lunedì, Ottobre 3, 2022
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Maria Regina di Scozia, recensione del film con Saoirse Ronan e Margot Robbie

Katharine Hepburn e Florence Eldridge prima (Maria di Scozia, 1936), Vanessa Redgrave e Glenda Jackson dopo (Maria Stuarda, regina di Scozia, 1971). Oggi, tocca a Saoirse Ronan (Lady Bird) e Margot Robbie (Tonya), due delle attrici più dotate dell’odierno panorama cinematografico hollywoodiano, far rivivere sul grande schermo una delle pagine più affascinanti e al tempo stesso drammatiche della storia dell’Europa.

Maria Regina di Scozia, in arrivo nelle sale italiane dal 17 gennaio, segna il debutto alla regia di lungometraggio della regista britannica Josie Rourke, attiva principalmente in campo teatrale. Il film è l’adattamento della biografia “My Heart Is My Own: The Life of Mary Queen of Scots” scritta da John Guy e racconta le turbolente vicende delle due regine più celebrate della storia del cinema, tra tradimenti, ribellioni e cospirazioni.

Essenzialmente Maria Regina di Scozia è un superlativo duello d’attrici, ma non solo. La Ronan e la Robbie dimostrano di aver tutte le caratteristiche imprescindibili per interpretare le due sovrane, nonostante le attrici condividano lo schermo soltanto una volta, a pochi minuti dal finale, in quella che di fatto è la più grande licenza sulla storia (le due regine non si incontrarono mai), senza dubbio la sequenza più potente e intensa dell’intera pellicola, anche grazie ad una costruzione dell’inquadratura imepccabile.

Saoirse Ronan restituisce il ritratto di una Maria fiera, appassionata, dalla volontà di ferro; Margot Robbie conferma di possedere un talento ipnotico e multiforme, dipingendo una Elisabetta risoluta e dispotica ma fortemente schiava dei suoi traumi e delle sue paure. Due donne che cercano con tutti i mezzi a loro disposizione di affermare la propria autorità in un mondo dominato dagli uomini, tema quanto mai attuale che riflette lo spirito intrinsecamente moderno – sotto ogni aspetto – dell’affresco realizzato dalla Rourke.

La regista britannica dirige le sue attrici con piglio sicuro, dimostrandosi molto abile nello schivare la mera ricostruzione storica per restituire allo spettatore una storia sulla condizione di regalità fortemente connessa al concetto di femminilità, giocando anche sulle impercettibili debolezze che ci celano nell’animo di due donne a modo loro coraggiose che hanno rivendicato il potere in un’epoca spaventosamente maschile. Un dualismo che si traduce in uno splendido lavoro anche dal punto di vista visivo, con immagini più cupe, pesanti, plumbee quando si tratta della regina di Scozia, più pompose e narcisistiche quando si tratta della regina d’Inghilterra.

Nonostante alcune deviazioni anacronistiche nella sceneggiatura di Beau Willimon (creatore della serie House of Cards) e qualche discontinuirà nel ritmo narrativo, Maria Regina di Scozia (qui il trailer italiano ufficiale) si rivela un prodotto tanto elegante quanto arguto che rispolvera un’antica storia di bramosia e supremazia per connettersi intimamente con tutte quelle questioni femminili che – oggi più che mai – riempiono la nostra quotidianità, spingendoci ancora una volta a riflettere sull’immagine della donna non solo a livello politico e autoritario, ma anche e soprattutto a livello emozionale.

Guarda il trailer ufficiale di Maria Regina di Scozia

Stefano Terracina
Stefano Terracina
Cresciuto a pane, latte e Il Mago di Oz | Film del cuore: Titanic | Il più grande regista: Stanley Kubrick | Attore preferito: Michael Fassbender | La citazione più bella: "Io ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile." (A Beautiful Mind)

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