monster: La storia di Lizzie Borden racconterà come una giovane donna abbia cambiato per sempre la percezione del mondo su ciò che un assassino può essere.
La vicenda segue la repressa figlia di una ricca famiglia del New England che, insieme alla ribelle domestica Bridget Sullivan, si ritrova intrappolata in una casa dominata da umiliazioni e crudeltà. Per sfuggire a quella realtà soffocante, le due donne si rifugiano in una fantasia fatta di desiderio, potere e vendetta.
Quando una serie di brutali omicidi irrisolti sconvolge la comunità, Lizzie diventa il simbolo di una figura destinata a trasformarsi in leggenda: una donna che rifiuta di vivere in gabbia e sceglie invece di costruire il proprio mito, scioccante, mostruoso e, allo stesso tempo, profondamente libera.
Il caso Lizzie Borden torna di nuovo sullo schermo
Il caso di Lizzie Borden continua a esercitare un enorme fascino sulla cultura popolare americana. La donna divenne celebre dopo essere stata accusata dell’omicidio del padre e della matrigna in un processo che attirò l’attenzione dell’intero Paese e che, ancora oggi, rimane uno dei casi giudiziari più discussi della storia degli Stati Uniti.
Negli anni la sua vicenda è stata raccontata in numerose produzioni cinematografiche e televisive. Tra le più recenti figurano la serie The Lizzie Borden Chronicles con Christina Ricci, e il film Lizzie del 2018, interpretato da Chloë Sevigny nel ruolo della protagonista e Kristen Stewart in quello della domestica Bridget Sullivan.


