domenica, Ottobre 2, 2022
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Lo Schiaccianoci e i Quattro Regni recensione del live action Disney con Mackenzie Foy

In largo anticipo sulle festività natalizie, arriva nelle sale italiane da oggi 31 ottobre l’attesissimo Lo Schiaccianoci e i Quattro Regni, nuovo live action Disney basato sul classico senza tempo di E.T.A. Hoffmann, entrato nella memoria collettiva grazie soprattutto al balletto omonimo con le immortali musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij.

Costato circa 130 milioni di dollari, il film è stato realizzato dall’inedito connubio formato dallo svedese Lasse Hallström (Le Regole della Casa del Cidro, Chocolat) e dall’americano Joe Johnston (Jurassic Park III, Captain America – Il Primo Vendicatore): quest’ultimo ha preso il posto del collega in occasione delle riprese aggiuntive; entrambi hanno partecipato alla post-produzione del film e deciso, di comune accordo, di convidere il credito alla regia.

I duo di registi rivisita una storia scolpita nel cuore di milioni di spettatori (anche grazie alle numerose trasposizioni cinematografiche succedutesi in passato, tra cui la dimenticabile versione in 3D del 2010 di Andrej Končalovskij), puntando all’essenzialità narrativa e alla spettacolarità visiva: l’universo de Lo Schiaccianoci concepito dalla Disney è un mondo incantato abitato da creature fantastiche che tanto ricorda il Paese delle Meraviglie portato da Tim Burton sul grande schermo con Alice in Wonderland.

Tra magnifiche scenografie e sfarzosi costumi, Hallstrom e Johnston riportano al cinema tutta la magia di un grande classico raccontando una storia per certi versi nuova di zecca che, tra paesaggi innevati, topi scalmanati e pagliacci inquietanti, trova naturalmente il tempo per veicolare – come da tradizione – il suo messaggio universale, basato sull’importanza della famiglia, del ricordo e – ancora una volta – sul bisogno di credere in se stessi.

La sceneggiatura del film – firmata da Ashleigh Powell e Simon Beaufoy – non si perde in inutili digressioni, affidandosi ad una narrazione fluida e lineare, catapuldando lo spettatore nel cuore degli eventi e provando a rendere contemporanea una favola scritta quasi 200 anni fa: la storia di Clara (interpretata da una più che convincente Mackenzie Foy) è pretenziosa ma efficace; ingenua reminescenza della più celebre Alice di Lewis Carroll, la giovane e inconsapevole principessa è pronta a perdersi e ritrovarsi in un viaggio alla scoperta di un mondo fantastico ricco di insidie e pericoli, finalizzato alla ricerca di una chiave in grado di sbloccare una scatola contenente un dono inestimabile della madre scomparsa prematuramente.

Un viaggio attraverso quattro magici regni che aiuterà la dolce e coraggiosa Clara ad elaborare il lutto per la perdita della figura materna, a riscoprire l’importanza degli affetti familiari, a sviluppare il suo già lucido e vispo intelletto e ad acquisire maggiore fiduca nelle sua capacità. Al suo fianco una caterva di deliziosi e ambivalenti personaggi, dall’impavido soldato schiaccianoci Philip (l’ancora sconosciuto Jayden Fowora-Knight, già visto in Ready Player One) all’amorevole – solo in apparenza – Fata Confetto (una Keira Knightley più stucchevole che mai), passando per la tirannica Madre Ginger (una clownesca e affascinante Helen Mirren), fino ad arrivare al saggio e rassicurante padrino Drosselmeyer (il gigante Morgan Freeman).

Lo Schiaccianoci e i Quattro Regni (qui il trailer italiano ufficiale) è un’avventura fantastica in pieno stile disneyiano, che intrattiene e coinvolge in maniera autentica e genuina. Una rilettura in chiave fanciullesca di una storia che ha segnato intere generazioni, adatta sia al pubblico adulto che già conosce il racconto originale, sia a tutti quei bambini che si approcciano alla storia per la prima volta. Inoltre, l’intermezzo danzante con protagonista la meravigliosa ballerina classica Misty Copeland – un tripudio coreografico di eleganza, magia e colori, con tanto di omaggio al capolavoro animato Fantasia del 1940 – potrebbe valere da solo il prezzo del biglietto.

Guarda il trailer de Lo Schiaccianoci e i Quattro Regni

Stefano Terracina
Stefano Terracina
Cresciuto a pane, latte e Il Mago di Oz | Film del cuore: Titanic | Il più grande regista: Stanley Kubrick | Attore preferito: Michael Fassbender | La citazione più bella: "Io ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile." (A Beautiful Mind)

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