Non Sono un Assassino, recensione del thriller con Riccardo Scamarcio

scritto da: Carlotta Guido

Non Sono un Assassino di Andrea Zaccariello vede ancora una volta Riccardo Scamarcio nei panni di un personaggio ambiguo e dalla personalità nera e misteriosa, dopo il recente Il Testimone Invisibile. Tratto dal romanzo omonimo di Francesco Caringella, il film vede recitare insieme a Scamarcio anche Claudia GeriniAlessio Boni ed Edoardo Pesce, protagonisti di un legal thriller dal sapore italiano. Il film, prodotto da Pepito Produzioni, Viola Film e Rai Cinema, sarà nelle sale dal 30 aprile grazie alla 01 Distribution.

Francesco Prencipe (Riccardo Scamarcio) svolge il suo lavoro da vice questore in maniera impeccabile e coltiva un’amicizia ventennale con il giudice Giovanni Mastropaolo (Alessio Boni). Quest’ultimo viene trovato ucciso nella sua villa e l’ultimo ad averlo visto vivo è proprio Prencipe. Comincia così un viaggio turbinoso nel presente e nel passato di Francesco, aiutato da Giorgio (Edoardo Pesce), avvocato e grande amico di questo, e ostacolato dalla PM Paola Maralfa (Claudia Gerini), ansiosa di vedere l’uomo dietro le sbarre. In un continuo gioco di specchi si scoprirà ben presto come nessuno – o quasi – stia dicendo la verità…

Andrea Zaccariello – autore di Boom (1999) e Ci vediamo domani (2013) –  predilige i toni cupi per la propria versione cinematografica del romanzo, ponendo al centro del vortice delle indagini la figura melliflua di Francesco Prencipe, portato efficacemente sullo schermo da Riccardo Scamarcio.

Il rapporto più riuscito, infatti, è quello tra il protagonista e l’aiutante – perennemente beffato dalla vita – Giorgio, a cui Edoardo Pesce riesce a donare uno spessore specifico, facendolo così risaltare rispetto al resto degli interpreti. Lascia decisamente più perplessi la performance di Claudia Gerini che – vuoi per celare una temporanea mancanza di voce, vuoi per motivi interpretativi – assume una forma a dir poco nebulosa e non così accattivante.

Tuttavia gli intrecci letterari tendono talvolta a non chiarificarsi, preferendo una messa in scena a volte patinata a volte più legata alle sfere e ai toni del thriller e del noir. I numerosi flashback dei tre amici durante la loro giovinezza rappresentano per certo i punti meno riusciti di Non Sono un Assassino, davvero poco credibili e non felicemente incastonati nel flusso drammaturgico. Sembra quasi che, nel continuo richiamo alla simbologia e alla presenza degli specchi, non solo il suo protagonista ma anche l’intero film sia in grado di vedere senza guardare.

Un gran peccato infatti che i vari sottofinali che si presentano nella narrazione non colpiscano lo spettatore in maniera incisiva, andando a creare solo un effetto confusionario e disorientante per chi guarda. Non Sono un Assassino (qui il trailer ufficiale) può comunque invitare lo spettatore a interrogarsi non solo sulle declinazioni di una personalità ambigua e nefasta all’interno della società, ma anche di come questa potrebbe – e dovrebbe – essere dipinta al meglio sul grande schermo.

Guarda il trailer ufficiale di Non Sono un Assassino

Carlotta Guido

Redattrice | Dopo la visione de Il Padrino Parte II capisce che i suoi film preferiti saranno solo quelli pari o superiori alle tre ore | Film del cuore: Il Padrino | Il più grande regista: Aleksandr Sokurov | Attore preferito: Marlon Brando | La citazione più bella: "Il destino è quel che è, non c’è scampo più per me" (Frankenstein Junior)


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