giovedì, Ottobre 6, 2022
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Monster Family recensione del film d’animazione con le voci di Consoli e Gazzé

Monster Family, nuovo lungometraggio d’animazione nato dal best-seller tedesco La mia famiglia e altri orrori di David Safier, sta per arrivare nelle sale italiane con le voci di due doppiatori d’eccezione: Carmen Consoli e Max Gazzè.

Emma (la Consoli, appunto) è una madre di famiglia come tante altre: legata ad un marito amorevole ma spesso assente, la donna si trova infatti a portare avanti da sola una piccola libreria, occupandosi nel contempo della figlia adolescente Fay e del piccolo ma geniale bambino Max. La sua vita sembra tuttavia pronta a cambiare completamente quando telefona per errore a Dracula (doppiato invece da Gazzè) che, ammaliato dalla sua soave voce, decide di fare di lei la sua futura sposa.

Monster Family intreccia una trama banale a momenti dai tratti inconsistenti e quasi ridicoli, denunciando una mancanza di idee non indifferente

Incaricata la strega Babà Yaga di trasformarla in una vampira, l’incantesimo non colpisce però solo Emma, ma trasforma la sua intera famiglia in una piccola gang di simpatici mostri. Per donare nuovamente a se stessa e ai suoi cari delle sembianze umane, la protagonista dovrà sconfiggere Dracula, riscoprendo nel frattempo anche il dimenticato amore famigliare.

Nato come un prodotto esclusivamente a target infantile, Monster Family (qui il trailer italiano ufficiale) intreccia una trama banale a momenti dai tratti inconsistenti e quasi ridicoli, denunciando una mancanza di idee non indifferente. Soprattutto a seguito del fortunato e più piacevole franchise di Hotel Transylvania, gli eventi che puntellano la storia appaiono meccanici e forzati, tanto da risultare spesso fastidiosi.

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Monster Family recensione del nuovo film d’animazione su Dracula

Ad affollare una trama più volte discutibile, non potevano mancare una serie di figure piatte e bidimensionali, incapaci di proporsi con coerenza allo spettatore: se da un lato Emma è nonostante tutto una buona protagonista, Dracula alterna frangenti ridicolmente parodistici a situazioni che tentano di rieleggerlo – senza riuscirci – cattivo per antonomasia.

Gli altri membri della famiglia, ridotti più volte a semplici ombre sullo sfondo, intraprendono un percorso evolutivo tipico dei prodotti pre-adolescenziali, anticipando una conclusione banale e sdolcinata. L’umorismo, sempre altalenante e mai particolarmente incisivo, condanna poi il prodotto a momenti di imbarazzante vuoto, inabili a far ridere gli adulti e perfino i bambini. L’assenza di vere e proprie gag o di un senso dello humor ampiamente inteso causa naturalmente una tangibile mancanza di ritmo, che non favorisce alcun tipo di coinvolgimento o di intrattenimento.

Ad affollare una trama più volte discutibile, non potevano mancare una serie di figure piatte e bidimensionali, incapaci di proporsi con coerenza allo spettatore

Carmen Consoli, cantautrice di impeccabile maestria, non convince inoltre nelle vesti di doppiatrice: sebbene Emma sia l’unico personaggio davvero a tutto tondo del racconto, la sua voce non collima con la caratterizzazione, amplificando quel latente senso di indolenza. Al contrario, Max Gazzè si rivela una piacevole ed inaspettata sorpresa: nonostante gli innumerevoli difetti del suo Dracula, l’eclettismo vocale si conferma azzeccato, donando al ruolo una carica non indifferente.

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Gabriele Landrini
Gabriele Landrini
Perché il cinema non è solo un'arte, è uno stile di vita | Film del cuore: Gli Uccelli | Il più grande regista: Alfred Hitchcock | Attore preferito: Marcello Mastroianni | La citazione più bella: "Vorrei non amarti o amarti molto meglio." (L'Eclisse)

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