venerdì, Giugno 14, 2024
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Sneakerentola, recensione del film originale Disney+

La recensione di Sneakerentola, rivisitazione contemporanea della celebre favola di Charles Perrault. Disponibile dal 13 maggio su Disney+.

Cenerentola è uno dei classici di Walt Disney più amati. La storia della povera ragazza rimasta orfana bistrattata da matrigna e sorellastre che riesce a coronare il proprio sogno di felicità con il principe azzurro di turno ha incantato generazioni di bambini e adulti; e non è un caso che la Disney abbia lanciato il suo (sciagurato) progetto di riadattamento/aggiornamento dei propri classici in live action partendo proprio dal film diretto nel 1950 dai registi Wilfred Jackson, Hamilton Luske e Clyde Geronimi. Un cartoon più profondo di quanto si creda, che se da un lato è caratterizzato da un profluvio di elementi tipici del cinema disneyano, dall’altro si fa carico di un messaggio quantomai attuale, ma che all’epoca in cui uscì assumeva le fattezze di un monito.

Quando Cenerentola esce nei cinema la Seconda Guerra Mondiale si è conclusa da appena 5 anni. Le città Europee portano ancora i segni del conflitto, e come loro anche i civili. Negli Stati Uniti le cose non vanno molto meglio. La guerra ha toccato in modo marginale gli States – l’attacco a Pearl Harbour del 7 dicembre 1941 -, ma ci sono famiglie che ancora piangono i loro cari morti sui due fronti: quello europeo e quello del Pacifico. Nel 1950, dunque, il mondo è ancora in fase di ricostruzione e il messaggio che Walt Disney lancia a grandi e piccini è quello di rimboccarsi le maniche perché i sogni – che sono importanti, ci mancherebbe – finiscono pur sempre a mezzanotte. Per fare in modo che essi si avverino non si può sperare di contare sulla Fata Smemorina, ma bisogna impegnarsi e soprattutto non perdersi d’animo.

L’importanza di sognare, dunque, ma anche quella di coltivare il proprio talento e credere in sé stessi. Temi che fanno di Cenerentola una fiaba quanto mai attuale. Non è un caso, quindi, che dopo il (non memorabile) musical con Camilla Cabello proposto lo scorso anno da Amazon, proprio la Disney sia tornata a recuperare la storia per adattarla ai (nostri) tempi, proponendone una lettura ad uso e consumo di un pubblico preadolescenziale. Sneakerentola, diretto da Elizabeth Allen Rosenbaum sembra rispondere proprio a questa esigenza di target, mutuando l’estetica tipica dei prodotti tv firmati Disney Channel (che infatti produce anche in questo caso), per raccontare una versione moderna della favola di Perrault incentrata sulle vicissitudini di un giovane newyorkese che vorrebbe – un po’ come tutti noi – trasformare i propri sogni in realtà.

Dimmi che modello di scarpe indossi e ti dirò chi sei. Ne è convinto il talentoso aspirante designer di sneakers El (Chosen Jacobs), “figlio” del Queens, quartiere suburbano di New York, dove vive insieme a un patrigno (Bryan Terrell Clark) incapace di comprenderlo e due fratellastri (Kolton Stewart e Hayward Leach) che nutrono verso di lui un’invidia sfacciata. Orfano di madre, El sembra essere supportato “solo” dall’amica Sami (Devyn Nekoda), che lo sprona a perseguire i suoi sogni, e dagli abitanti del quartiere. Quando un giorno, El si imbatte nella coetanea Kira (Lexi Underwood), non sa che la sua vita è in procinto di prendere una piega inaspettata. La ragazza, infatti, è figlia di Darius King (John Salley), ex campione NBA divenuto founder e CEO di uno dei più importanti brand di scarpe da ginnastica del mondo.

Se siete appassionati di scarpe, Sneakerentola è probabilmente il film che fa per voi. I maggiori brand – in particolare, Adidas e Nike, si alternano sul grande schermo, in un film che aggira felicemente il (sempre fastidioso) product placement con l’inevitabile necessità di dialogare con un mercato all’interno nel quale il giovane El sogna di poter entrare a far parte con un ruolo da protagonista assoluto. Per raccontare la sua storia il film sceglie il genere del musical, non puntando per fortuna sulla classicità ma affidandosi alle sonorità tipiche della contemporaneità giovanile (in particolare a stelle e strisce). Elementi tipici dell’hip hop si fondono con una musicalità più mainstream tendente al pop; un connubio tutto sommato efficace che si sublima nella cover di “A Dream Is a Wish Your Heart Makes, cantata da Jacobs e Underwood.

Un dialogo, quello con il cartoon del 1950, che ovviamente non contraddistingue solo la colonna sonora. Al pubblico il compito di rintracciare le molteplici easter eggs che fanno capolino durante il corso della visione – occhio ai deliziosi elementi animati che impreziosiscono l’estetica del film, in stile street art. Ma, questa curiosa “caccia all’uovo” non è l’unico motivo di interesse di Sneakerentola. Se il film paga lo scotto di un prodotto pensato esclusivamente a uso e consumo di uno specifico target – una prerogativa dei servizi di streaming -, è indubbio che, nonostante la superficialità di una narrazione tutt’altro che innovativa, talvolta raffazzonata, e qualche lungaggine di troppo (il film dura quasi due ore!), se ne apprezza il tono scanzonato, l’estetica colorata e orgogliosamente kitsch, e l’alchimia tra gli interpreti, non tutti memorabili però efficaci.

Guarda il trailer ufficiale di Sneakerentola

GIUDIZIO COMPLESSIVO

Se il Sneakerentola paga lo scotto di un prodotto pensato esclusivamente a uso e consumo di uno specifico target - una prerogativa dei servizi di streaming -, è indubbio che, nonostante la superficialità di una narrazione tutt'altro che innovativa, talvolta raffazzonata, e qualche lungaggine di troppo, se ne apprezza il tono scanzonato, l'estetica colorata e orgogliosamente kitsch, e l'alchimia tra gli interpreti, non tutti memorabili però efficaci
Diego Battistini
Diego Battistini
La passione per la settima arte inizia dopo la visione di Master & Commander di Peter Weir | Film del cuore: La sottile linea rossa | Il più grande regista: se la giocano Orson Welles e Stanley Kubrick | Attore preferito: Robert De Niro | La citazione più bella: "..." (The Artist, perché spesso le parole, specie al cinema, sono superflue)

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