lunedì, Maggio 23, 2022
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Rogue One: A Star Wars Story, recensione dello spin-off di Gareth Edwards

Articolo a cura di Joseph Crisafulli

Tanto tempo fa in una galassia lontana lontana… e stop. Non c’è la carrellata del riassuntone presente nei capitoli canonici, poichè Rogue One non è un capitolo canonico; o meglio fa ovviamente parte del continuum spazio-tempo di quella mastodontica e intergenerazionale trama partorita da George Lucas, ma se ne differenzia per una cosa molto, ma molto importante.

Con Star Wars: Il Risveglio della Forza, la saga nata nel lontano 1977 prende una nuova piega. Con l’annuncio della nuova trilogia, vengono annunciati anche i cosiddetti spin-off, che allargano la nostra visione degli eventi, soprattutto quelli passati, mostrandoci quelli legati a personaggi minori e secondari. Al timone di questo primo racconto non indicizzato ambientato nell’universo stellare troviamo Gareth Edwards, che già ci aveva colpito realizzando un ottimo Godzilla nel 2014.

Dopo gli eventi di Star Wars: La Vendetta dei Sith, si crea l’alleanza ribelle. L’impero ha costruito una minacciosa arma di distruzione planetaria, la famigerata Morte Nera. Solo il coraggio di un manipolo di uomini potrà tentare di riuscire a portare un po’ speranza nell’universo.

Se avete paura degli spoiler, vuol dire che questo è il primo film di Star Wars che vedete in vita vostra. I fan sia dell’ultima ora, ma soprattutto quelli più agguerriti, sanno già come finiranno le avventure di Rogue One. Tendenzialmente questo è il limite più grande di questa pellicola. Non c’è effettivamente quasi nulla che vi sorprenderà, il che rende il lungometraggio una sorta di lente d’ingrandimento sulle vicende accennate nei vecchi film. Questa specificità non aggiunge niente o quasi all’universo Star Wars.

Quel che inoltre differenzia Rogue One dai capitoli indicizzati è la mancanza della narrazione sulla famiglia Skywalker. Questa mancanza non fa che accentuare i caratteri guerreschi già presenti nelle precedenti pellicole;  di fatto questo spin-off è a tutti gli effetti un film di guerra, semplice e puro. Dimenticatevi dunque duelli e spade laser. In progressione Rogue One riesce a farci entrare sempre di più nell’azione che, soprattutto nel concitato terzo atto, riesce a regalare le più grandi soddisfazioni a livello cinematografico. Il finale poi è un regalo per i fan che non potranno far altro che apprezzare.

Rogue One è il film perfetto per gli appassionati di Star Wars, ma per le stesse ragioni è il meno adatto per i neofiti; insomma se siete degli adepti Jedi la forza sarà con voi, ma se siete ancora dei giovanissimi apprendisti vi conviene studiare prima le basi.

Guarda il trailer di Rogue One: A Star Wars Story

Redazione
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