giovedì, Luglio 29, 2021
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Spiral – L’eredità di SAW, recensione del film con Chris Rock

La recensione di Spiral - L'eredità di SAW, il nuovo capitolo della celebre saga horror con Chris Rock e Samuel L. Jackson. Dal 16 giugno al cinema.

Un percorso ellittico quello della saga di Saw, inaugurata nel 2004 con Saw – L’enigmista e arrivata ormai al nono lungometraggio. Ed è proprio con Spiral – L’eredità di Saw (Spiral – From the Book of Saw) che il regista Darren Lynn Bousman torna a gestire i postumi della follia di un ipotetico erede di Jigsaw. Per questo nuovo capitolo ritroviamo un cast di tutto rispetto: dal protagonista Chris Rock fino alla figura ormai mitologica di Samuel L. Jackson. Il film sarà uscirà nelle sale italiane il 16 giugno grazie alla 01 Distribution.

Anche in questo film background diverso ma tattica identica. Un erede di Jigsaw, col volto coperto da una maschera a somiglianza di grosso verro, stermina e conduce in una diabolica spirale di omicidi il detective Ezekiel “Zeke” Banks (Rock). Figlio d’arte – il padre, Marcus Banks (Jackson), era stato a sua volta capitano dello stesso dipartimento di polizia –, Zeke sopporta il fardello di condividere il posto di lavoro con agenti corrotti e paradossalmente tutelati dallo Stato. Tuttavia, con la solita e gustosissima sete di vendetta che è poi il filo rosso dell’intera saga di Saw, qualcuno arriverà sempre a reclamare giustizia tra troncamenti d’arti e sadismi vari.

Spiral – L’eredità di Saw cerca il contatto con la realtà ponendo il setting in un dipartimento di polizia e puntando il dito contro la dissolutezza deontologica di chi, a parole, dovrebbe prendersi la responsabilità di tutelare la sicurezza del cittadino. Il fantomatico post-Jigsaw è in grado di elevare la deriva sadico-punitiva in un contesto di verosimiglianza, quasi come un Robin Hood della giustizia privata. Merito di questa scelta così radicata nell’attualità è da riconoscere a Chris Rock, che del film firma anche il soggetto.

Certo, la necessità a monte è presto detta: dedicare allo spettatore quei momenti tanto attesi di sangue e ossa sorpassando i livelli di crudeltà a ogni nuova vendetta. E, se al pubblico più affezionato scatterà quasi un moto di nostalgia al tentativo di Chris Rock/Banks di liberarsi dalle manette con l’ausilio di una sega, l’offerta visiva è davvero molto ricca e variegata. Il pericolo però è dietro l’angolo, in tutti i sensi: l’appetito visivo-sanguinolento cozza a volte con l’intenzione di una denuncia più radicata, e questo spesso non risulta di facile concertazione nei confini di un’opera come questa.

Il nono capitolo dedicato a Saw si piazza bene nel contesto complessivo di una ipotetica “Saw-logia” anche grazie a un cast di tutto rispetto, dai già citati Rock e Jackson all’imprevedibile e cautamente bonario Max Minghella, il giovane e soprattutto “pivello” compagno di lavoro di Zeke Banks.

Spiral – L’eredità di Saw incarna in sé una spirale, per l’appunto, di generi e sottogeneri – dall’horror, al buddy movie, al poliziesco sino al gore – che in qualche modo sarà in grado di soddisfare i palati degli spettatori più affezionati.

Guarda il trailer ufficiale di Spiral – L’eredità di SAW

GIUDIZIO COMPLESSIVO

Spiral - L'eredità di Saw incarna in sé una spirale, per l’appunto, di generi e sottogeneri – dall’horror, al buddy movie, al poliziesco sino al gore – che in qualche modo sarà in grado di soddisfare i palati degli spettatori più affezionati.
Carlotta Guido
Dopo la visione de Il Padrino Parte II capisce che i suoi film preferiti saranno solo quelli pari o superiori alle tre ore | Film del cuore: Il Padrino | Il più grande regista: Aleksandr Sokurov | Attore preferito: Marlon Brando | La citazione più bella: "Il destino è quel che è, non c’è scampo più per me" (Frankenstein Junior)

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