sabato, Maggio 18, 2024
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Piccoli Brividi 2 – I Fantasmi di Halloween recensione del sequel con Jack Black

A tre anni dal primo capitolo, la saga fanta-horror per ragazzi più celebre al mondo torna a terrorizzare platee di bambini e adolescenti. Piccoli Brividi 2 – I Fantasmi di Halloween segna infatti il ritorno sul grande schermo di Jack Black nei panni di R.L. Stine, il celebre scrittore che ha dato vita nelle sue pagine a molteplici libri iconici come Gli spaventapasseri viventi, Il barattolo mostruoso e soprattutto Il pupazzo parlante.

Proprio quest’ultimo, assoluta nemesi nel primo episodio, torna ad impaurire i giovani protagonisti del secondo film, che si trovano a dover scongiurare il suo piano di popolare il mondo di creature demoniache. Sarah, Sonny e Sam sono infatti tre normalissimi adolescenti che, giostrandosi quotidianamente tra bulli e primi amori, trovano casualmente un pupazzo in una casa abbandonata. Dopo aver recitato senza volerlo una formula magica, il bambolotto si scopre in realtà essere Slappy, un essere infernale disposto a tutto per ottenere ciò che vuole.

Piccoli Brividi 2 – I Fantasmi di Halloween nelle sale italiane dal 18 ottobre

Sequel non totalmente legato al precedente – è consequenziale, ma l’unico elemento comune è il personaggio di Jack Black –, Piccoli Brividi 2 – I Fantasmi di Halloween (qui il trailer italiano ufficiale) sfrutta nuovamente tutti gli ingredienti del primo capitolo, senza tuttavia aggiungere nulla. Il grande difetto del film, che nella sua durata è comunque piacevole e godibile, è infatti l’assenza di idee nuove, che di conseguenza non differenziano questo lungometraggio dal precedente.

Anche la meta-narratività dell’operazione (ovvero il fatto che Piccoli Brividi e il suo autore sono anche nel film una saga letteraria di successo) non è più così geniale come lo era nel caso antecedente. Nella pellicola di tre anni fa, questo elemento era totalmente inaspettato e, ponendosi in netta antinomia con la serie televisiva degli anni Novanta, era risultato assolutamente vincente. In questo frangente, l’innovazione si trasforma invece in mera copia, non riuscendo dunque a colpire chi guarda.

Buono è invece il dosaggio tra umorismo e brivido. Se naturalmente per un pubblico adulto il secondo risulta (quasi) totalmente assente, per un bambino il film potrebbe regalare qualche piccolo sussulto, senza tuttavia impaurirlo o spaventarlo eccessivamente. Naturalmente, grazie alla fattura americana, gli effetti speciali sono ottimi, tanto che i mostri – seppur cartoonistici – appaiono estremamente reali.

Il cast di giovani attori a stelle e strisce è invece senza infamia e senza lode. La rosa di protagonisti fa il proprio compito, interpretando adolescenti spaventati ma coraggiosi pronti a combattere per salvare la propria famiglia. Jack Black, grande mattatore comico, è invece relegato ad una piccola parte, in una sorta di un lungo cameo che permette di creare un ponte con la storia originale. Ciò nonostante, il – prevedibile, almeno per un adulto – finale aperto fa pensare che il legame tra Black e i Piccoli Brividi non sia finito: narrativamente parlando, un nuovo sequel sembra già pronto per essere annunciato…

Gabriele Landrini
Gabriele Landrini
Perché il cinema non è solo un'arte, è uno stile di vita | Film del cuore: Gli Uccelli | Il più grande regista: Alfred Hitchcock | Attore preferito: Marcello Mastroianni | La citazione più bella: "Vorrei non amarti o amarti molto meglio." (L'Eclisse)

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