lunedì, Luglio 4, 2022
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Ricomincio da Noi recensione del film con Imelda Staunton e Timothy Spall

Ricomincio da Noi è il titolo (italiano) del nuovo film diretto da Richard Loncraine, talento e tradizione puramente britannici al servizio della causa di una dramedy tradizionale e, a tratti, rassicurante.

Sandra Abbott (Imelda Staunton) è una signora dell’alta borghesia britannica che se ne va di casa quando scopre che suo marito, con il quale è sposata da ben 35 anni ed è finalmente prossimo alla pensione, ha in realtà una relazione clandestina con la sua migliore amica. Sandra si rifugia così da sua sorella Bif (Celia Imrie), una sessantenne “alternativa” che vive da sola e secondo le proprie regole.

Grazie a lei la donna scoprirà una curiosa scuola di ballo dove tornerà ad appassionarsi al suo primo amore – la danza – e che le permetterà di sentirsi più libera, sbloccando in tal modo tutto ciò che ha nascosto dentro di sé per troppi anni. Qui conoscerà Charlie (Timothy Spall), un eccentrico restauratore di mobili che vive su una barca: catapultata in un ambiente insolito e curioso, Sandra inizierà lentamente una nuova vita.

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Ricomincio da Noi (qui il trailer italiano ufficiale) è solo la traduzione italiana del ben più pittoresco titolo inglese Finding your Feet, che letteralmente significa “ritrovare sé stessi”: ed è questa la complessa strada lungo la quale si inoltra Sandra, alla quale presta anima, corpo e turbamenti emotivi una sempre eccezionale Imelda Staunton.

Insieme all’attrice inglese, altri volti noti del panorama britannico duettano con lei, come il ben noto Spall (passato dalla saga di Harry Potter al ruolo del pittore William Turner) o la sorprendente Celia Imrie nei panni della sorella naif e sopra le righe Bif, colei che è in grado – con la sua totale assenza di regole – di scardinare i rigidi paletti che Sandra ha posto intorno a lei, fondamenta della propria patinata vita.

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Ricomincio da Noi recensione del film con Imelda Staunton e Timothy Spall

Il film di Loncraine è una tradizionale dramedy dalla forte identità britannica: la sceneggiatura è forte, stabile, scandita dal ritmo delle irresistibili battute intrise di humour britannico; nonostante l’indiscussa originalità della scrittura, purtroppo però la narrazione non riesce a creare un proprio solco, collocandosi piuttosto in una safe zone cinematografica ben nota al grande pubblico e ai produttori, che in tal modo hanno scommesso su un cavallo sicuro.

La storia della rinascita di Sandra si snoda tra la Londra bene e la Londra più popolare, fino all’approdo a Roma; una commedia itinerante ma non un on the road né tantomeno un road movie dell’anima. Ricomincio da Noi è un racconto di formazione della “terza età”, un film capace di aprire – con leggerezza – uno spiraglio su un’età della vita da sempre considerata in declino, e che invece mostra tutta la propria potenza e voglia di vivere. I sessantenni mostrati nel film sono affamati di novità, pronti a rivoluzionare le proprie vite nonostante gli ostacoli e il peso del bagaglio del passato.

Una commedia comune ma non banale; una storia come tante ma dotata della forza indipendente di un piccolo racconto; Ricomincio da Noi è soprattutto un racconto declinato al femminile (elemento che giustifica l’uscita in sala prevista per l’8 Marzo), una storia che focalizza la propria attenzione sul duplice punto di vista di due sorelle; una sisterhood persa e infine recuperata forse nel momento sbagliato, ma sempre sottolineando la morale fondamentale: ovvero che non è mai troppo tardi.

La commedia di Loncraine tira in ballo – e non solo a livello metaforico – il tema della “sorellanza”, il delicato mondo femminile, le gioie e i dolori della terza età, la voglia di vivere e di ritrovare se stessi, l’amore in luoghi e tempi atipici, le differenze sociali, il lutto e il divertimento: tanti – a tratti troppi – argomenti, molteplici sfumature che compongono il ben più grande ritratto della Vita stessa.

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Ludovica Ottaviani
Ludovica Ottaviani
Imbrattatrice di sudate carte a tempo perso, irrimediabilmente innamorata della settima arte da sempre | Film del cuore: Lo Chiamavano Jeeg Robot | Il più grande regista: Quentin Tarantino | Attore preferito: Gary Oldman | La citazione più bella: "Le parole più belle al mondo non sono Ti Amo, ma È Benigno." (Il Dormiglione)

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