venerdì, Ottobre 7, 2022
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Miss Sloane Giochi di Potere recensione del film con Jessica Chastain

Miss Sloane racconta la storia di Elizabeth Sloane (Jessica Chastain) la più ricercata e formidabile lobbista di Washington. Lavora per un’agenzia di lobby legata all’area conservatrice, ottenendo ottimi risultati. Decide però di andarsene quando si cerca di farla aderire a una campagna di supporto alle aziende che producono armi.

Si vuole infatti contrastare una proposta di legge che ne avvii la regolamentazione, promuovendo una campagna che solleciti le donne ad armarsi per difendere i propri cari. Sloane porta con sé la sua squadra (con qualche importante eccezione) con l’intento di agire sul fronte opposto.

A Washington non c’è professione più detestata di quello del lobbista. Il thriller politico Miss Sloane dipinge un affresco cinico del dietro le quinte dei gruppi d’interesse

A Washington non c’è professione più detestata di quello del lobbista. Il thriller politico Miss Sloane dipinge un affresco cinico del dietro le quinte dei gruppi d’interesse. Elizabeth Sloane è una famosa lobbista interpretata con una fredda ferocia da Jessica Chastain, che torna a collaborare col regista John Madden dopo Il Debito del 2010.

Il film inizia con un primo piano su Miss Sloane che con freddezza  afferma: “Anticipare le mosse dell’avversario e mettere a punto delle contromisure. Io sono stata assunta per vincere”. Fin dall’inizio Elizabeth Sloane è raffigurata come una combattente, la sua è una donna straordinariamente forte.

La pellicola sembra  mettere sullo stesso piano lobbisti e mercenari, aspetto  spinto all’eccesso anche dalla figura dell’escort maschile (Jake Lacy), che Sloane incontra regolarmente. Naturalmente, la figura si trasforma in un dispositivo narrativo esplosivo, innescato per mandare fuori controllo nel momento più drammatico.

Miss Sloan 1

Miss Sloane Giochi di Potere: trailer italiano con Jessica Chastain

Jessica Chastain è un’interprete straordinaria e il film brilla con lei come protagonista, fasciata nei tailleur pantaloni e nei cappotti di cashmere. C’è una costante nei suoi ruoli migliori: i personaggi che interpreta sono ossessionati. In Zero Dark Thirty è Maya Lambert, a capo dell’operazione che ha portato all’individuazione e all’uccisione di Osama bin Laden.

Quelle qualità ossessive tipiche della Lambert le ritroviamo anche in Crimson Peak di Guillermo Del Toro dove interpreta Lady Lucille Sharpe, e ancora in Anna Morales, la Lady Macbeth del film di Chandor, 1981 Indagine a New York. Ma Elizabeth Sloane è forse il suo personaggio portato ancora di più all’eccesso.

Il regista John Madden, fuori dalla sua comfort zone, trasforma questa storia machiavellica in un thriller appassionante

La sceneggiatura, densa di battute, porta la firma di Jonathan Perera, al suo debutto come sceneggiatore, e strizza l’occhio ad Aaron Sorkin, ma senza riuscirci a pieno. Con un altro attore nella parte della Sloane potremmo cadere nello stereotipo: un robot senza vita interiore.

La Chastain supera Perera e regge da sola tutto il film con una caratterizzazione dura, senza scrupoli ma con un velo di malinconia. Con l’aiuto del montaggio e una colonna sonora elettronica (a volte frenetica), il regista John Madden, fuori dalla sua comfort zone, trasforma questa storia machiavellica in un thriller appassionante.

miss sloane

Lucia Lorenzini
Lucia Lorenzini
Dipendente da cinema e serie tv fin da quando ha iniziato a usare il telecomando | Film del cuore: Casablanca | Il più grande regista: Martin Scorsese | Attore preferito: Leonardo DiCaprio | La citazione più bella: "Luke, sono tuo padre" (Star Wars Episodio V - L'Impero Colpisce Ancora)

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