A settantatré anni, Nanni Moretti si sa ancora divertire parecchio. E, finalmente, anche uno spirito ribelle e autarchico come il suo, sempre propenso a veicolare l’emotività attraverso canali poco conformi, ha ceduto al romanticismo. Già Il sol dell’avvenire era un atto d’amore, ma lo era nei confronti del suo cinema degli inizi, con il quale – anche senza riprendersi l’alter ego di Michele Apicella – il regista tornava alle atmosfere di Caro diario, Ecce bombo e Palombella rossa. Succederà questa notte, invece, è un atto d’amore sulla famiglia, puro e travolgente.
Colpo di fulmine
Partendo dalla raccolta di racconti Legàmi di Eshkol Nevo – lo stesso di Tre piani -, Moretti e le co-sceneggiatrici Federica Pontremoli e Valia Santella seguono le vite di due personaggi, Matteo (Louis Garrel) e Greta (Jasmine Trinca). Lui è un padre single e parte di un nucleo familiare allargato, tra cui la madre Agnese (Angela Finocchiaro) e il padre donnaiolo Olivier (Hippolyte Girardot); lei, attrice, ha solo il padre (Moretti stesso), finché non sposa Federico (Antonio Di Matteo), con il quale avrà tre figli.
Proprio il giorno del matrimonio di Greta arriva l’incontro destinato a stravolgere tutto. È breve, fugace, ma a Matteo basta per restare abbagliato dalla donna che lo ha appena battuto a tennis in abito da sposa. Gli anni passano, i figli crescono, i genitori se ne vanno, gli amori nascono e appassiscono, e forse le loro strade si incroceranno di nuovo, ma forse sempre al momento sbagliato.

Vite passate e vite future, passione ed erotismo
Quando scorrono i titoli di coda, si ha quasi l’impressione che Moretti abbia visto Past Lives e deciso di dargli un lieto fine. Come se, alla sua età, non ci fosse più spazio né tempo per tutta quella malinconia, quel non detto, quella possibilità impossibile di un amore mai concretizzato. Certo, l’intreccio parte da altri presupposti e si sviluppa in maniera differente rispetto al film di Celice Song, che inoltre era interamente focalizzato sui suoi tre personaggi – qui sono molti di più – e sul dramma che li coinvolgeva, mentre Succederà questa notte lascia spazio a divagazioni, detour, storie parallele rispetto a quella principale.
Eppure quell’idea di “vite passate”, quelle che ci scorrono davanti agli occhi e ci sfuggono in un lampo se non sappiamo coglierle al momento giusto, torna anche in questo film. Spesso Moretti riporta i suoi personaggi indietro nel tempo, facendo loro immaginare di aver preso decisioni diverse, o semplicemente alterando la loro memoria. Solo in un’occasione fa un salto nel futuro, ma in ogni caso si tratta di parentesi di illusione e speranza, che a metà del secolo scorso avremmo definito sogni felliniani e ora invece si chiamano dimensioni alternative, multiversi o realtà parallele. Termini (fanta)scientifici, razionali, che il regista riporta a una dimensione più umana e di primordiale sentimento. Ecco perché qui, al contrario delle pudiche commedie romantiche che strabordano nella produzione cinematografica italiana, non c’è alcuna paura di far esplodere la passione.
E chi meglio di Jasmine Trinca poteva farlo? Dopo averla vista, negli ultimi anni, come seducente madre in La gioia e come oggetto di desiderio carnale insaziabile ne Gli occhi degli altri, ora l’attrice – scoperta proprio da Moretti con La stanza del figlio – porta la sua carica erotica e sessuale in costante evoluzione all’interno di un testo audiovisivo meno drammatico ma altrettanto potente. È bellissimo vederla in coppia con Luis Garrel, non solo perché insieme funzionano benissimo ma anche perché lo stesso attore francese per una volta si leva di dosso quell’aria da antipatico saccente che lo contraddistingue – ed è davvero bravo, oltre che più credibile del previsto nel fingere di essere italiano.

Un atto d’amore che diventa poesia
Ma, dicevamo, Succederà questa notte è un atto d’amore nei confronti della famiglia. E questo perché è un film di rapporti – o legami, come il titolo dell’opera originale – tra genitori e figli, in tutte le accezioni che ciò comporta: ci sono padri in fin di vita, madri che abbandonano i propri figli e figli che abbandonano le proprie madri (un tentativo questo, forse un po’ superficiale in realtà, di descrivere il fenomeno degli hikikomori, gli adolescenti che si chiudono in loro stessi e rifiutano interazioni con l’esterno).
È incredibile quanta verità umana Moretti riesca a raccontare in così poco tempo, lasciando per un attimo da parte la sua verve più scorbutica ma mantenendo l’umorismo sagace, la battuta secca e improvvisa che esprime tantissimo con poche parole, e un gusto per il gioco, la danza e la musica che nelle sue mani diventa poesia. E allora, di fronte a un film come Succderà questa notte, non resta che gioire, ridere, piangere, e infine cantare: “She comes in colors everywhere / She combs her hair / She’s like a raimbow…”.


