domenica, Ottobre 24, 2021
HomeRecensioniLe Bal des Folles, recensione del film di e con Mélanie Laurent

Le Bal des Folles, recensione del film di e con Mélanie Laurent

La recensione di Le Bal des Folles, film diretto e interpretato da Mélanie Laurent. Dal 17 settembre disponibile su Amazon Prime Video.

Un film che approfondisce il significato della parola “ombra”: come effetto cinematografico, come metafora culturale e come deriva psicologica. Questo il focus di Le Bal des Folles (The Mad Women’s Ball) diretto da Mélanie Laurent e sceneggiato da quest’ultima e Christophe Deslandes, tratto dal romanzo omonimo di Victoria Mas. Il film uscirà in streaming il prossimo 17 settembre su Amazon Prime Video grazie a Légende Films e Amazon Studios.

Sul finire del XIX secolo, nel pieno vitalismo della società francese, Eugénie (Lou de Laâge) trascorre una vita agiata e tranquillamente borghese, al riparo da qualsiasi difficoltà. Ben presto però, la ragazza deve fare i conti con una grazie tutta speciale: la capacità di poter sentire e vedere gli spiriti dei defunti. Questo indurrà la sua famiglia a relegarla all’ospedale La Pitié Salpétrière, luogo famigerato per la detenzione di qualsivoglia donna considerata affetta dal male del secolo, l’isteria, e tutto quel che ne deriva. Mentre nella clinica procedono i preparativi per l’attesissimo “Bal des folles”, solo l’infermiera Geneviève (Mélanie Laurent) riuscirà a creare un legame forte e sincero con la ragazza.

Con Le Bal des Folles, Mélanie Laurent è già alla sua quinta esperienza come regista di lungometraggi – l’ultimo, Galveston, è uscito nel 2018 – e sa destreggiarsi molto bene nella commistione di generi, fra dramma in costume e thriller. L’eleganza visiva – note chiaroscurali ricorrenti, richiami all’arte pittorica – si intrecciano con la questione socio-culturale dell’epoca, quale la ricerca scientifica riguardante le malattie mentali nel genere femminile. Donne giovani e meno giovani, di qualsiasi estrazione sociale vengono trattate come cavie al fine di poter redigere note, commenti e protocolli sempre paradossalmente meno indicati alla cura delle – conclamate e non – patologie mentali.

Proprio grazie a questo contesto, in Le Bal des Folles il dramma riesce a respirare in sincrono con il thriller. Le visioni di Eugénie non sono mai accompagnate da effetti allucinanti o stranianti ma si è deciso per una più convincente ed incisiva “via interpretativa” per cui è il corpo e la voce della protagonista Lou de Laage a dare forma, in maniera credibile, alla straordinaria “comparsa”. Difatti, Le Bal des Folles può fare affidamento su un buon comparto attoriale che, oltre alle già citate protagoniste Laurent e de Laâge, vede le ottime interpreti Emmanuelle Bercot, Coralie Russier e Lomane de Dietrich, rispettivamente nei panni dell’infermiera Jeanne e delle giovani Camille e Louise.

Le Bal des Folles è un lungometraggio che si instaura bene nell’ambito del dibattito culturale contemporaneo senza tuttavia perdere la forza del racconto e di quella “sospensione dell’incredulità” che lo rende peculiare nel suo genere.

Guarda il trailer ufficiale di Le Bal des Folles

GIUDIZIO COMPLESSIVO

Le Bal des Folles è un lungometraggio che si instaura bene nell’ambito del dibattito culturale contemporaneo senza tuttavia perdere la forza del racconto e di quella “sospensione dell’incredulità” che lo rende peculiare nel suo genere.
Carlotta Guido
Dopo la visione de Il Padrino Parte II capisce che i suoi film preferiti saranno solo quelli pari o superiori alle tre ore | Film del cuore: Il Padrino | Il più grande regista: Aleksandr Sokurov | Attore preferito: Marlon Brando | La citazione più bella: "Il destino è quel che è, non c’è scampo più per me" (Frankenstein Junior)

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Recenti

- Advertisment - Aggiungi MGM al tuo Prime Video. Di più dei classici che ami!