HomeRecensioniTi uccideranno, recensione dell'horror-action-comedy con Zazie Beetz

Ti uccideranno, recensione dell’horror-action-comedy con Zazie Beetz

Con protagonisti Zazie Beetz, Patricia Arquette, Heather Graham e Tom Felton, Ti uccideranno arriva nei cinema dal 26 marzo distribuito da Warner Bros. Pictures.

Prodotto da Andy e Barbara Muschietti, già dietro il successo del recente riadattamento di IT, Ti uccideranno segna il debutto hollywoodiano del giovane regista russo Kirill Sokolov. Il film inaugura inoltre Nocturna, la nuova etichetta horror fondata proprio dai Muschietti, che trova qui un primo banco di prova già molto indicativo della direzione intrapresa.

Di cosa parla Ti uccideranno? 

Ambientato in un grattacielo di lusso nel cuore di una piovosa Manhattan, il The Virgil (che richiama inevitabilmente la Trump Tower), il film segue Asia Reaves (Zazie Beetz) che accetta un impiego come domestica all’interno dell’edificio. Ad accoglierla è la direttrice Lilith Woodhouse (Patricia Arquette), una presenza che lascia emergere qualche dubbio fin da subito.

Già dalla prima notte iniziano ad affiorare segnali inquietanti e Asia viene aggredita da alcune figure mascherate, tra cui Kevin (Tom Felton) e Sharon (Heather Graham). È a questo punto che la situazione precipita: Asia si ritrova intrappolata all’interno dell’edificioQuello che però i suoi aggressori non sanno è che la nostra protagonista non è chi dice di essere e che dietro la sua permanenza si nasconde un obiettivo preciso.

Ben presto emerge la vera natura dell’oscuro grattacielo: il covo di un culto demoniaco responsabile di misteriose sparizioni in cui si praticano sacrifici umani lontano da ogni sguardo esterno. Per sopravvivere, Asia dovrà trovare un modo per uscire ed evitare di essere sacrificata.

Tra Quentin Tarantino e Sam Raimi

L’idea che sta alla base del film è chiara e potente fin da subito: una lotta di classe portata all’estremo, dove i ricchi diventano una setta che pratica sacrifici umani. È impossibile non pensare all’immaginario legato al caso Epstein, così come al cinema e al mondo seriale recente che hanno affrontato questo contrasto sociale, da Squid Game a Il buco. Qui però tutto viene spinto oltre e reso quasi caricaturale, ed è proprio in questa estremizzazione che il film trova la sua identità.

Dal punto di vista stilistico Ti uccideranno è un film che vive di contaminazioni. L’influenza del Quentin Tarantino di Kill Bill è evidente, ma non è l’unico riferimento: c’è molto anche del Sam Raimi più delirante, quello de La casa 2 e L’armata delle tenebre. Un horror, quindi, che si fa commedia e che gioca con lo splatter trasformandolo in spettacolo.

Proprio qui, però, emerge uno dei limiti più evidenti: gli effetti speciali realizzati digitalmente risultano, sebbene esilaranti, poco convincenti. Sarebbe stato molto più divertente vederli costruiti in maniera artigianale, come faceva lo stesso Raimi, spingendo ancor di più sul lato creativo e fisico del gore.

Un gioco che si esaurisce troppo presto

Il film costruisce fin da subito un universo chiuso, verticale, quasi videoludico. Un incubo a livelli che introduce subito il suo meccanismo più interessante: ogni piano del grattacielo rappresenta un vizio. Quando lo scopriamo siamo al secondo piano, dedicato alla lussuria (anche se il film evita di chiamarlo così in modo edulcorato), e tutto lascia pensare a una progressione crescente, un attraversamento sistematico dei vari ambienti. E invece no.

Dal terzo piano si salta direttamente all’ottavo, eliminando quasi completamente il percorso intermedio. Una scelta che spezza il gioco e toglie proprio quella curiosità che avrebbe potuto rendere il film davvero divertente: scoprire cosa si nasconde dietro ogni piano. Viene quasi da pensare che ci sia già un’idea di espansione futura, forse di un sequel o di un prequel, ma nel presente resta una sensazione di vuoto.

Il problema principale del film arriva quando la sua struttura, inizialmente promettente, smette di evolversi. Dopo lo shock iniziale e una volta comprese le regole del gioco, la narrazione diventa estremamente prevedibile. L’unico vero motore resta l’interesse di assistere al continuo susseguirsi di sangue e follia, una mattanza che tiene alta l’attenzione ma che, alla lunga, non evolve.

Un horror che non si prende sul serio 

La colonna sonora è coerente con l’anima del film: eclettica, disordinata, volutamente caotica. Si passa dal rock al pop fino al rap, senza una vera continuità, ma con un effetto preciso: amplificare la sensazione di eccesso e instabilità.

La regia di Kirill Sokolov segue la stessa logica. È dinamica, piena di movimenti, zoom improvvisi, trovate visive molto interessanti. Si percepisce chiaramente che il regista ha uno sguardo e sa gestire la macchina da presa, anche se a tratti indulge in un virtuosismo un po’ fine a sé stesso. Anche lo stile visivo contribuisce a questa sensazione: l’estetica è fortemente fumettistica e iper-stilizzata.

Ti uccideranno è un horror che non vuole davvero spaventare. È un film ludico, dichiaratamente sopra le righe, che non si prende sul serio e chiede allo spettatore di fare lo stesso. Il tono è dichiaratamente comico, e l’horror lascia spazio a una dimensione grottesca che rende lo splatter più divertente che disturbante.

Guarda il trailer ufficiale di Ti uccideranno

GIUDIZIO COMPLESSIVO

Ti uccideranno è un horror eccessivo, fumettistico e volutamente grottesco, che trasforma lo scontro di classe in uno spettacolo splatter tra miliardari demoniaci e violenza coreografata. Divertente nel suo caos e nella sua anima ludica, paga però una struttura prevedibile e un’idea sfruttata solo in parte.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

RECENTI

Ti uccideranno è un horror eccessivo, fumettistico e volutamente grottesco, che trasforma lo scontro di classe in uno spettacolo splatter tra miliardari demoniaci e violenza coreografata. Divertente nel suo caos e nella sua anima ludica, paga però una struttura prevedibile e un’idea sfruttata solo in parte. Ti uccideranno, recensione dell'horror-action-comedy con Zazie Beetz