giovedì, Agosto 18, 2022
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Marry Me – Sposami, recensione della rom-com con Jennifer Lopez

La recensione di Marry Me - Sposami, commedia romantica interpretata da Jennifer Lopez e Owen Wilson. Dal 10 febbraio al cinema.

È facile associare – da un punto di vista prettamente cinematografico – il nome di Jennifer Lopez a quello di commedia romantica, dal momento che la maggior parte dei titoli che compongono la filmografia della popolarissima cantante e attrice appartengono proprio a quel genere (basti pensare a Prima o poi mi sposo, Un amore a 5 stelle e Shall We Dance?, solo per citarne alcuni).

Nonostante negli anni abbia dato prova di essere un’attrice abbastanza versatile, in grado di affrontare anche generi diversi (a parte i primi anni della sua carriera d’attrice, caratterizzati da film lontani anni luce dalle rom-com, un esempio recente che si potrebbe fare a sostegno di questa tesi è sicuramente Le ragazze di Wall Street – Hustlers, probabilmente il ruolo per il quale ha ricevuto più consensi), le commedie romantiche sembrano essere davvero l’habitat naturale di J.Lo, una sorta di comfort zone che probabilmente fa sentire la star di origini portoricane totalmente a suo agio.

E proprio alla commedia romantica appartiene il suo ritorno sul grande schermo a tre anni di distanza dal sopracitato Hustlers (per il quale ottenne una candidatura ai Golden Globes e agli Screen Actors Guild e diversi riconoscimenti da parte della critica americana). Stiamo parlando di Marry Me – Sposami, che arriva nelle sale italiane oggi 10 febbraio, giusto in tempo per i festeggiamenti di San Valentino.

Il film racconta la storia di Kat Valdez (Lopez), star della musica fidanzata con una delle più grosse novità musicali del momento, Bastian (interpretato da Maluma, qui alla sua prima prova d’attore). Dopo che il loro ultimo singolo “Marry Me” ha scalato le classifiche di tutto il mondo, la coppia si prepara a sposarsi in mondovisione, durante un concerto organizzato ad hoc che trasmetterà il momento del fatidico “sì” da molteplici piattaforme. Pochi secondi prima della cerimonia, però, Kat scopre un tradimento da parte di Bastian: in un momento di follia travolgente, Kat decide di sposare uno dei presenti nella follia, un perfetto sconosciuto: il “fortunato” è Charlie (interpretato da Owen Wilson), professore di matematica al liceo, divorziato, che era stato trascinato al concerto dalla figlia.

Nonostante l’assurda premessa (chi sposerebbe qualcuno senza averlo mai conosciuto? Neanche fossimo in una puntata di “Matrimonio a prima vista”!), Marry Me riesce a trasformare le conseguenze di una reazione impulsiva in un’inaspettata storia d’amore che, ovviamente, segue a menadito tutti i cari, vecchi cliché della commedia romantica. Eppure, lo fa con assoluta credibilità, nonostante le vite antitetiche dei due protagonisti che cercano in tutti i modi di trovare un punto d’incontro, al di là di tutte le possibili avversità.

La regista Kate Coiro adatta l’omonima graphic novel di Bobby Crosby e costruisce un piacevolissimo divertissement fatto di autentici contrasti, in cui la fama e il successo si scontrano con la quotidianità, le luci abbagliati dello star system con la banalità di una vita assolutamente ordinaria. Così, Marry Me offre al pubblico una prospettiva alquanto privilegiata su cosa di nasconde dietro la notorietà, permettendo di svelare l’essere umano oltre l’immagine pubblica, ragionando in maniera interessante su tutte quelle dinamiche ineludibili che da sempre caratterizzano la relazione uomo/donna e che il film stesso cerca puntualmente di smontare attraverso una serie di scelte che la protagonista Kat compie in maniera più o meno consapevole.

La Coiro (nota per aver lavorato a serie quali serie Shameless, C’è sempre il sole a Philadelphia e Amiche per la morte) si dimostra, quindi, molto abile nel mescolare le vite dei due personaggi principali, creando un mix di situazioni paradossali che riescono comunque ad intrattenere in maniera efficace, senza mai far pesare le quasi due ore di durata. Si riflette sul concetto di fama, di celebrità, ma anche su quello di amore e, soprattutto, di relazione, il tutto filtrato attraverso uno sguardo fresco, lucido e accattivante sulla modernità che ci circonda, ossessionata dai social media, dai like e dai followers, ancora di più dallo storytelling “in diretta”.

Arricchito dalle ottime prove di Jennifer Lopez e Owen Wilson (che insieme si rivelano meravigliosamente affiatati) e da una colonna sonora trascinante e irresistibile (oltre al brano trainante della colonna sonora in coppia con Maluma, spiccano anche “Love My Life” e On My Way”, tutte eseguite da J.Lo in persona), Marry Me si snoda lungo binari prevedibili e annunciati, senza però risultare mai annacquato, ma sempre coerente con l’obiettivo che si pone fin dall’inizio, ossia intrattenere e divertire il pubblico senza troppe pretese, convincendolo ancora una volta che l’amore è il vero motore dell’universo.

Guarda il trailer ufficiale di Marry Me – Sposami

GIUDIZIO COMPLESSIVO

Nonostante l'assurda premessa, Marry Me - Sposami riesce a trasformare le conseguenze di una reazione impulsiva in un'inaspettata storia d'amore che, ovviamente, segue a menadito tutti i cari, vecchi cliché della commedia romantica. Eppure, lo fa con assoluta credibilità.
Stefano Terracina
Stefano Terracina
Cresciuto a pane, latte e Il Mago di Oz | Film del cuore: Titanic | Il più grande regista: Stanley Kubrick | Attore preferito: Michael Fassbender | La citazione più bella: "Io ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile." (A Beautiful Mind)

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