mercoledì, Maggio 19, 2021
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Love and Monsters, recensione del film con Dylan O’Brien

La recensione di Love and Monsters, commedia post apocalittica tra avventura, ironia e un pizzico di romanticismo. Disponibile su Netflix dal 14 aprile.

Love and Monsters è una nuova commedia post apocalittica disponibile su Netflix dal 14 aprile. Il successo strepitoso di serie tv come The Walking Dead, ormai avviato verso l’undicesima e ultima stagione, e di videogiochi come The Last of Us – tra poco anche questo verrà adattato in una serie da HBO – hanno dimostrato il rinnovato interesse del pubblico per questo tipo di ambientazione, dedita a seguire le disavventure degli ultimi sopravvissuti della razza umana. Interesse su cui il film preso in esame capitalizza aggiungendo uno sguardo ironico e, a tratti, anche romantico.

Se il nome del regista di Love and Monsters dirà poco o niente ai più – il primo film del sudafricano Michael Matthews, il western Five Fingers for Marseilles, è infatti ancora inedito nel nostro paese – risulterà invece familiare, soprattutto agli abbonati Netflix, quello del produttore: Shawn Levy, uno degli executive producer e dei registi dietro al fenomeno Stranger Things. Completano il quadretto degli autori dietro la pellicola i due sceneggiatori Matthew Robinson (Dora e la città perduta) e Brian Duffield (La babysitter, altro film distribuito da Netflix).

La trama, ambientata in un futuro prossimo, mette in scena un’apocalisse insolita per la razza umana: le sostanze chimiche rilasciate da alcuni missili, lanciati per distruggere un meteorite in procinto di colpire la Terra, causano mutazioni in tutti gli animali a sangue freddo. La fine della civiltà come la conosciamo viene quindi qui causata da insetti, rettili e simili diventati giganteschi, non dai soliti zombie. Le poche persone sopravvissute sono costrette a nascondersi in bunker sotterranei, situazione in cui si trova a vivere anche il nostro protagonista, il goffo Joel Dawson (Dylan O’Brien). La volontà di ricongiungersi alla sua fidanzata Aimee (Jessica Henwick), rifugiatasi in un altro bunker, lo porterà ad affrontare i pericoli del mondo esterno.

Love and Monsters, come altri film del genere post apocalittico, adotta la struttura del road movie, seguendo il nostro imbranato – ma motivato – protagonista in un’avventura lunga sette giorni di cammino. Durante il suo percorso incontrerà qualche alleato – la strana coppia di sopravvissuti Clyde (Michael Rooker) e Minnow (Ariana Greenblatt) – e soprattutto tante insidie sotto forma di bestie gigantesche (rese efficacemente con una CGI molto buona, che è valsa al film la nomination all’Oscar per i migliori effetti speciali). Tanti i riferimenti diretti ad alcuni classici del genere, come il cult degli anni ’70 Un ragazzo, un cane, due inseparabili amici (interpretato da un giovanissimo Don Johnson pre-Miami Vice). Joel infatti, come il protagonista della pellicola citata, sarà accompagnato nella sua avventura da un piccolo amico a quattro zampe, il cane Boy, che si dimostrerà in diverse occasioni più sveglio del suo padrone.

Modello primario per il tono ironico di Love and Monsters è Benvenuti a Zombieland, esempio eccellente di commedia post apocalittica, a cui la pellicola aggiunge un pizzico di romanticismo da film di John Hughes (Una pazza giornata di vacanza). Proprio nel confronto con il film diretto da Ruben Fleischer, ormai considerato un moderno piccolo culto, Love and Monsters risulta un’esperienza non esattamente brillante. Il lato comedy è infatti la parte più debole dell’opera: nessuna delle battute risulta mai veramente divertente e/o memorabile, specialmente se paragonate con alcuni momenti iconici di Benvenuti a Zombieland (ad esempio la scena dove il protagonista elenca le regole fondamentali per sopravvivere agli zombie).

Love and Mosters può comunque vantare un lato avventuroso abbastanza godibile e pensato per tutta la famiglia, che si distanzia in questo aspetto dai toni più truculenti di Zombieland. Un’avventura che ci insegna ad uscire dal nostro guscio e buttarci nonostante i possibili ostacoli, a sfidare l’ignoto e a migliorare noi stessi, sia per amore che per riprendere in mano la nostra vita (suonerà un po’ melenso, ma il film riesce a trasmettere il suo messaggio in modo più o meno efficace).

Guarda il trailer ufficiale di Love and Monsters

GIUDIZIO COMPLESSIVO

Love and Monsters è una commedia post apocalittica che non brilla particolarmente per originalità, largamente debitrice ad altre pellicole del genere, soprattutto a Benvenuti a Zombieland. Anche se il lato ironico risulta poco brillante e memorabile, rimane un'avventura on the road godibile da tutta la famiglia, valorizzata da effetti speciali molto buoni e da un pizzico di romanticismo.
Marco Scaletti
Prima sono arrivati i fumetti e i videogiochi, dopo l'innamoramento totale per il cinema e le serie tv. Consumatore onnivoro dei generi più disparati, dai cinecomics alle disturbanti opere del sommo Cronenberg | Film del cuore: Alien | Il più grande regista: il succitato Cronenberg o Michael Mann | Attore preferito: Joaquin Phoenix | La citazione più bella: "I gufi non sono quello che sembrano" (I segreti di Twin Peaks)

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