lunedì, Aprile 15, 2024
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Who We Are Now recensione del film con Emma Roberts e Zachary Quinto

Who We Are Now è il nuovo film del regista e sceneggiatore Matthew Newton presentato nella Selezione Ufficiale della 12^ edizione della Festa del Cinema di Roma. In un’edizione che si attesta su un livello molto buono di pellicole scelte, Who We Are Now è purtroppo una nota dolente, probabilmente il più dimenticabile di quest’anno.

Il pregiudizio è qualcosa che purtroppo conosciamo bene, anche nel nostro paese. Non è facile distruggere alcuni stereotipi che la società ci impone, soprattutto attraverso l’uso dei mass media. Quindi capita spesso di giudicare il libro dalla copertina, il film dalla locandina, ed una persona dalle dicerie.

Il  regista Matthew Newton sceglie come tema di Who We Are Now il pregiudizio, applicato in questa declinazione agli ex detenuti

É così che Matthew Newton, alla sua quarta regia di un lungometraggio, sceglie come tema del suo Who We Are Now proprio il pregiudizio, applicato in questa declinazione agli ex detenuti. Una persona condannata, anche dopo aver scontato la sua pena agli occhi dello Stato, rimane sempre segnata come criminale agli occhi della gente comune. Sono rare le eccezioni, ma non è mai facile riaccettare un membro allontanato dalla comunità. Questo è ancor più drammatico nel contesto statunitense.

Beth è un ex detenuta che lotta per riottenere la custodia del proprio figlio. Costretta a lavorare per due soldi in un centro di bellezza gestito dai cinesi, si rivolge ad una associazione di avvocati senza scopo di lucro. Jess, giovane avvocatessa dello studio, cercherà in tutti i modi di vincere la causa.

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Who We Are Now recensione del film con Emma Roberts e Zachary Quinto

Who We Are Now parte da uno spunto molto semplice, ed anche il tema che Newton vuole affrontare è molto interessante. Ma le buone intenzioni si esauriscono tutte in partenza. La pellicola è minata in maniera quasi totale da scelte che definire discutibili è dir poco. Purtroppo nessun reparto si salva: dalla storia fino ai dialoghi, passando per la regia e la recitazione.

Nonostante un buon cast, formato da Julianne Nicholson, Emma Roberts, Zachary Quinto e addirittura un redivivo Jason Biggs, le loro performance non convincono minimamente, lasciando il pubblico freddo. La regia è piatta e scontata: ricalcando lo stile del film-verità, scade in quello che potremmo definire effetto fiction televisiva.

La trama viene infarcita di personaggi pieni zeppi di stereotipi, il che risulta paradossale per un film che denuncia il pregiudizio

Le note più dolenti e imperdonabili però sono da ritrovare nella scrittura. La trama, che poteva essere decisamente più lineare, viene infarcita di personaggi pieni zeppi di stereotipi, il che risulta paradossale per un film che denuncia il pregiudizio. Disperanti sono i dialoghi, che sempre per ricalcare un determinato tipo di cinema della realtà, abusano di conversazioni vuote e senza appeal, che hanno il gusto noioso della quotidianità più banale.

Who We Are Now è purtroppo un film non riuscito, di cui riusciamo ad apprezzare solo l’intento di sensibilizzare lo spettatore a non giudicare una persona unicamente dai suoi sbagli.

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Redazione
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