lunedì, Marzo 4, 2024
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Tuo Simon recensione della teen comedy con Nick Robinson

Genere spesso stereotipato o comunque bidimensionale, la teen comedy americana ha raramente aperto le proprie porte a modelli che si discostassero da quelli canonici, limitandosi cioè a raccontare le strampalate vicissitudini di ingenui ragazzi e ragazze liceali in procinto di innamorarsi.

Tuo Simon (qui il trailer ufficiale italiano), lungometraggio piacevole e senza grandi pretese diretto da Greg Berlanti, ha al contrario il merito di distanziarsi da quanto già visto, fondendo un genere come la commedia adolescenziale con una versione edulcorata dell’universo LGBTQ+.

Simon Spier (Nick Robinson) è un diciassettenne come tanti altri, che passa le sue giornate tra scuola, amici e impegni famigliari. Da quasi quattro anni, nasconde però un inconfessabile segreto: Simon è infatti gay e, impaurito da ciò che potrebbe succedere se ciò si venisse a sapere, ha sempre cercato di nascondere la sua vera natura.

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Le cose cambiano quando, grazie ad un social network, inizia una corrispondenza telematica con Blue, un altro ragazzo gay non dichiarato che frequenta la sua scuola. Senza conoscere le rispettive identità, i due iniziano quindi a scambiarsi delle mail, che però per sbaglio vengono viste da Martin (Logan Miller), un compagno di classe che inizia immediatamente a ricattare Simon.

Tratto dal romanzo di successo di Non so chi sei, ma io sono qui di Becky Albertalli – per l’occasione ri-editato dalla Mondadori con il titolo del film –, Tuo Simon è dunque lodevole anzitutto per le tematiche che, pur non esenti da qualche stereotipo, permettono di ripensare in chiave brillante la commedia adolescenziale.

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Tuo Simon recensione della teen comedy con Nick Robinson

Il ritratto cinematografico dell’adolescente gay (qui sei film imperdibili sull’argomento) è in questo frangente degnamente riuscito: se forse qualche luogo comune poteva essere evitato, è comunque interessante constatare come in prodotto teen compaia un protagonista fiero della propria omosessualità, che è manifestata senza ricorrere a schemi tradizionali e macchiettistici, se non volutamente ripresi per rovesciarne l’intrinseco disvalore.

A permettere tutto questo è sicuramente il bravo Nick Robinson che, dopo aver dimostrato una buona presenza scenica nel più tragico Noi Siamo Tutto, riesce qui ad incarnare una figura sfaccettata e complessa, scissa tra una dolcezza ormai scomparsa e una paura tipica dell’età. Degni di nota sono anche alcuni comprimari, tra cui Katherine Langford – la celebre Hannah Baker del chiacchierato Tredici, da poco alla sua seconda stagione – e gli amorevoli genitori Jennifer Garner e Josh Duhamel.

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Da contro, innegabilmente la storia non brilla per complessità o imprevedibilità, muovendosi su linee sicuramente intuibili a prescindere. Questo non è tuttavia automaticamente un elemento negativo: in un contesto come quello della teen comedy, le attese devono infatti essere soddisfatte. Ciò nonostante, sicuramente ben riuscite sono alcune particolari sequenze, come quella del musical color rainbow che il protagonista immagina all’inizio delle sue disavventure.

Frizzante e divertente, Tuo Simon è quindi un film sicuramente non indimenticabile, ma nel suo piccolo molto piacevole. Pensato per i ragazzi in età adolescenziale, potrebbe piacere anche ai più piccini e, in parte, anche agli adulti, che potrebbero così passare due ore in assoluta leggerezza.

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Gabriele Landrini
Gabriele Landrini
Perché il cinema non è solo un'arte, è uno stile di vita | Film del cuore: Gli Uccelli | Il più grande regista: Alfred Hitchcock | Attore preferito: Marcello Mastroianni | La citazione più bella: "Vorrei non amarti o amarti molto meglio." (L'Eclisse)

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