lunedì, Settembre 26, 2022
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Un Piccolo Favore, recensione del film di Paul Feig con Anna Kendrick e Blake Lively

Paul Feig si è fatto conoscere al grande pubblico per aver diretto negli ultimi anni una serie di commedie (Le Amiche della Sposa e Ghostbusters su tutte) con al centro delle protagoniste femminili assolutamente irresistibili. Adesso, per la prima volta nella sua carriera, il regista, sceneggiatore e produttore americano si cimenta con i toni deliziosamente contorti del thriller confezionando una pellicola smaccatamente contemporanea con due improbabili ma straordinarie protagoniste.

Dal 13 dicembre, dopo il grande successo al box office americano, arriva anche nelle nostre sale Un Piccolo Favore (A Simple Favor), adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo scritto da Darcey Bell che vede per la prima volta la candidata all’Oscar Anna Kendrick (Tra le nuvole, Pitch Perfect) recitare al fianco di Blake Lively (Adeline – L’eterna giovinezza, Paradise Beach – Dentro l’incubo), due attrici agli antipodi che proprio grazie alle loro differenze solo all’apparenza inconciliabili riescono a rendere ancora più affascinante il piccolo teatro degli orrori messo in piedi da Feig, una miscela esplosiva di subdole relazioni interpersonali, sottili ambiguità e snervante ricerca quotidiana della perfezione.

Un Piccolo Favore racconta la storia di Stephanie (interpretata dalla Kendrick), una mamma vlogger che cerca di scoprire la verità dietro l’improvvisa e misteriosa scomparsa della sua migliore amica Emily (interpretata dalla Lively). Affiancata dal marito di quest’ultima, Sean (interpretato da Henry Golding, star di Crazy & Rich), Stephanie si ritroverà ben presto coinvolta in un’intricata rete di colpi di scena, tradimenti, segreti e rivelazioni, ma anche di amori, omicidi e vendette.

È proprio negli infiniti constrasti che esistono tra le vite e le personalità delle due protagoniste di Un Piccolo Favore che risiede essenzialmente l’appeal dell’ultima fatica di Paul Feig. In un mondo in cui le donne sembrano costrette a dover scegliere tra la famiglia e la carriera, ad adempiere ad un ruolo specifico senza possibilità di far coesistere entrambe le realtà (o l’ufficio o il focolare domestico), Feig si prende gioco dell’eterno conflitto tra perfetta mamma casalinga e ambiziosa donna di successo per realizzare un thriller pungente influenzato da molti generi (su tutti il noir e la black comedy), in cui nessuno è quello che sembra e in cui amicizia e lealtà vengono messe a dura prova.

Anna Kendrick e Blake Lively sono le due facce della stessa medaglia: l’atteggiamento solare e determinato di Stephanie si sposa alla perfezione con l’aura misteriosa e seducente che aleggia intorno alla figura di Emily, dando vita ad una collisione di universi, quindi di modi di pensare e di agire, che diventa il motore immobile della storia e il cuore pulsante del film. La scomparsa di Emily e le estenuanti ricerche di Stephanie per arrivare alla verità diventano due espedienti narrativi che rendono il film non solo un’analisi spietata della sconfinata ambiguità dei rapporti umani, ma anche e soprattutto una critica feroce sullo stereotipo della donna nella società odierna.

Nonostante le ottime premesse, però, Un Piccolo Favore non risulta pienamente riuscito: ad una prima parte accattivante, coinvolgente e anche entusiasmente, in cui sono principalmente i dialoghi brillanti e le tante angolature e sfaccettature delle personalità di Stephanie ed Emily a mantenere vivo il ritmo narrativo della storia, segue una seconda parte decisamente poco furba e meno intelligente, in cui il film perde smalto e fluidità diventando fin troppo prevedibile; anche l’intreccio finale – piuttosto disordinato – si risolve in maniera abbastanza elementare, senza riuscire veramente a spiazzare lo spettatore come dovrebbe.

Un Piccolo Favore (qui il trailer italiano ufficiale) resta comunque un film assai godibile che descrive – come in uno dei migliori lavori di John Waters – un mondo suburbano fatto di spaventose apparenze e contraddizioni attraverso battute sagaci e situazioni divertenti. Indubbiamente, il film perde l’occasione di ribaltare tutti quei cliché dei quali sembra volersi fare gioco fin dall’inizio, ma al tempo stesso è capace di sfruttare fino all’estremo lo sconfinato talento delle sue protagoniste, due attrici incantevoli che incarnano due donne altrettanto meravigliose che si nutrono l’una della determinazione dell’altra, l’una delle debolezze dell’altra… l’una della vita dell’altra.

Guarda il trailer ufficiale di Un Piccolo Favore

Stefano Terracina
Stefano Terracina
Cresciuto a pane, latte e Il Mago di Oz | Film del cuore: Titanic | Il più grande regista: Stanley Kubrick | Attore preferito: Michael Fassbender | La citazione più bella: "Io ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile." (A Beautiful Mind)

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