lunedì, Settembre 26, 2022
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Master Gardener, recensione del film di Paul Schrader

La recensione di Master Gardener, il nuovo film di Paul Schrader presentato Fuori Concorso a Venezia 79. Prossimamente nelle sale italiane.

Presentato Fuori Concorso alla 79esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, Master Gardener è il terzo capitolo di una trilogia sulla redenzione e sull’espiazione diretta da Paul Schrader (First Reformed, Il collezionista di carte).

Il film racconta la storia di Narvel Roth (Joel Edgerton), un meticoloso orticoltore di Gracewood Gardens. Si dedica con devozione tanto alla cura dei giardini di questa bellissima e storica tenuta, quanto al compiacere la sua datrice di lavoro, la ricca signora Norma Haverhill (Sigourney Weaver). Quando quest’ultima gli chiede di assumere come nuova apprendista la sua bisnipote Maya (Quintessa Swindell), capricciosa e inquieta, il caos si insinua nella spartana esistenza di Narvel come una forza prorompente.

Master Gardener, una riflessione sulla vita e sull’amore

Master Gardener è una riflessione sulla vita e sull’amore, ma anche sulla purificazione del protagonista interpretato da Edgerton, che riecheggia i personaggi dei film precedenti di Schrader. Mediante la ripetitività di un lavoro (il giardinaggio), Narvel Roth mette ordine nella sua vita, sfuggendo da paure vissute e da ricordi che lo tormentano.

L’attrazione e l’amore che Narvel prova per Maya, sembrano poterlo deviare da un cammino di totale ricontrollo della sua vita; in realtà, lo ricondurranno alla sua strada con nuove aspettative e nuove sensazioni da vivere a fondo. La figura femminile nei film di Schrader rappresenta la pace interiore del protagonista, in cui ritrovare certezze perdute e attraverso cui vivere nuove consapevolezze, mentre la voce fuoricampo di Narvel accompagna lo spettatore e lo aiuta a prendere visione dell’anima del personaggio, che annota emozioni e pensieri in un diario che risulta essere una trasposizione del proprio sé.

Il giardinaggio è un itinerario verso il futuro, la cura dei fiori e delle piante rappresenta la rinascita spirituale e vitale di Joel e Maya (meravigliosa la scena del viaggio in auto di notte, in una strada che rifiorisce al passaggio dei due in macchina, urlanti di gioia e forza).

Con Master Gardener, Paul Schrader offre allo spettatore le chiavi del giardino del proprio cuore, attraverso una sceneggiatura personale scritta come davanti ad uno specchio.

GIUDIZIO COMPLESSIVO

Master Gardener è una riflessione sulla vita e sull'amore, ma anche sulla purificazione del protagonista interpretato da Joel Edgerton, che riecheggia i personaggi dei film precedenti di Schrader. Mediante la ripetitività di un lavoro (il giardinaggio), Narvel Roth mette ordine nella sua vita, sfuggendo da paure vissute e da ricordi che lo tormentano.

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Master Gardener, recensione del film di Paul SchraderMaster Gardener è una riflessione sulla vita e sull'amore, ma anche sulla purificazione del protagonista interpretato da Joel Edgerton, che riecheggia i personaggi dei film precedenti di Schrader. Mediante la ripetitività di un lavoro (il giardinaggio), Narvel Roth mette ordine nella sua vita, sfuggendo da paure vissute e da ricordi che lo tormentano.