venerdì, Ottobre 7, 2022
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Mr. Ove recensione del film tratto dal romanzo di Fredrick Backman

Chi è Mr. Ove? Definire un uomo come lui in una sola parola è molto difficile: burbero, arrogante, sensibile e tradizionalista sono solo alcuni aggettivi adatti a descriverlo. Sicuramente, Mr. Ove è l’assoluto protagonista di una storia toccante che, tratta dal romanzo L’uomo che metteva in ordine il mondo di Fredrick Backman, ha commosso gli spettatori di tutto il mondo.

Mr. Ove è infatti un uomo anziano pieno di fastidiosi difetti e di inaspettati pregi che, con un fare da poliziotto, sorveglia con dedizione il quartiere nel quale risiede. Dopo aver perso la moglie ed essere stato costretto ad abbandonare il lavoro, il pensionato sembra tuttavia non trovare nuovi scopi nella vita, arrivando perfino a tentare il suicidio.

Divertimento, amore, amicizia e coraggio sono solo alcuni degli ingredienti che caratterizzano questa fiaba moderna e che permettono di conquistare chiunque la guardi

Tutto cambia quando una simpatica vicina e la sua rumorosa famiglia si trasferiscono nella casa di fronte alla sua, irrompendo come un terremoto nella quiete quotidiana. Tra diffidenza e inaspettata comprensione, Ove stringerà presto amicizia con la donna, aprendosi di nuovo al mondo e alla felicità.

Candidato al premio Oscar come migliore film straniero, Mr. Ove (qui il trailer) è anzitutto una commedia agrodolce capace di rallegrare e commuovere. Divertimento, amore, amicizia e coraggio sono solo alcuni degli ingredienti che caratterizzano questa fiaba moderna e che permettono, grazie ad una perfetta miscela, di conquistare chiunque la guardi. Oscillando tra toni comici e parentesi drammatiche, il film non rinuncia difatti ad alternare esilaranti battute con riflessioni profonde.

mr. ove

Mr. Ove recensione del film tratto dal romanzo di Fredrick Backman

Nonostante sia stato pubblicizzato principalmente come una commedia, il film appare innegabilmente più riuscito nei sui escamotage tragici. Non cadendo mai nel patetico, la narrazione non rifugge le disgrazie che accompagnano la vita, mostrando come una scintilla di speranza e di felicità possa accendersi anche nelle situazioni più disperate.

Con un realismo quasi disarmante, il personaggio di Ove – incarnato da anziano da un sublime Ross Lassgård e da giovane da un bravissimo Filip Berg – si restituisce come un convincente esempio di un’umanità di incompresi e di combattenti: la sua caratterizzazione, giocata su una lenta evoluzione fatta di flashback e redenzione, restituisce quindi una figura a tutto tondo che gradualmente verrà compresa (e amata) anche dallo spettatore più scettico.

Non cadendo mai nel patetico, la narrazione non rifugge le disgrazie che accompagnano la vita, mostrando come una scintilla di speranza e di felicità possa accendersi anche nelle situazioni più disperate

Oltre al protagonista maschile, ottime sono anche le controparti femminili: se Bahar Pars convince nel ruolo della madre amorevole e determinata, assolutamente perfetta è Ida Engvoll nelle vesti di Sonja, donna angelo capace di far innamorare un giovane e già diffidente Ove.

Hannes Holm, cineasta svedese al suo primo successo internazionale, guida dunque lo spettatore in un mondo asettico e glaciale, nel quale il calore degli affetti riesce a riscaldare l’animo umano. In tal senso, la buona fotografia di Göran Hallberg alterna le tonalità fredde dell’inverno baltico con le atmosfere calde delle case e dell’estate spagnola.

mr. ove

Gabriele Landrini
Gabriele Landrini
Perché il cinema non è solo un'arte, è uno stile di vita | Film del cuore: Gli Uccelli | Il più grande regista: Alfred Hitchcock | Attore preferito: Marcello Mastroianni | La citazione più bella: "Vorrei non amarti o amarti molto meglio." (L'Eclisse)

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