Snowpiercer, recensione del film di Bong Joon-ho

scritto da: Stefano Terracina

Nel 2031, il pianeta Terra va incontro ad una nuova Era Glaciale. Gli unici esseri umani ancora in vita si ritrovano a viaggiare sullo Snowpiercer, un treno ad alta velocità capace di correre attraverso il globo in maniera perpetua. In coda al treno vivono i miserabili; verso la testa, invece, si trovano i privilegiati. Le cose cambieranno quando Curtis, leader degli oppressi, darà inizio ad una vera e propria rivoluzione che lo condurrà fino all’inizio del treno, dal misterioso inventore di questa macchina apparentemente perfetta.

Magistralmente diretto da Bong Joon-ho, Snowpiercer mescola con astuzia il tema ambientale a quello politico, costruendo una storia lineare, con sequenze dotate di grande ritmo. La regia minuziosa e attenta al dettaglio del sudcoreano Bong, l’ottima fotografia di Kyung-Pyo e le insolite scenografie di Ondrei Nekvasil, conferiscono al film un continuum visivo che trova la sua ragione ultima nell’eccezionale montaggio di Steve M. Choe.

La pellicola prosegue dritta per la sua strada, esattamente come il treno sul quale viaggiano i protagonisti della storia. Il cast a dir poco stellare contribuisce a rendere ancora più unico questo piccolo gioiello del cinema coreano: le prove di alcuni mostri sacri come John Hurt, Tilda Swinton ed Ed Harris, camminano a braccetto con le sorprendenti interpretazioni dei più giovani Chris Evans e Jamie Bell. Nel treno casta di Bong, tra lotte di classe, diritti umani, instabilità e desiderio di riscatto, ogni cosa è al suo posto, spingendo lo spettatore a riflettere per tutta la durata del film.

Snowpiercer, basato sulla serie a fumetti francese “Le Transperceneige“, si colloca perfettamente a metà tra l’opera di intrattenimento e la riflessione filosofica sul destino dell’uomo e dell’umanità. Un’opera superlativa. Uno sci-fi post apocalittico dai risultati epocali.

Guarda il trailer ufficiale di Snowpiercer

Stefano Terracina

Cresciuto a pane, latte e Il Mago di Oz | Film del cuore: Titanic | Il più grande regista: Stanley Kubrick | Attore preferito: Michael Fassbender | La citazione più bella: "Io ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile." (A Beautiful Mind)


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