mercoledì, Maggio 19, 2021
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Spider-Man: Un Nuovo Universo, recensione del film d’animazione Sony

Realtà parallele, animazione ricercata, iper-citazionismo fumettistico e Miles Morales: questi sono gli ingredienti principali di Spider-Man: Un Nuovo Universo, nuovo adattamento Sony delle avventure del celebre supereroe nato dalla Marvel. Totalmente indipendente dai precedenti live action dedicati all’Uomo Ragno ed estraneo dall’ormai inarrestabile Marvel Cinematic Universe, questo nuovo lungometraggio animato riesce a sorprendere, convincendo pienamente e aggiudicandosi il titolo di miglior adattamento cinematografico di un fumetto.

Attingendo a piene mani dal multiverso che per anni ha visto nascere sulla carta stampata innumerevoli narrazioni parallele alla canonica story-line di Peter Parker, Spider-Man: Un Nuovo Universo (qui il trailer italiano ufficiale) segue le vicende quotidiane di Miles Morales, un adolescente che, dopo l’improvvisa e tragica morte dell’Uomo Ragno originale, tenta di seguire le sue orme, in quanto anche lui punto involontariamente da un insetto radioattivo.

Ciò che Miles non sa, ma che presto scoprirà, è però che non è l’unico Spider-Man esistente: nella notte che ha segnato la dipartita di Peter Parker, un raggio acceleratore di particelle ha infatti spalancato dei portali multi-dimensionali, che hanno scombinato gli equilibri dei diversi universi. Così, nella New York di Miles Morales, si aggirano un nuovo Spider-Man, Spider Gwen, Spider-Man Noir, Spider-Ham e Peni Parker.

Adatto per gli amanti del fumetto originale, più che per i fan dei cinecomics cinematografici, Spider-Man: Un Nuovo Universo è un’opera che fa dell’auto-citazionismo il proprio elemento vincente. L’incrocio di diversi universi, tra cui la possibilità di variare anche il tratto dell’animazione, permette di intrecciare diverse declinazioni dell’Uomo Ragno fumettistico, preservandone l’anima e non snaturandone la caratterizzazione, come spesso è successo nei live-action.

Innumerevoli sono quindi i riferimenti alle storie plurali dell’amichevole Uomo Ragno di quartiere, a cui si aggiungono finissime citazioni alla cultura pop. Non bisogna però pensare che la pellicola di Bob Persichetti, Peter Ramsey e Rodney Rothman sia una semplice chicca per nostalgici o fanatici della carta stampata: anche un pubblico di neofiti può divertirsi, appassionarsi e comprendere i vari riferimenti, grazie soprattutto ai vari incipit che puntualmente anticipano la presentazione di un nuovo supereroe mascherato.

La storia appare poi tutt’altro che scontata. Nonostante il desiderio di unire diverse prefigurazioni dello stesso supereroe avrebbe potuto causare problemi nella narrazione vera e propria, ciò non è successo: la sceneggiatura di Phil Lord e Rodney Rothman è estremamente solida e intreccia perfettamente micro-cosmi che – pur essendo tra loro convergenti – sono spesso totalmente differenti e antitetici (si pensi soprattutto alle vicende di Spider-Ham e Peni Parker).

A completare il tutto, impossibile non citare infine l’animazione. Giocando con diversi tratti, debitori chiaramente dell’estetica dei fumetti originali, Spider-Man: Un Nuovo Universo intreccia una grafica graffiante e post-moderna con estratti di un disegno maggiormente noir, con omaggi ai cartoon più tradizionali e con accenni all’iconografia degli anime giapponesi.

Guarda il trailer di Spider-Man: Un Nuovo Universo

Gabriele Landrini
Perché il cinema non è solo un'arte, è uno stile di vita | Film del cuore: Gli Uccelli | Il più grande regista: Alfred Hitchcock | Attore preferito: Marcello Mastroianni | La citazione più bella: "Vorrei non amarti o amarti molto meglio." (L'Eclisse)

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